Venerdì 16 Novembre 2018
   
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TRIGESIMO DI SUOR ELIANA CAMPESE. Testimonianze e video

Suor_Eliana



Il giorno 3 Novembre 2010, alla presenza delle Comunità religiose e civili di Rutigliano e di Conversano, con la partecipazione dei familiari, degli amici e di tutti coloro che l’hanno conosciuta ed amata, sarà celebrato il Trigesimo di Suor Eliana Campese. La celebrazione avrà luogo alle ore 16.00 nella Chiesa di Santa Chiara a Rutigliano e sarà presieduta dal Vicario Zonale Don Emilio Caputo.


 

Riceviamo dalla famiglia di Suor Eliana e volentieri pubblichiamo il ricordo della Madre Superiora che dedicò la sua vita alla preghiera, all’accoglienza e all’educazione in un Istituto, l’Ordine delle Suore Crocifisse Adoratrici dell’Eucaristia, che annovera Case sparse in tutto il mondo.
Qui di seguito, trasmettiamo cenni biografici e testimonianze sull’indimenticabile Suor Eliana.


CENNI BIOGRAFICI
Luisa Campese, divenuta Suor Eliana con la sua consacrazione all’Ordine delle Crocifisse Adoratrici dell’Eucaristia, nasce a Barletta il 23 Marzo del 1936 da Carmela Lacerenza e Giuseppe Campese. Quintogenita di sette figli, ha vissuto un’infanzia, un’adolescenza ed una giovinezza operosa, attiva, responsabile, fatta di sacrifici e di studio per realizzare un grande sogno: l’insegnamento dei più piccoli, i bambini della scuola dell’Infanzia nella Consacrazione a Dio. Entra, perciò, in convento all’età di 25 anni; nel 13 Dicembre 1961 celebra la sua Vestizione e nel 14 Settembre 1962 fa Solenne Professione, emettendo in perpetuo i voti religiosi. Ha insegnato nella scuola pubblica e nelle scuole paritarie dell’Istituto delle Suore Crocifisse Adoratrici dell’Eucaristia e dovunque ha portato il seme della Gioia, la luce della Speranza in Dio, la forza dell’Amore e dell’educazione, accompagnando i piccoli e le loro famiglie nella crescita spirituale ed umana, nel Cammino della Vita costellato di gioie e di momenti bui. Coloro che l’hanno conosciuta ne ricordano l’impegno nella comunità religiosa e civile, nella scuola e nella vita di ogni giorno; evidenziano la sua “Superiorità” nei sentimenti, nell’amorevolezza, nella ricerca personale di Dio per donarlo agli altri, nell’essere guida e punto di riferimento per tutti.
Al termine della cerimonia verrà lasciato ai partecipanti un ricordo, ma quello più grande resterà nei cuori di coloro che l’hanno conosciuta e che hanno rilasciato diverse testimonianze.


TESTIMONIANZE

Nello scorso Febbraio suor Eliana era stata trasferita da Conversano a Rutigliano. La seguente targa dimostra l’affetto e la stima delle maestre, dei bambini e dei genitori della Scuola dell’Infanzia Paritaria di San Cosma di Conversano.
Con le seguenti parole lo stesso sindaco di Conversano, Giuseppe Lovascio, porgeva sinceri Auguri in occasione del trasferimento di Suor Eliana Campese a Rutigliano.
Reverenda Madre, desidero porgerle unitamente all’amministrazione comunale, un fervido saluto e sinceri auguri per il suo nuovo incarico. Vorrei ringraziarla, inoltre, per tutti gli anni che ha dedicato con abnegazione e zelo alla comunità conversanese che, ne sono certo, difficilmente la dimenticherà! Nella speranza che possa tornare nuovamente con noi, le rinnovo i miei più sinceri sensi di stima.
Con affetto Giuseppe Lovascio
Così la ricorda, in una LETTERA, UN EX ALUNNO DELLA SCUOLA MATERNA DI RUTIGLIANO ormai adolescente, ma mai dimentico dell’affetto e degli insegnamenti ricevuti
04/10/2010


