Venerdì 16 Novembre 2018
   
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EMANATA LA NUOVA ORDINANZA SUI FITOFARMACI

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Il sindaco Roberto Romagno ha emanato l'ordinanza che regolamenta i trattamenti fitosanitari. Firmata martedì 27 luglio scorso è stata pubblicata oggi. Da oggi, dunque, entra in vigore questa nuova ordinanza, che sostituisce quella del '08.

 

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Commenti  

 
#25 ciani 2010-08-12 01:45
Antonio, la conosco la normativa sembrera' strano ma molti fra noi hanno gia l'armadietto apposito . Il danno e' il resto della massa....;-)
 
 
#24 cinghiale72 2010-08-09 19:21
UN grazie ad Antonio fortunato.sarebbero da affiggere queste normative, tipo cartelloni pubblicitari
 
 
#23 Teta 2010-08-06 23:46
Di solito non si fa stoccaggio di prodotti fitosanitari perchè vengono acquistati e utilizzati sotto prescrizione dell'agronomo o del rivenditore nello stesso giorno o quasi dell'utilizzo. L'armadietto comunque va tenuto e gestito come ha ampiamente riportato Antonio Fortunato.
E'giusta la normativa dello stoccaggio del gasolio agricolo anche se è da vedere bene il discorso dell'effettiva necessità di comunicazione alle Autorità da parte di tutte le categorie di detentori.
 
 
#22 antonio fortunato 2010-08-06 18:08
Rispondo al post di cinghiale72, fermo restando che è apprezzato il contributo di imprenditori agricoli esperti (… ciani .. dove sei?)

Per la conservazione dei fitofarmaci in magazzino è obbligatorio adottare le seguenti norme:
•il locale di deposito deve essere isolato dai luoghi di lavoro, possibilmente distante da abitazioni, stalle, ecc.;
•devono essere esposti cartelli di segnalazione di pericolo;
•l'accesso agli estranei deve essere impedito tramite chiusura a chiave;
•i locali devono essere freschi, asciutti e sufficientemente areati per impedire il ristagno di vapori nocivi, evitando cantine e luoghi umidi;
•l'impianto elettrico deve essere verificato secondo la normativa vigente;
•i presidi contrassegnati con Molto tossico (T+), Tossico T, Nocivo (Xn) devono essere mantenuti entro armadi chiusi a chiave;
•devono essere disponibili scaffalature posizionate idoneamente, realizzate con materiali facilmente lavabili e ben fissate al muro o al pavimento;
•gli antiparassitari liquidi devono essere conservati inferiormente a quelli in polvere;
•i contenitori devono essere ermeticamente chiusi;
•i liquidi infiammabili devono essere detenuti su scaffalature di materiale non infiammabile;
•gli antiparassitari e tutti i prodotti pericolosi devono essere conservati nei contenitori originali;
•devono essere evitati travasi in contenitori non etichettati e/o per alimenti.

Premesso che non conosco le caratteristiche del box del tuo condominio, del numero di appartamenti, se c’è un amministratore e un regolamento di condominio, ecc. ti posso dare alcune veloci indicazioni(fermo restando un mio ulteriore approfondimento).

Il D.M. 16.2.82, sulle attività soggette a visita prevenzione incendi, riguarda i depositi di concimi chimici a base di nitrati e fosfati e di fitofarmaci, con potenzialità globale superiore a 500 q. .. e non mi pare sia il tuo caso.
Normalmente il regolamento di polizia urbana (ed anche quello di condominio) fornisce le prescrizioni circa il deposito e la conservazione del materiale pericoloso o comburente all’interno di abitazioni, box, cantine, ecc.; dovresti, quindi vedere cosa dice il regolamento di polizia urbana di Rutigliano.
Anche il certificato di agibilità/abitabilità della costruzione potrebbe contenere delle prescrizioni specifiche.
Potreste convocare l’Assemblea dei condomini per deliberare a maggioranza il divieto di utilizzare box auto e cantine per la conservazione di fitofarmaci, concimi, prodotti petroliferi,ecc.
In ultimo, se il tuo vicino oltre ai fitofarmaci detiene nel box anche gasolio o benzina agricola, potresti trovare soccorso nell’art. 679 c.p. “Omessa denuncia di materie esplodenti”
“Chiunque omette di denunciare all’Autorità che egli detiene materie esplodenti di qualsiasi specie, ovvero materie infiammabili, pericolose per la loro qualità o quantità, è punito con l’arresto da tre a dodici mesi o con l’ammenda fino a € 371.
Soggiace all’ammenda fino a € 247 chiunque, avendo notizia che in un luogo da lui abitato si trovano materie esplodenti, omette di farne denuncia all’Autorità.




