PIÙ CONTROLLI E PIÙ DIFFERENZIATA. Video

Disegni_conferenza


Grande partecipazione alla conferenza sui rifiuti organizzata dal locale sportello della  Federconsumatori tenuto dall’avv. Tino Sorino, iniziativa che si è svolta venerdì scorso nell’aula consiliare del comune di Rutigliano.
Importante è stata anche la presenza delle scuole. Gli alunni e le maestre della scuola elementare “Settanni” e della scuola media “Manzoni” hanno segnato la loro presenza con disegni e interventi sul problema in discussione. E’ intervenuta anche una nutrita delegazione dell’Associazione “Il prato fiorito” che, attraverso le domande poste da tre suoi componenti, è entrata nel vivo del tema della serata.

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Era presente anche l’UTE per la quale la direttrice è intervenuta ponendo con decisione l’accento sulla  necessità di potenziare la raccolta differenziata, perchè, ha detto, la sensibilità c’è, finanche negli anziani, i quali vorrebbero praticarla meglio. Bisogna, quindi, mettere i cittadini nelle condizioni di poterla fare la raccolta differenziata e farla nel migliore dei modi.

Il tema dunque o, se volete, il problema, di cui si è discusso è stato quello dei rifiuti, dall’abbandono sul suolo pubblico alla gestione di quelli urbani.
Il via alla discussione lo ha dato un reportage (qui sotto pubblicato) sullo scempio che il nostro territorio subisce a causa dell’abbandono, prevalentemente, di rifiuti speciali come teloni di plastica (polietilene), amianto e ingombranti. Molto spesso queste discariche abusive vengono incendiate, un po’ per nascondere alla vista quello che si butta, un po’ anche per ridurre il volume dei rifiuti e avere sempre spazio a portata di mano per abbandonarne altri.

29Nel reportage c’è anche l’intervista a un cittadino che abita a due passi dalla discarica abusiva di contrada Bigetti, il quale -disperato- chiede al comune di ripulire quell’indecoroso spettacolo che pone anche problemi di igiene pubblica.

Come in contrada Bigetti, e ancora peggio, succede sotto il ponte della circonvallazione che si trova andando verso Capurso, un centinaio di metri prima dello stabilimento che produce asfalto. A quell’altezza, sulla destra, c’è una stradina presa la quale si arriva sotto un ponte completamente annerito, cotto, dal calore del fuoco dei rifiuti, praticamente un inceneritore a cielo aperto. Ci si trova di fronte a un mare di cenere nera fusa tipica dei materiali plastici bruciati, ai soliti teloni e copertoni esausti.
Più avanti, a Monte Nuovo, nell’area ex cava di creta dell’Italcementi, c’è una discarica di inerti di ogni tipo, compresi grandi manufatti di cemento armato.

Dalla denuncia dello stesso tipo fatta ad aprile scorso, in una analoga iniziativa, poco è cambiato. In sei mesi solo tre siti sono stati bonificati, due dal comune e uno dal privato. 39All’Annunziata la catasta di teloni e di amianto è stata pulita ad aprile scorso in occasione della pasquetta. La discarica che c’era davanti la storica chiesa di San Lorenzo è stata ripulita e il luogo recintato. Subito dopo, però, quello stesso luogo è stato preso d’assalto dai soliti ignoti incivili che vi hanno scaricato decine di copertoni esausti. Insomma non si fa in tempo a pulire che subito si ricomincia da capo.

L’altro sito ripulito è la discarica abusiva di inerti improvvisata su un fondo in piena zona archeologica a Castiello, una discarica da rutiglianoweb denunciata a novembre del ’09 e subito dopo sequestrata dalla Procura della Repubblica di Bari. Il proprietario è stato costretto a rimuovere i rifiuti e a ripristinare, in qualche modo, lo stato dei luoghi.

Infine, dagli interventi del pubblico sono emerse due cose di cui si chiede conto. Il controllo: manca del tutto, quindi, chiunque può indisturbato trattare il territorio come una enorme pattumiera personale.
La raccolta differenziata: se ne chiede una migliore organizzazione anche perchè il nostro comune è all’ultimo posto tra i ventuno del bacino BA/5  per quel che riguarda le percentuali di differenziazione: 7,3 % ad agosto 2010.

Secondo la legge (152/2006) dovremmo, invece, chiudere l’anno in corso con una differenziata tra il 45 e il 65%. Il Piano regionale dei rifiuti per l’anno 2010 è ancora più preciso: dovremmo aver praticato il 55% minimo di raccolta differenziata.
Questi obiettivi non sono impossibili, tutto dipende dal sistema che si adotta per differenziare i rifiuti.
A breve una sintesi video della conferenza
Buona visione