Cara Suor Eliana,

sono passate poche ore dalla tua scomparsa e mi manchi già tanto, mi mancano il tuo sorriso, i tuoi abbracci, i tuoi consigli…
Ho ancora bisogno del tuo affetto!
Ho aspettato 13 anni per rivederti e in otto mesi ti ho già persa. Volata come una piuma…
Voglio averti di nuovo qui… voglio riabbracciarti!
Ora sei volata in cielo tra mille angioletti che sussurrano il mio nome nelle tue orecchie!
I tuoi consigli, i tuoi abbracci mi hanno cambiato.
Il tuo essere donna umile, buona, esempio d’amore e di carità… ti rendono speciale, diversa dalle altre.
Sono sicuro che da lassù mi guiderai, mi proteggerai, perché so che tieni a me…
Quando ho saputo che tornavi a Rutigliano dopo 13 anni, ero emozionantissimo e felice, perché finalmente potevo riabbracciare la “mia” suor Eliana!
Ora tocca a me, ora tocca a me mettere in atto i tuoi insegnamenti!
Sono sicuro che non ti deluderò, perché alla fine del mio destino ci sei “tu” ed io farò il possibile per arrivare alla meta, munito dei tuoi insegnamenti.
Sur Eliana, so che non mi sei lontana, so che sei vicina a me: io lo sento e lo spero. Ti chiedo di darmi dei consigli anche da lassù. Aiutami quando avrò bisogno di un consiglio, di un aiuto..
Voglio sentire ancora il tuo respiro e la tua dolce voce di mamma.
Addio, Suor Eliana, mi manchi e mi mancherai …
Giuseppe

La testimonianza delle Mamme dei bambini della Scuola Materna di Rutigliano Superiora Eliana, purtroppo breve è stata la vostra permanenza qui, in questa casa, in questa comunità, in questa scuola, ma pochi mesi sono bastati per conoscere una Superiora buona, dolce e sempre pronta ad accogliere i bambini con il Bene.
Voi che sempre dicevate: " Io voglio bene ai bambini perchè sono la cosa più importante".
Ecco, adesso sono loro che vi dicono: "Superiora Eliana, ti vogliamo bene e anche, se adesso sei un angelo, veglia sempre su di noi perchè tu rimarrai nei nostri cuori!"
Addio, Superiora Eliana, con l'affetto di tutti noi bambini della scuola dell’infanzia paritaria “Maria Pia Notari”  di Rutigliano.
Portavoce dei bambini: l’insegnante Calisi Dominga


Sr. Eliana,
sei entrata in questa scuola in punta di piedi,
sommessamente, senza scalpore
per non sconvolgerci, per non turbare, per non cambiare.
Abbiamo avuto poco tempo per stare insieme, troppo poco.
Ma ti abbiamo presto capita, apprezzata e subito amata.
Essenziale, ecco come mi piace descriverti, semplice, essenziale, diretta.
Al momento giusto Sr. Eliana c'era, al momento adeguato Sr. Eliana interveniva, al momento opportuno...
mai indebitamente,mai illecitamente.
Vera, sincera, infinitamente buona, Sr. Eliana.
Amorevole, generosa, affettuosa.
Con te era prima un bacio e poi ciò che c'era da dire!
Sr. Eliana, sapere di non trovarti più fa male!
Voglio ricordarti con il sorriso, con il tuo sorriso che ha illuminato ogni giorno il cammino fatto insieme.
Mi mancherai Sr. Eliana, mancherai tanto a tutti noi.
Rimarrai sempre nei nostri cuori!
Annalisa Tamburini, la mamma di Giacomo


Il suo ricordo vivrà ogni giorno nei nostri cuori, la sua anima ci sarà sempre accanto e ci renderà più vicini a Dio. A noi genitori di quei bambini che hai tanto amato, non resta altro compito di rendere vivo il suo ricordo nelle nostre preghiere.
Lucia Sanitate, la mamma di Marco e Roberto