nell’omettere di denunciare la detenzione di materiale esplodente o infiammabile e pericoloso per quantità e qualità, nell’ipotesi di cui al primo comma dell’art. 679 c.p. Più in particolare, sono materie infiammabili quelle solide, liquide o gassose che, per le loro caratteristiche intrinseche, si accendono rapidamente o sono particolarmente facili ad incendiarsi.
 
 
#21 cinghiale72 2010-08-06 14:44
cari lettori, qualcuno sa dirmi se in depositi di condomini al piano interrato si possono custodire , conservare i prodotti in questione? Se si, sapete dirmi in che quantitativo?grazie
 
 
#20 cittadino 2010-08-01 22:09
Nessun regolamento comunale può superare o annullare una legge nazionale che recepisce una direttiva comunitaria. Il testo unico ambientale dà la piena responsabilità dello smaltimento a chi produce i rifiuti, in questo caso, agli agricoltori. Non si può percorrere nessun'altra via alternativa. Mancano i controlli. Punto e basta. Sò, che nella bozza della nuova ordinanza c'era anche l'obbligo, per tutti gl'operatori agricoli, di sottoscrivere un contratto di smaltimento. Anche questo è stato depennato. Perchè??
 
 
#19 ciani 2010-08-01 22:06
Ascolta (..) in italia e nella maggiorparte dei paesi civilizzati c'e' una moda che dice che quando bisogna risolvere un problema si emanano delle indicazioni che finiscono sempre per par pagare qualcosa in piu ai cittadini .
C'e' il problema dell'inquinamento a Milano? Ehhh. chiudiamo il centro e facciamo pagare chi ci entra fuori orario , chi ha una macchina euro 2 ecc. C'e' il problema dei parcheggi a Bari Ehhh... i grattini risolveranno il problema tanto mica paga il sindaco o l'amministratore..C'e' il problema dei contenitori vuoti di fitofarmaci? ma si che problema c'e' ma che scemi, devi fare un contratto con la ditta che smaltisce e loro te li vengono a prendere , come se non bastasse il costo proibitivo del contenitore pieno poi mi devo accollare il costo per sbarazzarmi di quello vuoto. Si perche dal momento che lo apro sono un inquinatore sia per il resto dei cittadini , mi becco dei vaff... (e' poco) e poi quando ho finito rimane LA BOTTIGLIA ! , che faccio ? la brucio? produco sostanze tossiche . la lascio li per terra? Sono uno sporcaccione . NO devo pagare ulteriormente ; si perche come dicono alcuni qui il macchinone ce lo permettiamo ... abbiamo tutti la villa a torre canne...
volevo dire all'ultimo che e' intervenuto che deve pagare la comunita' tutta degli agricoltori per lo smaltimento ,perche tutti usano certe sostanze, naturalmente in proporzione all'appezzamento che si ha e poi vedi.
 
 
#18 ............ 2010-08-01 14:21
bravo ciani.
Quest'ultimo tuo post è più sensato del precedente.
Però non andiano a solcare un'altra strada che ci consurrebbe al caos totale: quello di "far pagare a tutta la comunita di agricoltori". E come si fà? Non andiamoci ad impelagare in un'altro sotto sistema che provocherebbe un altro casino.
Basterebbe che gli organi preposti ai controllisi recassero dalle rivendite ed acquisissero i tabultai dei soggetti che acquistano fitofarmaci. Verificare poi chi rispetta l'obbligo del corretto smaltimento è facilissimo.
Sono certo che tutta la categoria sceglierebbe la strada indicata dalla legge circa lo smaltimento di questa tipologia di rifiuto.
 
