Domenica 18 Novembre 2018
   
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PIETRO MASOTTI: PROMESSA PUGLIESE DEL CINEMA ITALIANO

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Non sembra vero ma a volte anche i sogni si realizzano.

Un ruolo tutto da protagonista per il giovane attore rutiglianese Pietro Masotti. Il film in questione “L’estate di Martino”( drammatico, anno 2010, vincitore del premio “ Solinas 2007” come migliore sceneggiatura) del regista Massimo Natale, girato nell’oasi naturale di Torre Guaceto (Brindisi), sarà proiettato il prossimo 4 novembre alle ore 10 nell’Auditorium Sala Sinopoli del Villaggio del Cinema di Roma, in occasione del “Festival Internazionale del Film” di Roma, in programma dal 28 ottobre al 5 novembre.

Un film per ragazzi, in anteprima mondiale, tra i quattro italiani in concorso nella sezione “Alice nella città”, in uscita dal 5 novembre nelle sale cinematografiche.Una “favola”contemporanea legata al ricordo delle stragi di Ustica e della stazione di Bologna dell’estate del 1980. Ed è soltanto del mese scorso il successo alla 67° Mostra del Cinema di Venezia di un’altra opera ( 14 minuti di applausi ) “Venti sigarette” ( a Nassirya ) del regista romano Aureliano Amadei, che lo ha visto interprete anche se in un piccolo ruolo.

“Una emozione unica, davvero irrepetibile al Lido di Venezia, tra flash di fotografi, celebrità internazionali e gli applausi del pubblico”, afferma Pietro Masotti.  Non aveva avuto dubbi, Michele, l’orgoglioso padre, sul futuro del figlio, dopo averlo visto per la prima volta sul palco dell’“Acquario” di Rutigliano, appena sedicenne, recitare e cantare accompagnandosi con la chitarra, in una edizione scolastica del celebre musical di Cocciante “Notre Dame de Paris”.

E un animale da palcoscenico”allora pensò e decise di aiutarlo a raggiungere i suoi traguardi nel mondo dello spettacolo. Tra grandi sacrifici, Pietro dopo la maturità classica, affronta l’Accademia d’Arte Drammatica” D’Amico” di Roma, diplomandosi in recitazione nel 2008. “Ogni mattina, dal lunedì al sabato, partivo dal Convitto INPDAP di Anagni per raggiungere a Roma l’Accademia, dove studiavo con maestri del calibro di Giuranna, Salveti, Marchesini, Ronconi. Quando rientravo alle nove di sera nella mia stanza pensavo sempre alla mia famiglia, agli amici del gruppo “Sudironda”  con la colonna sonora musicale della “pizzica” e della musica popolare pugliese che avevo suonato con loro”.

Ancora oggi, PIetro chiama ogni sera la sua famiglia e quando può, generalmente ad agosto, torna ben volentieri nella sua città per abbracciare i genitori, i due fratelli Antonio e Marco, la sorella Maria Laura e gli amici più cari. Pochi sanno a Rutigliano che in due anni di carriera, ha già alle spalle esperienze teatrali  (“Risveglio di primavera” di Frank Wedekind, regia di Lorenzo Amato, “Labbra color rugiada”, dedicato a Fabrizio De Andrè) e televsive nel varietà del sabato  sera di Rai Uno ( “Volami nel cuore”) e nella fiction (“La nuova squadra”- RaiTre, regia di C.Celaeste). A breve  partirà su Rai2 la mini serie “Squadra narcotici”, regia di Michele Soavi, di cui è uno degli interpreti. Ventiquattro anni compiuti il tre ottobre, alto 1.89, capelli castani, occhi penetranti, sguardo alla Raoul Bova, fisico atletico, buona conoscenza dell’inglese, passione per il calcio e per le percussioni,  il giovane artista ha per modello Vittorio Gassman, sentendosi essenzialmente un attore drammatico di teatro.

Un giovane che ha creduto intensamente in un sogno, tassello dello splendido mosaico della cinematografia pugliese di oggi.

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Commenti  

 
#12 gechi 2010-11-11 12:19
auguri Pietro con tutto il cuore :-)
 
 
#11 ..... 2010-11-05 20:59
endrius' .... a teatro a rutigliano ..... ahahahahah! ..... ma se hanno chiuso anche il cinema! ..... ma dove vivi? .... apri gli occhi!
 
 
#10 ZoticMan 2010-11-05 18:01
Citazione:
patteggiare per il proprio paese
?????

ma guarda io andrei tranquillamente a dibattimento.....
 