RICORDO DELLA SUPERIORA GENERALE SUOR FLORIANA DE ROSA

Suor Maria Eliana Campese ha lasciato questo mondo per entrare nella Luce di Cristo con la consapevolezza e la gioia di aver dato tutto al suo amato Sposo con la sua consacrazione, e alla Chiesa e alla Congregazione il meglio di sé, nella piena disponibilità al servizio del Regno. Serena, silenziosa, sorridente, portatrice di pace e di amore come Superiora verso le  sue consorelle e come insegnante verso i piccoli della scuola materna, adoperandosi nel delicato impegno come mamma paziente, comprensiva e saggia. Lascia un’esemplare testimonianza nella diocesi di appartenenza e nell’Istituto da lei tanto amato. La ricorderemo nel Sacrificio Eucaristico sapendo di avere un’altra crocifissa, riparatrice e adoratrice perenne nei cieli.

Napoli 03/10/2010

La Superiora Generale Suor Floriana De Rosa


TESTIMONIANZA DI MARIANGELA
nipote di suor Eliana (figlia della sorella maggiore, Maria)

Carissima zia Eliana,
In questi giorni la domanda che è salita spontanea al nostro cuore è stata:”Perchè si soffre?“
Ma, soprattutto, perchè tanta sofferenza è toccata a te, così giusta, così leale, così buona.
Il tuo patire era per tutti noi, oltre che una fonte di immenso dolore, anche un mistero difficile da accettare.
Poi abbiamo capito…
Dio, nella sua grande misericordia, ha voluto farti percorrere la strada più breve per arrivare alla santità.
Hai vissuto la passione del Signore, anche tu sei stata crocifissa, ti hanno messo in croce scelte sbagliate, errori umani, comportamenti indifferenti, ma tu, come i Santi, hai dato la tua totale adesione a Cristo Crocifisso e alle sue sofferenze, infatti la complicazione che ti ha portato in cielo si è manifestata il giorno della esaltazione della croce, mentre il Signore ti ha accolto tra le sue braccia il giorno della festa dei S. Medici e di S. Rita che tu veneravi tanto.
Il tuo patire è stato un dono prezioso riservato solo alle persone speciali, è stato uno strumento di salvezza per tutti noi. Non resta che dirti grazie zia, grazie perchè mentre tutti noi eravamo disperati, tu ci incoraggiavi dicendo:” state tranquilli, passerà. Dio è grande”.
Grazie per l’estenuante lavoro di tutti questi anni; nel convento di Conversano hai compiuto grandi opere, in silenzio senza fragore e adesso eri già pronta a fare altrettanto in quello di Rutigliano.
Grazie per l’amore che hai donato alle tue suore che consideravi figlie, il tuo cuore di mamma sapeva capirle, aiutarle e compensare tutto l’affetto che tante suore filippine non potevano ricevere dai loro parenti lontani.
Suor Nida, Suor Fidela, Suor Marilu’, Suor Helen, Suor Elvi, Suor Elsi, Suor Edilisa, Suor Edit e tutte le altre non ti dimenticheranno mai.
Grazie per le opere sociali ed educative che hai svolto con competenza e amore; “Suor Eliana non vi dimenticherà mai“ hai detto ai bimbi della scuola di Conversano, prima di andare via, e loro adesso sanno che anche da lassù ti occuperai di loro e degli altri bimbi che hai incontrato a Rutigliano.
Grazie infine per tutto l’amore e l’affetto che noi, i tuoi cari, abbiamo ricevuto da te: quando avevamo bisogno di conforto c’eri tu, quando gioivamo per un avvenimento felice c’eri tu, quando avevamo bisogno di essere rassicurati c’eri tu. Facevi parte della nostra vita; i 15 giorni del tuo riposo estivo erano il nostro svago; il tuo sorriso, il tuo affetto e la tua presenza valevano più di una qualsiasi vacanza.
Grazie, grazie, zia. E’ una semplice parola, l’unica che riusciamo a dire in questo momento, ma racchiude tutti i nostri ricordi, tutti gli abbracci e i baci che avremmo ancora voluto darti, tutte le cose che avremmo voluto dirti, tutto l’amore che sempre ci terrà stretti a te.
Abbiamo avuto il grande privilegio di stringerti tra le braccia tutti questi anni, ora sei tra le braccia del Signore.
Sentiamo un vuoto infinito,non sei più qui ma rimangono le tue opere, il tuo ricordo, la tua forza, il tuo amore, il tuo esempio. Per noi e per le tue suore sarai sempre un modello da imitare.
Grazie da Barletta, da Conversano e da Rutigliano.
Ti vogliamo tanto bene.
Mariangela Musciagna, nipote di suor Eliana