 
#17 ciani 2010-08-01 02:46
avete ragione che e' cosi' e che credete che vengo dalla montagna?
Se intervengo vuol dire che la cosa NON FUNZIONA ! non si smaltisce niente manco l'1 % e nemmeno fra le aziende piu aggiornate!
Se intervengo e propongo vuol dire che bisogna trovare un altra strada , io ne ho proposta una , poi fate voi.
Una cosa e' certa i contentori vuoti devono essere raccolti , se lo smaltimento e' a carico di chi produce allora la raccolta la si fa pagare a tutta la comunita di agricoltori....
 
 
#16 vivame 2010-08-01 00:58
Hanno ragione sia il cittadino che agricoltore..lo smaltimento è a carico di chi produce i rifiuti
 
 
#15 AGRICOLTORE 2010-08-01 00:48
Ci risiamooo. Lo smaltimento dei contenitori è di pura responsabilità e onere di chi li produce. Chi compra i prodotti fitosanitari deve smaltire i contenitori. I contenitori sparsi sul territorio non servono, la legge non li ammette. Gli agricoltori devono sottoscrivere un contratto di smaltimento con ditta autorizzata e vengono a casa a prenderli. Il costo?? Appena 150 euro annui e nel costo ritirano anche i teli di plastica.
 
 
#14 ciani 2010-07-31 15:19
pieromenelao da buon agricoltore dovrebbe sapere che qui non e' tanto questione di puzza o no ma di tossicita' e non.
Il famigerato Reldan o similari e' un prodotto di classe tossicologica "irritante" non e' T+ o T che seppur inodori sono piu pericolosi per la salute dei cittadini.Il punto lo spiego per quelle persone che poco sanno di antiparassitari e credono che sentendo puzze si debba morire come mosche.
Poi per quanto riguarda la raccolta di contenitori vuoti di antiparassitari lasciati qua e la per le strade delle nostre campagne dico solo che e' venuta l'ora di far cambiare modo di fare ai miei colleghi agricoltori, e , rivolgendomi alla redazione sollecito il sign Nicastro a farsi un giro per la nostra campagna e girare un piccolo filmato a proposito perche quello dei contenitori vuoti e'un problema altrettanto e se non piu grave di quello dei trattamenti nei pressi delle abitazioni dato che sono alla portata di tutti e il loro deperimento inquina e non poco i siti dove giacciono.
In questo senso ritengo l'ordinanza sopra emanata incompleta al 100% dato che avrebbe dovuto comprendere anche un piano per la raccolta di tali contenitori,se l'ordinanza vieta di bruciare mi deve dare la possibilita' di depositare da qualche parte i contenitori vuoti naturlmente accompagnato alla messa in opera di fusti adatti sparsi nelle varie contrade di Rutigliano con tanto di sanzioni per gli indisciplinati e delega alla vigilanza campestre ad applicarle.E non venga qualcuno adesso a commentare che una normativa sullo smaltimento c'e' perche' c'e' solo sulla carta come sara' solo sulla carta quella sopra ,purtroppo. Saluti
 
 
#13 pieromenelao 2010-07-31 10:59
Ho da poco preso il patentino e duranre il corso fù detto che il signor Sindaco si era impegnato a mettere dei contenitori nelle varie contrade "X" per lo smaltimento dei cartoni e bottiglie dei fitofarmaci.....Chi ha mentito,il dottore che ha eseguito il corso o il signor Sindaco???Dato che venerdì dovrei irrigare,mi sa dire qualcuno se giovedì ci sarà vento o pioggia...se mi dite anche l'ora è meglio,così anticipo l'ora per il trattamento...:cry::cry::cry:...ma come si fà a dire stronzate del genere???
Invece di "cambiare data" a quest'ordinanza,provvedete a multare con cifre elevate tutti coloro che aprono lo scarico dell'atomizzatore su strade asfaltate.Questo sì che è un problema per la salute di tutti noi.
Riguardo ai terreni che distano nelle vicinanze di abitazioni,ci vuole solo un buon senso da parte dei proprietari dei terreni,con tutto il rispetto che comunque devono salvaguardare il proprio prodotto,però in questo caso ci sono fitofarmaci che sono inodore anche se purtoppo sono un pò più costosi degl'altri.
 
