Lunedì 19 Novembre 2018
   
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AVVICENDAMENTO ARCIPRETURE RUTIGLIANO-CONVERSANO

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Cambiamenti in alcune parrocchie della diocesi di Conversano-Monopoli. A deciderli  il Vescovo mons. Padovano, che il 18 giugno scorso, nel corso dell’incontro di spiritualità per tutti i sacerdoti, ha annunciato avvicendamenti e nomine per il 2010.

Al posto di mons. Lorenzo Renna, Arciprete di Conversano, che lascia il prestigioso incarico per motivi d’età. è stato nominato don Felice Di Palma, ( che il 29 settembre, alle ore 19.00 farà il suo ingresso sul Sagrato della Chiesa del Seminario),molto amato dalla comunità di Rutigliano che, in qualità di Arciprete, ha guidato spiritualmente per più di vent’anni. Nato a Conversano il 2 giugno 1952, don Felice ha studiato al Seminario Vescovile di Conversano e poi a quello Pontificio Romano.

Ordinato sacerdote il 23 luglio 1978 è stato educatore, nei primi tre anni di sacerdozio, presso il “Pontificio Seminario Romano Maggiore”, rettore al Seminario Vescovile di Conversano per nove anni e poi Arciprete-Parroco di Rutigliano dal 15 luglio 1990. Durante questi vent’anni, Di Palma ha ricoperto l’incarico, prima, di direttore dell’Istituto di Scienze Religiose della diocesi di Conversano-Monopoli e poi di direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale per il ”Laicato, la Famiglia,i Giovani, le Vocazioni e la Vita”. Ha anche insegnato Teologia morale presso l’Istituto teologico pugliese di Molfetta e quello interreligioso di Santa Fara.

E’ molto difficile poter sintetizzare il lavoro intenso svolto, qui a Rutigliano, in questi lunghi anni da don Felice.Impegnato com’era, oltre che nella guida della Zona Pastorale e della parrocchia della Chiesa Madre, anche come studioso attivo organizzatore e realizzatore di mille eventi e progetti. Da evidenziare, tra questi ultimi, il piano di lavoro in Burundi, con la realizzazione di una scuola materna e con il sostegno di un gruppo di studenti. (Attualmente si sta portando avanti un programma di sostegno alle vedove); il progetto di sostegno alle scuole nella diocesi di Adigrat,in Etiopia,con la collaborazione della diocesi di Conversano-Monopoli e il MASCI di Rutigliano;il progetto in Tanzania, nel 2002, che ha visto la diretta partecipazione di un gruppo di giovani di Rutigliano con don Mimì Altieri nella costruzione di una scuola materna per la missione. Pacato, riservato, pronto ad ascoltare chiunque e a stabilire un’ampia rete di relazioni sociali.

Sempre vigile a custodire e valorizzare il patrimonio culturale ed artistico ecclesiastico rutiglianese,attraverso interventi di restauro ( nel Presbiterio, nella Cappella del Santissimo e nella Cantoria della Chiesa Madre, su Villa Settanni, centro di accoglienza con 40 posti letto, su buona parte del monastero di Madonna del Palazzo, nel palazzo Guarnieri, sede dell’oratorio Anspi e nella chiesetta del Purgatorio e annessi locali, dove sono in atto lavori per la sede definitiva dell’Archivio Capitolare Attento alle diverse problematiche familiari, con la costituzione sia di gruppi famiglia e sia di un Centro Famiglia,ai problemi sociali,con la messa in rete di tutte le Caritas e la costituzione del Centro di Ascolto Caritas Zonale e infine attento ai giovani, sia con la costituzione della Consulta giovanile Zonale, dell’Oratorio parrocchiale dedicato a mons.Giuseppe Didonna e  sia con la promozione dell’Azione Cattolica nei gruppi giovanili. “Un segno tangibile”, afferma don Felice, “ di tanto impegno nella pastorale giovanile è costituito dalle tante vocazioni sacerdotali e religiose, da don Michele Petruzzi, a don Nico Porticelli, a don Leo Giuliano, a don Vito Castiglione e a padre Francesco Redavid dei Salesiani.Porterò sempre nel mio cuore, continua Di Palma,” il Crocifisso, mons.Giuseppe Didonna e San Nicola, del cui premio istituito quest’anno e dedicato allo scomparso scrittore barese Vito Maurogiovanni sono molto contento. Spero tanto che il “Premio San Nicola” possa continuare il suo corso ed essere attribuito nelle prossime edizioni a personalità del mondo culturale e artistico non solo regionali ma anche internazionali, che abbiano dato particolare impulso al culto di San Nicola.

I miei progetti futuri, da portare avanti a Conversano, sono : completare il restauro della Cattedrale e promuovere progetti di collaborazione tra tutte le comunità parrocchiali e le istituzioni civili, con lo stesso stile con cui ho lavorato a Rutigliano”.

Ed è proprio nella Collegiata Santa Maria della Colonna e San Nicola, che sabato 25 settembre, alle ore 19.30, lo stesso don Felice celebrerà una messa di ringraziamento, promossa dalla sua comunità parrocchiale e dalla Zona Pastorale. A  prendere il posto di don Felice, don Emilio Caputo, 52 anni, nato a Bari il 28 maggio 1958, ordinato sacerdote il 27 ottobre 1984, già vice-parroco della nostra Chiesa Madre fino al 1991, in Brasile dal 1992 al 1996 e  dal 1996 parroco del Carmine di Conversano.

Sabato 2 ottobre alle ore 19.30 don Emilio, con una concelebrazione eucaristica presieduta dal vescovo mons.Domemico Padovano farà il suo ingresso in Chiesa Madre, questa volta da Arciprete di Rutigliano, lui che aveva iniziato il suo servizio alla chiesa rutiglianese da diacono..

A don Emilio  e a don Felice  i nostri migliori auguri di  buon lavoro.

Don Felice, commosso, vuole ringraziare tutta quanta la comunità con queste parole:

Ringrazio tutte le persone per la loro disponibilità e per l’accoglienza nei confronti della mia persona ma soprattutto nei confronti di quel messaggio cristiano, che in questi vent’anni, mi sono sforzato di trasmettere con semplicità e amore. Sono sicuro che continuerà il vostro impegno per far crescere la comunità di Rutigliano e farla diventare un punto di riferimento per l’intera comunità diocesana”.

Commenti  

 
#3 Alessandro Novantuno 2010-09-26 14:54
carissimo Don Felice anche io mi sento di ringraziarla per il proficuo lavoro spirituale che per vent'anni ha svolto nella nostra comuninità. lei ha saputo perseverare nella fede donando a tutti un sorriso e un'impegno, poichè tutti siamo chiamati a svolgere un compito nella comunità parrocchiale. grazie di cuore e in bocca a lupo per le sue nuove missioni. che Dio la benedica ora e sempre
 
 
#2 grata 2010-09-25 13:20
Caro Don Felice non ci sono molte parole per esprimerle tutta la nostra
gratitudine ma solo una: GRAZIE DI CUORE!!!!!
 
 
#1 poveri noi 2010-09-22 15:08
Don Felice grazie per questi 20 anni che mi hanno reso partecipe silente dell'operato di Dio.grazie per la tua presenza nel momento in cui ho avuto bisogno di te. hai saputo consigliarmi ed indirizzarmi in maniera positiva. grazie ancora. mi mancherai davvero tanto :cry:
 

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