TESTIMONIANZA DI CARMELA CAMPESE, NIPOTE DI SUOR ELIANA
(figlia del fratello minore Rino)

Carissima zia,
in questo momento sono tante le parole che vorremmo dirti, ma non possiamo che cominciare da un sincero e sentito GRAZIE.
GRAZIE a Dio per averci dato te, GRAZIE a te per esserti fatta sua umile serva: hai donato a Dio tutta te stessa e lo hai amato nelle sue creature che ogni giorno Lui ti ha affidato, in tutte quelle che ha messo sulla tua strada.
Hai amato la tua famiglia, i tuoi bambini, guardandoci tutti con occhi speciali. Di ciascuno dei tuoi fratelli, dei tuoi nipoti, dei tuoi pronipoti, delle tue sorelle in Cristo hai saputo cogliere virtù, qualità, potenzialità, quella scintilla che Dio nella Creazione ha lasciato nelle Sue creature, per farle a Sua Immagine. Ecco, hai colto in ciascuno di noi la Sua Immagine e questo ci ha fatti sentire amati!
Ecco come ti sentiamo, zia, modello da imitare, modello d’Amore!
E questo amore reciproco non ha potuto che allargare le nostre braccia alla tua comunità, alla tua famiglia spirituale che hai portato sempre con te, nel tuo cuore e nelle nostre case.
Ormai non sapevamo vederti senza le tue figlie, le tue suore e così i tuoi più piccoli pronipoti avevano imparato ad associare zia Massima e zia Eliana a zia Nida, zia Marilù, zia Fidela, zia Elen… e a tutte le zie suore del convento.
Avevano tantissime zie suore!
Grazie, zia, ti sentiamo maestra dell’accoglienza e dell’amore fatto di piccoli e semplici gesti quotidiani. Non ti dimenticheremo mai!
Tra i tanti ricordi che ci accompagneranno nella nostra esistenza di uomini e donne, quello dell’Amore e della Misericordia sarà la nostra stella polare, la luce che seguiremo per raggiungere Dio. Ci hai fatto sentire in te e tra noi la presenza gioiosa di Dio nel gusto per la vita, per la campagna, per il mare, per le persone, per i fratelli…
Quanti doni amorevoli…!
Dio Padre, alla cui chiamata hai risposto gioiosamente, negli ultimi mesi della tua vita ti ha chiesto di fare l’ultimo dono: il dono più grande: il dono di te stessa nella sofferenza.
Avremmo voluto evitarti tanto dolore, tante umiliazioni, ma rileggendo gli eventi della tua storia degli ultimi tempi, abbiamo compreso che il Signore ha voluto che si realizzasse in te l Vocazione di suora Crocifissa. Nel tuo cammino verso il Golgota non c’era posto per te in ospedale, hai avuto sete e non potevi bere, volevi parlarci e non c’era voce in te per esprimere i tuoi bisogni, sei stata umiliata e hai dovuto tacere l’ingiustizia e la mancanza di carità cristiana!
Pian piano l’Amato, ti ha resa simile a sé, ti ha trasfigurato e ti abbiamo improvvisamente vista fortemente somigliante al Cristo Crocifisso, al tuo Sposo.
Noi ti abbiamo lasciata nelle sue mani da quando non abbiamo più potuto vegliarti nelle notti in ospedale e nelle sue braccia e in quelle della Madre Celeste siamo certi che tu sei felice, beata tra i beati…
Ora sei nella Luce e nell’Amore di Dio, sei davanti a Lui per adorarLo.
Ecco che si realizza a pieno la tua vocazione di suora Crocifissa e ADORATRICE dell’EUCARESTIA.
Cara zia,
ti chiediamo di continuare a vegliare su di noi: ci mancheranno le tue parole decise e dolci, i tuoi consigli saggi, la tua voglia di vivere e di far star bene tutti…, ma siamo certi che da lassù tu ci guardi, ci continui a proteggere tutti, chiamandoci per nome.
Grazie, Signore, per il dono di zia Eliana; grazie, zia Eliana, per aver permesso a Dio di incarnarsi nella tua vita e colorare di gioia e di serenità la vita delle persone che ti hanno incontrata e conosciuta.
Ti vogliamo tutti un bene incommensurabile!
Non ti dimenticheremo mai!
Un’ultima richiesta rivolgiamo a te: prega per tutti noi da lassù!

