Venerdì 16 Novembre 2018
   
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CONF. STAMPA , LOVASCIO SULL' ORDINANZA DEL COMMISSARIO

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La conferenza stampa, tenutasi lo scorso 12 ottobre, che Giuseppe Lovascio, nel duplice mandato di Sindaco di Conversano e Presidente dell’ATO Bari 5, ha convocato in conseguenza dell’ordinanza della Regione –la quale ha magistralmente dribblato l’emergenza rifiuti– è stata tutta incentrata sul concetto di “responsabilità dell’amministratore”. Prevale, insomma, quella che in altri tempi si sarebbe chiamata “Ragion di Stato”, stridente con “l’ethos della pancia”, eppure inderogabile.

Venendo alla sostanza, Lovascio ha mostrato piena soddisfazione per l’ultima ordinanza, la quale invera perentoriamente l’obiettivo, condiviso dall’intera ATO, della partenza dell’impianto complesso, in un periodo “non superiore ai 30 giorni”. Con qualche mese di ritardo, la Regione “ordina a se stessa” –almeno sulla carta– di chiudere il ciclo della lavorazione del rifiuto in Contrada Martucci.

“È un impegno che la Regione –continua il Lovascio– non prende solo con il Comune di Conversano, dove insiste l’impianto, ma con tutti gli altri comuni del bacino, altrettanto interessati alla vicenda”. Rimandate, dunque, al mittente le critiche in base alle quali il Presidente dell’ATO –che si identifica con il Sindaco di Conversano– non avrebbe dovuto impugnare l’ordinanza regionale: “Il ciclo corretto dei rifiuti non fa bene solo a Conversano e a Mola ma alla totalità dei territori, perciò il ricorso era nell’interesse comune”.

Passando poi ad illustrare la strategia del prossimo futuro, il primo cittadino spiega che per i prossimi 30 giorni la Regione –non disponendo delle risorse necessarie a farsi carico delle spese di trasferenza dei rifiuti fuori Provincia– ha previsto il conferimento dei rifiuti presso la discarica di servizio e soccorso.politici
“Ogni rosa ha la sua spina” ed anche questa ordinanza non potrà essere momentaneamente rispettata: a seguito di una perizia della “nuova” discarica, si è constato che, a causa delle piogge degli ultimi giorni, sono necessari alcuni lavori.

Come vi anticipavamo, per i prossimi 7 giorni si continuerà ad “usufruire” del terzo lotto. “L’alternativa –commenta Lovascio– sarebbero i rifiuti per strada, a meno che qualcuno non abbia suggerimenti alternativi da porre in essere responsabilmente in funzione delle esigenze di igiene pubblica; se al contrario si vuole solo speculare, non siamo disponibili”.

Infine, una panoramica sul proseguo dell’impegno amministrativo: “Una volta chiusa la partita dell’impianto, bisognerà sensibilizzare sulla raccolta differenziata; abbiamo un mese di tempo per “costringere” i nostri cittadini ad abbattere la produzione di rifiuti e a differenziarli”.

Donde l’appello di collaborazione con l’amministrazione rivolto alle associazioni: “Serve forza lavoro” e mi spiace che proprio in questo momento l’ex assessore Loiacono si sia tirato indietro. Dimettersi è la cosa più facile del mondo, lavorare comporta molti doveri e altrettante critiche. Quando però i risultati arrivano, appartengono a chi si è impegnato”.

Il banco di prova è fissato fra 30 giorni: se per tale scadenza gli impegni non saranno onorati si prenderanno le dovute iniziative. “Nel frattempo –chiude Lovascio- la polemica con la Regione deve andare scemando. Oggi la priorità è risolvere i problemi e in tale ottica voglio essere il primo ad assicurare la piena collaborazione con l’assessore Lorenzo Nicastro e il suo staff, mettendo da parte le responsabilità politiche”.

Seguirà il contributo video delle domande dei giornalisti presenti.



 

 

Commenti  

 
#1 antonio fortunato 2010-10-14 14:25
Ho apprezzato la conferenza stampa del sindaco di Conversano e presidente dell’ATO BA 5.
L’intervento e l’esposizione dei problemi è parsa tranquillizzante; il sindaco ha manifestato una buona capacità di conciliazione e negoziazione; partendo da una situazione di evidente criticità, è riuscito a far emergere un punto di forza .... il sacrificio della discarica di servizio viene compensato dall’attivazione dell’impianto complesso che è l’interesse primario del bacino ATO BA 5: ed infatti ha ricordato che “ ..la Regione ha assicurato – entro i trenta giorni – l’attivazione dell’impianto complesso”.

Ha anche chiarito che.. “ occorre accelerare i tempi e sensibilizzare i cittadini per la raccolta differenziata …. in caso contrario il CDR non funziona e … che l’ATO deve lavorare sui Comuni”.

Con l’attivazione del CDR non ci saranno più scuse; di conseguenza è quanto mai necessario che anche il nostro Comune riveda l’appalto ed il capitolato prestazionale del servizio di raccolta dei rifiuti urbani; infatti lasciando “fuori” dalla raccolta “porta a porta” la frazione organico/umido del “RESTO DELLA CITTA’ ” – che dovrà essere conferita nei cassonetti – non si incentiva la raccolta differenziata, non si responsabilizzano i cittadini, che devono avere maggior cura nel differenziare correttamente i rifiuti da avviare al riciclo, non si possono esercitare i controlli su quanto viene depositato nei cassonetti.

Troverei assolutamente opportuna una conferenza stampa da parte del nostro Sindaco con un intervento che chiarisca alla popolazione la situazione contingente e che “spinga” ad una più incisiva raccolta differenziata.
 

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