 
#12 ............ 2010-07-31 03:22
Bravo cittadino. Sei stato il più sensato.
Non sono necessarie ordinanze, leggi, decreti legislativi, DPR, ecc. per indicare come si dovrebbe vivere da persone civili. Ricordiamoci il detto: non fare ad altri quello che non vorresti fosse fatto a tè. Il resto è tutto consequenziale.
E' proprio vero: siamo italiani.
Quello che viviamo è una conseguenza di ciò.
A Fortunato: Siamo tutti bravi a criticare gli altri. Ma noi cosa facciamo .............
Chi è senza peccato scagli la prima pietra.
 
 
#11 cittadino 2010-07-30 23:50
Volete dall'Amministrazione anche la dieta per dimagrire????
Ma che dite. Basta sottoscrivete un regolare contratto di smaltimento per contenitori esausti di fitofarmaci, teli esausti e reti esauste. Ci vuole tanto?? Volete solo guadagnare dall'uva e i vostri rifiuti li devono pagare i cittadini di rutigliano. E' già stato scritto che la ditta che vincerà l'appalto sul recupero dei rifiuti, in paese, ritirerà anche i teli a spese di tutti i cittadini di Rutigliano. Non è giusto. Un Grazie a tutti gl'agricoltori onesti, che smaltiscono regolarmente i propri rifiuti e non hanno bisogno dell'ordinanza del sindaco per comportarsi da persone civili.
 
 
#10 Antonio Fortunato 2010-07-30 23:49
X ciani... valutazioni e risposta a breve!
 
 
#9 esodo 2010-07-30 22:28
Secondo voi a Rutigliano rispetteranno tutto ciò ??????
Mah.... vedremo !!!!!!
Poi non capisco come faremo ad individuare la frutta o ortaggi trattati o non trattati.Questa è fantascienza per un paese come il nostro.
 
 
#8 vivame 2010-07-30 21:30
ci voleva tanto per partorire una simile ordinanza...il tutto può avvenire da 25 matri..da abitazioni. farei mettere l'assessore all'agricoltura a 25 metri e far irrorare. sono sostanze volatili ci vorrebbero almeno 150 metri on assenza di vento. ma la sera quando vi affacciate al balcone e siete nel paese non sentite la puzza dei veleni.credo che per cautelarsi le persone che abitano nei pressi di zone sottoposte a trattamenti facciano degli esami per,un giorno,se necessario,chiamare alle proprie responsabilità i consiglieri e la giunta attuale. per la questione teli ciò che affermò l'assessore sono parole al vento e non credo che si farà nulla!!
 
 
#7 marco81 2010-07-30 19:35
Egregi Signor Sindaco Romagno e Assessore all'agricoltura Redavid,
Adesso vogliamo con la massima urgenza il sito e un ordinanza che regolamenta lo smaltimento dei teli e reti esausti.
Sono passati già diversi mesi, da quando l'ass. Redavid dichiarò su questo sito d'aver trovato la soluzione e soldi, a che punto siamo???
Dobbiamo aspettare la fine della campagna a dicembre per vedere muoversi qualcosa come in questo caso?
Tra qualche settimana, tutti gli agricoltori che hanno fatto le serre per anticipare il periodo di raccolta dove smaltiranno i loro teli esausti?
Per coretsia, anche su questo problema mettete mano ad un ordinanza che regolamenta l'uso di teli e reti nel momento in cui vengono tolti dai tendoni, cioè di evitare che vengano lasciati sul ciglio di strade o propietà private (molti agricoltori sostengono che lasciandoli sul ciglio della strada, facilita la presa in consegna di alcuni operatori privati che ritirano questo materiale, tante volte passano giorni e settimane i teli rimangono li e sono spesso oggetto di piromani, oppure con un forte vento si riversano sulle strade causando danni agli automobilisti di passaggio).
Attendiamo su questo sito una risposta in merito sia da parte del Sindaco e l'ass. all'agricoltura Redavid, che sono sicuro non tarderà.
 
 
#6 ............ 2010-07-30 13:43
Caro venti.
Le sanzioni se non sbaglio, non le decide l'organo che le irroga ma la stessa legge che le prevede.
E' vero che siamo in democrazia, ma non in un autarchia.
 

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