Carmela Campese, nipote di suor Eliana (figlia del fratello minore Rino)


TESTIMONIANZA DEL CORO DEL “MOVIMENTO ECCLESIALE DI IMPEGNO CULTURALE – M.E.I.C.” di Conversano
Carissima suor Eliana,
dopo una vita di ansie, di preoccupazioni, di assiduo lavoro al servizio della Comunità Religiosa delle Suore Crocifisse Adoratrici dell’Eucarestia, per assicurare i mezzi adeguati di sussistenza e di consolidamento delle strutture del Monastero e della preziosa chiesa di San Cosma e Damiano di Conversano, per curare le tue consorelle ammalate al punto di trascurare te stessa, ecco… sei davanti a Dio con il tuo carico di dolore, di sofferenze fisiche e spirituali, di umiliazioni che hanno caratterizzato gli ultimi giorni di permanenza sulla terra.
Siamo certi che il Signore ti accoglierà in Cielo perché sei stata anche tu sulla croce come Cristo, anche tu ti sei sentita sola, offesa nella tua dignità dall’insensibilità altrui. Come è  risorto Cristo, così risorgerai anche tu perché, grazie ai tormenti che hai subito, egli ti ha liberato dalla morte peggiore, quella Eterna. E poi tu continuerai a vivere nei nostri cuori, perché chi ha troppo amato, chi ha lasciato ricordi indelebili per umanità, cortesia, generosità, sollecitudine materna verso tutti, spirito di sacrificio… non può essere dimenticato. In questa cerimonia che ti commemora con il nostro canto che ha animato tante solenni celebrazioni liturgiche e gioiosi momenti vogliamo esprimere il nostro affetto, la nostra gratitudine e vogliamo rivolgere a Dio la nostra accorata preghiera perché perdoni le tue piccole debolezze. Prega anche tu per noi, per le nostre famiglie, per i bambini, per le tue amate suore che ti rimpiangono, ma che certamente continuerai guidare sulla strada della santità e che ritroverai in Cielo.