 
#9 endrius 2010-11-02 18:54
E' vero anche quello che dice F.D. a Rutigliano c'è la cultura di andar fuori, anche nelle piccole cose come mangiar e una pizza quando potremmo mangiarla tranquillamente a Rutigliano o andare a teatro. Non bisogna sopravvivere (meglio morire in piedi che vivere in ginocchio !!!!!), ma continuare a lottare e patteggiare per il proprio paese (Rutigliano è bellissimo e ricco di storia).
 
 
#8 LUCA 2010-10-29 20:32
Capisco bene quello che dite e concordo.
Grazie per le belle parole.
 
 
#7 F.D 2010-10-29 17:52
Luca hai ragione, e si evince dalla rabbia che hai dentro e va pure bene che vada esternata, ma Rutigliano è quella che è, bisogna andare avanti senza arrendersi, ripeto come ha detto nel post endrius " Speriamo sia un esempio per molti giovani" ed è questa positività che i giovani devono vedere se si vuole fare qualcosa per se stessi, bisogna muoversi! senza aspettare che siano le istituzioni o altri a fare qualcosa, se vengono in aiuto è bene, ma non ci si puo fermare altrimenti come dice un detto "Chi si ferma è perduto" bisogna andare avanti con o senza RABBIA!!!!! E quando ottieni qualcosa che è tutto merito tuo, personale, la soddisfazione è enorme!!! è si cresce lo stesso.
 
 
#6 LUCA 2010-10-29 12:00
Sono anch'io orgoglioso di questo ragazzo,ma non si puo'
continuare a far finta di niente.Quando in altre parti d'Italia c'e' qualcosa che non quadra la popolazione si ribella(vedi Pozzuoli)anche se
per motivi e gravita' diverse.A Rutigliano si preferisce sopravvivere,tanto
che c'e' frega se si vuol andare al cinema si va' fuori, se si vuole andare a teatro si va' fuori,se si vuol andare a vedere una partita di basket oppure volley si va' fuori e tanto altro.Ripeto capisco che i fatti non sono gravi come quelli di pozzuoli ma c'e' un certo lassismo e rilassamento ,nessuno si ribella nessuno fa' niente.Ovviamente gli amministratori preferiscono dare spazio a lottizazzioni o altro ,per salvaguardare gli interessi di consiglieri e amici o parenti.
Non cresceremo mai.
 
 
#5 F.D 2010-10-28 18:48
Luca scrivere in maiuscolo in web equivale ad alzare la voce,( capisco il tuo dissapunto per quello che manca a Rutigliano ) certo che chi è Rutiglianese ne và orgoglioso quando vede un suo compaesano che da lustro alla sua città senza gridare, ma nel giusto modo, quindi a Piero va il più grosso in "bocca al lupo" che diventi al più presto un grande attore ottenendo grandi successi, perchè se lo merita lui e la sua famiglia (per i sacrifici che fanno) veramente di cuore, sperando anche per il fratello Antonio arrivi quanto prima il successo nel suo campo, proprio perchè in questo paese non ci sono quelle strutture che tu richiami " Il successo ha un valore doppio!!". Quindi dice bene nel post endrius. Ciao
 
 
#4 LUCA 2010-10-28 14:44
HO LETTO CON MOLTO PIACERE QUESTO ARTICOLO .
RESTO COMUNQUE DELUSO MA NON TROPPO DAL FATTO CHE CI SONO POCHI COMMENTI .E' UNA QUESTIONE DI CULTURA,CHE PURTROPPO ANCORA MANCA NEL NOSTRO PAESE.RUTIGLIANESI SVEGLIAMOCI.ONORE A QUESTO RAGAZZO SIMBOLO DI UN PAESE TROPPO REGRETTO E SCARSO A CULTURA,BASTI PENSARE CHE NON C'E' UN CINEMA ,TEATRO ,PALAZZETTO E TANTO TANTO ALTRO.TUTTI CAMPANELLI D'ALLARME DI UNA CULTURA CARENTE.
 
 
#3 endrius 2010-10-28 12:06
Bene!!!! Speriamo sia un esempio per molti giovani.
 
 
#2 poveri noi 2010-10-28 01:26
oh mio dio!!!! non ci posso credere. eravamo insieme nel gruppo dell'azione cattolica della chiesa madre.
 
 
#1 LUCA 2010-10-27 15:53
SIAMO ORGOGLIOSI DI LUI.
COMPLIMENTI.
 

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