Per il Coro del MEIC Lucia Tortaro






Commenti  

 
#11 carmen 2010-11-10 16:10
Questo è il pensiero di una nipote lontana che dal giorno in cui tu sei volata via si è sempre domandata, perchè? perchè te ne sei andata? Diventando un Angelo ora potrai sorvegliare tutti: nipoti vicini e lontani e tutte le persone che hai amato.
ORa dobbiamo soffermarci tutti e ricordare il suo sorriso, il suo amore e le sue braccia sempre aperte, ora le dobbiamo immaginare come se fossero le braccia di un angelo che ci guarda SEMPRE e che mai si chiuderanno:
Ora tu, Angelo Nostro, ti chiediamo di darci la forza di andare avanti perchè la tua mancanza si fa sentire ma soprattutto fai in modo che i tuoi sguardi di tenerezza che facevi ogni giorno siano la prova che tu per noi sarai per sempre nel nostro cuore.
Pensieri e sentimenti di CARMEN DAMBRA nipote di Suor Eliana. Milano 3 novembre 2010
 
 
#10 laBellaelaBestia 2010-11-09 18:31
E'facile contestare Nicola GIAMPAOLO.....che ha il brutto vizio di dire la verità!
 
 
#9 angie 2010-11-06 13:01
sono contenta che Nicola Giampaolo abbia ricordato S.Eliana e sottolineato quanto questo non sia stato fatto dall'amministrazione comunale!!Ma questo non deve essere un fatto tanto significativo: chi ha conosciuto S. Eliana la ricorderà sicuramente x la persona che è stata e per quanto ha fatto x le persone che ha conosciuto!
 
 
#8 giuseppe EX ALUNNO 2010-11-06 01:58
mi è ancora difficile rendermi conto che ormai suor.eliana nn è più tra noi....mentre vedevo il video ho provato dolore, tanto doloro...nn posso crederci ke nn sei più tra noi...nn posso credere al fatto che nn avrò iù i tuoi abbracci, la tue carezze....ma soprattutto nn rivedrò più i tuoi sorrisi.....ti voglio bene suor eliana.....MI MANCHI =( =(:cry::cry::cry::cry:
 
 
#7 Maria C. 2010-11-05 21:29
Carissima Suor Eliana,
hai avuto un ruolo vitale nella comunità di Conversano, di Rutigliano, nella scuola e nella famiglia di origine. Davi sicurezza, protezione ed energia.
La tua bontà veniva donata a tutti con tenerezza e cadeva come minuscoli semi sulla strada riempiendola di fiori.
 
 
#6 dolores 2010-11-04 16:18
gent.mo nicola giampaolo strumentalizzare la morte di suor eliana per mettere in risalto la "superficialità" o il "pressapochismo" di questa amministrazione lo trovo veramente di cattivo gusto ....
 
 
#5 carmen 2010-11-04 15:24
e' passato un mese da questa tragica mancanza ma zia Eliana per me era tutto, era sempre allegra buona umile era proprio tutto ciò che noi volevamo da lei ora lei mi manca tanto ma so che è vicina a me e i miei pensieri sono sempre rivolti a lei che ora è salita in cielo accanto al Signore.
Grazie Zia per l'amore che ci hai donato, ti voglio tanto bene!!!
Tua nipote Carmen di Milano
 
 
#4 Nicola Giampaolo 2010-11-04 15:03
Una terribile malattia la colpisce e la rende schiava di un sofferto e curioso peregrinare nel mondo della sanità. Con un curioso e crudele destino come se scienza, coscienza e religione non siano per noi cristiani vincolo di abbraccio e di percorso comune. Lei, da seguace di Cristo, accetta e senza mai lamentarsi di questo calvario, che la porta sino alla morte avvenuta il primo mattino del 3 ottobre di questo anno, nel mattino e nell’aurora della supplica alla Vergine del Rosario. Quel rosario che l’ha voluta comune e prescelta in una catena d’amore verso il buon Dio.
Io mi trovavo a Pompei, su invito di Sua Eccellenza Mons. Carlo Liberati, a onorare la Beata Vergine del Rosario col drappello della mia commenda. Qui apprendo, da una telefonata di Michela Porcelli e, in seguito , dalla vicaria madre Jerrilyn Cabrera, della dipartita della nostra Superiora Eliana.
Istintivamente il mio primo pensiero con gli occhi rivolti alla Santissima Vergine del Rosario iconograficamente a me dinanzi nel giorno della Supplica, rivolsi l’ultimo saluto con l’Eterno Riposo e la Salve Regina.
Rientrai in serata da Pompei e il giorno dopo, 4 ottobre accogliemmo il corpo di Suor Eliana nella chiesa del convento, partecipando a momenti di preghiera insieme ai tanti sacerdoti giunti da tutta la Diocesi e del suo paese natio.
Al di là di tutto questo, però, sento il dovere di esprimere tutto il mio rammarico nei confronti dell’Amministrazione Civica locale (rappresentata dal Sig. Sindaco e dal Presidente del Consiglio Comunale – persona più attenta a onorare coloro che si sono prodigati per il bene della comunità di Rutigliano) la quale ha manifestato la sua superficialità e il suo pressapochismo non esprimendo, con un manifesto, il proprio cordoglio per la perdita di una persona di un così alto spessore culturale, religioso e civile qual era Suor Eliana, visto che per altre autorità religiose o civili viene fatto.
La stessa Amministrazione comunale evidentemente non ha memoria, in quanto dimentica che se non ci fossero state le Suore Crocifisse, la nostra cittadina non sarebbe stata una comunità viva, sana, accurata come lo è oggi.
E a tal riguardo, la stessa Fondatrice, in alcuni suoi scritti, così si esprimeva: “L’aurora della mia vita fu fioriera di grande patire”. Oggi la stessa Fondatrice è riconosciuta dalla Chiesa Universale al primo scalino della Santità, oggi la nostra Superiora gode di quell’intreccio di Amore che si unisce nella catena del Rosario
Nicola Giampaolo
 
 
#3 Nicola Giampaolo 2010-11-04 15:03
Non posso dimenticare i suoi momenti felici, le sue preghiere e le sue suadenti parole di conforto nei confronti di coloro che a lei ricorrevano per consigli, per chiarire dubbi, per pregare insieme, per confidare, le loro pene e i loro peccati anche, e quindi beneficiare del perdono e della grazia e della fede che soltanto lei sapeva infondere con profonda convinzione e umanità.
Non potrò dimenticare mai quanta forza spirituale volle lasciare alcuni segni del suo passaggio su questa terra: infatti decise di destinare la sua buonuscita statale (una somma abbastanza rilevante) ai lavori di recupero strutturale di molti ambienti del Convento; ambienti ridotti, ormai, a stato di abbandono. E così, con questa opera, riuscì ad assicurare luoghi puliti, confortevoli, vivibili e anche ospitali. Suor Eliana, con la sua intelligenza e la sua lungimiranza, quindi aveva intuito che, per il monastero di Rutigliano, non poteva esserci futuro se non si provvedesse, come accadde, effettuare lavori di straordinaria manutenzione. Lo si deve a lei se oggi il convento possiede un’eccellente laboratorio per la fabbricazione delle ostie (principale se non primaria risorsa dell’istituto.
Fabbrica questa dotata di ampi ambienti recuperati a piano terra della struttura, sfruttando macchinari tecnologicamente all’avanguardia. Tutto questo per garantire una filiera più veloce, impegnando minore risorse fisiche da parte delle stesse suore e assicurando un prodotto più sano.
Oggi la Chiesa del sud-Italia si serve durante la Santa Messa, di questo frutto, tiglio di un lavoro costante da parte delle Suore Crocifisse operanti nella Comunità di Rutigliano.
Arrivò, poi, il giorno del suo trasferimento in qualità di Madre Superiora da Rutigliano a Conversano a lei, con umile ubbidienza, accettò e, dopo aver svolto anche lì tanto ed efficace lavoro, ritornò definitivamente nel paese che tanto aveva amato e al quale, ormai, si era affezionata. E torna con l’idea di poter fare molto; torna con l’entusiasmo di compiere la volontà della sua fondatrice.
Un episodio, che può far intendere quanto Suor Eliana fosse disposta ad aiutare gli altri e a portare pace e serenità tra quelli che tali sentimenti avevano perso, è il seguente: un lontano giorno, mentre passeggiavo da solo per le vie di Rutigliano e precisamente in Via Scesciola, notai due sposi (quindi marito e moglie) che litigavano, discutendo animatamente e di lì passava la Superiora, la quale era diretta alla farmacia del dr. Tateo.
Per discrezionalità non intervenni, ma intervenne , invece Suor Eliana, la quale, con il suo sorriso e la sua indiscutibile capacità di discernimento, riportò alla calma e alla loro riconciliazione i due sposi, i quali, mi risulta, vivono serenamente e con amore la propria vita coniugale.
 
 
#2 Nicola Giampaolo 2010-11-04 15:02
La Superiora Suor Eliana Campese
Ascesa il 3 ottobre 2010

Eliana Campese nasce a Barletta il 23 marzo 1936 e, per interessamento del sacerdote don Donato Cafagna, entra, come “postulante”, a far parte delle Suore crocifisse Adoratrici dell’Eucarestia. Diventa Suora e giura fedeltà alle regole stabilite dalla fondatrice del suddetto ordine Madre Maria Pia della Croce (Serva di dio). Giunge a Rutigliano ove da ritenersi la Casa Madre della Puglia delle Suore Crocifisse, dopo un suo lungo operare nelle diverse sedi dello stesso Ordine. Insegna presso il 2° Circolo didattico “Aldo Moro” di Rutigliano e, per i suoi meriti e la sua professionalità oltre che per la sua fede, viene nominata “Superiora”.
Succeduta a Madre Fulvia Suma di Conversano, che per anni aveva retto la sede di Rutigliano. Così Madre Eliana inizia, con entusiasmo e zelo, a operare per dare alla struttura un’impronta più consona alla realtà e ai tempi in cui vive e ci riesce. Infatti fa riprendere corpo, con successo, e fa rivivere nello Istituto di cui è Superiora una scuola della materna, ormai da anni quasi priva di iscrizioni. Adeguò la struttura alle norme sulla sicurezza. Suor Eliana in questa sua opera di rinnovamento dovette affrontare e superare l’ostilità dell’Amministrazione Comunale di Rutigliano, che, con le continue, ispezioni da parte dei Vigili Urbani, volle ostacolare, per motivi politici, la crescita di una struttura che, tutto sommato, non faceva male a nessuno; anzi arrecava benefici a chi se ne serviva.
Per cui soltanto facendo appello alla sua forza dirompente di donna di fede e al suo coraggio di andare avanti, Suor Eliana riuscì ad evitare la chiusura decisa politicamente da qualcuno.
Che dire, poi, di altre importanti iniziative messe in atto da Suor Eliana nel mondo dell’arte, del sociale, della cultura? : coraggiosa l’innovativa apertura, nel mondo laico, della “Scuola Cantorum o della Chitarra”; piena di umiltà l’opera di valorizzazione e divulgazione della Fondatrice dell’Ordine, la Serva di Dio Madre Maria Pia Notari, attraverso pubblicazioni di libri sulla vita della stessa, conferenze, mostre; organizzate magnificamente le gite religiose sulla tomba della fondatrice indimenticabile l’accurata messa in operare del “Concerto Madre Maria Pia della Croce” (concerto giunto quest’anno dal XI° appuntamento annuale). Interventi culturali questi voluti prima da Suor Eliana e finanziati dopo dalla stessa comunità rutiglianese, da lei orgogliosamente rappresentata. Da ricordare la sua iniziativa politica presso gli enti competenti affinché il convento potesse usufruire, con tutte la carte i regola del beneficio dei finanziamenti europei, presentando richiesta insieme a un progetto con planimetria del monastero.
 
 
#1 angie 2010-11-03 15:08
ho conosciuto e frequentato x poco tempo Suor Eliana: poco ma sufficiente x poter raccontare della sua grande comprensione verso tutti...Una persona indimenticabile!
 

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