Lunedì 12 Novembre 2018
   
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UN TENDONE ABBATTUTO PRONTO PER ESSERE BRUCIATO. Video

cumuli_tendone



E’ la fine che fa un impianto di uva da tavola quando non rende più per troppa anzianità.
Si tagliano i tiranti principali, il tendone cade su se stesso, la ruspa lo compatta in uno o più cumuli che hanno l’aspetto di grandi “fanove”.

In effetti la fine che fanno questi cumuli è quella di essere bruciati in loco, non solo per una questione di smaltimento dell’impianto, ma anche per recuperare con facilità il ferro che poi viene venduto come rottame.

Un pratica molto diffusa a Rutigliano, abbastanza deleteria perché insieme al legno (ceppi e pali) brucia anche l’enorme quantità di plastica che quei cumuli contengono. Basterebbe che prima di essere abbattuti, i tendoni fossero spogliati da teloni, reti, tubi di irrigazione e copripali e il fuoco brucerebbe solo legno, risparmiando l’ambiente da una importante forma di inquinamento.

Un pratica dannosa anche per il fondo: la cenere che si ricava da un rogo del genere è inquinata dalla plastica fusa, materiale altamente tossico. E’ difficile pensare che questa cenere venga rimossa e smaltita in modo corretto. Spesso succede che le successive arature la spargono per tutto il terreno, inquinandolo.

Buona visione



 

Commenti  

 
#12 .ebasta 2010-12-11 19:26
CI SONO AZIENDE CHE SVOLGONO QUESTA ATTIVITA' DI RECUPERO.....IL PROBLEMA è UNO SOLO...PER FAR RECUPARARE QUESTI MATERIALI....BISOGNA PAGARE!!!!!I PROPRIETARI DEI TERRENI NON VOGLIONO PAGARE....E QUINDI SI AFFIDANO ALLA SORTE....
 
 
#11 marco81 2010-12-06 14:47
Gli accumuli, stamattina alle 7:30 erano già cenere, il proprietario è stato bravo a togliersi la rogna di torno con un bel falò in omaggio a San Nicola, prima che ci fosse l'intervento delle forze dell'ordine.
 
 
#10 cinghiale72 2010-12-05 09:29
se fossero denunciati e magari arrestati per i reati che sicuramente sono previsti dalla legge commessi da questi ******(proprietari del tendone),poi vorrei vedere se questa procedura di smaltimento cosi ben programmata , si ripeterebbe ogni anno, si parla tanto dell'inquinamento di napoli, ma quio è la stessa cosa , anzi, almeno a napoli la gente comune ha preso coscenza del posto dove vive e finalmente inizia a manifestare, qui tutto tace, anzi si convive tranquillamente con l'inquinamento.......tanto il motto comune è sempre lo stesso.......tanto c'è l'uva che paga tutto...............
 
 
#9 mah 2010-12-04 10:32
#7 paolino 2010-12-04 08:56
troppo tardi..questa vuole essere una notizia? sono anni che a rutigliano l'agricoltura ci sta ammazzando con i veleni e lo smaltimento illegale di teloni.nicastro, pensiamo alle coe serie

e tu da che parte stai?
Ai forse bisogno del baby sitter giovanni per denunciare?
Be datt da fe :-)
 
 
#8 ZoticMan 2010-12-04 10:00
Scusa paolino, ma per te allora le "cose serie" quali sarebbero? I tornei di burraco del rotary club di rutigliano?
 
 
#7 paolino 2010-12-04 08:56
troppo tardi..questa vuole essere una notizia? sono anni che a rutigliano l'agricoltura ci sta ammazzando con i veleni e lo smaltimento illegale di teloni.nicastro, pensiamo alle coe serie
 
 
#6 ciani 2010-12-03 22:52
una volta tanto caro signor Fortunato ti do ragione per una pratica poco piacevole che si ripete costantemente nel nostro territorio . Devo dire come ha citato la redazione che sarebbe stato meglio se in caso di incendio si spogliasse l'impianto di tutti i materiali inquinanti in palstica come tubi e reti e teli ma ahime' non lo si fa perche' non si vuole spendere molto per sbarazzarsi di un impianto vecchio. Il riciclo del ferro secondo me e' legittimo ma siamo alle solite.. non c'e'' una risposta ferma a una specifica richiesta di smaltimento e una normativa precisa che indichi il dafarsi.
 
 
#5 tnt 2010-12-03 20:58
denunciatelo che forse e' meglio. e' incredibile e assurdo vedere certe cose
 
 
#4 Azetium 2010-12-03 20:57
Sono pienamente d'accordo con Fortunato
 
 
#3 mah 2010-12-03 20:37
caro giovanni,a questi vai a spiegare queste cose?
Avevogh a disc,a chis da na rech tras da nald jes :-)
Continua cosi' ;-)
 
 
#2 antonio fortunato 2010-12-03 20:13
Bisogna considerare che questi cumuli di “rifiuti” già di per se costituiscono una palese violazione del T.U. ambientale (D. Lgs. 152/06), in quanto si tratta di rifiuti comunque abbandonati. Siano essi rifiuti urbani, artigianali o industriali, si tratta di depositi incontrollati riversati sul territorio. Nei casi più gravi si potrebbe ipotizzare anche una discarica abusiva.
Nel momento in cui il “cumulo” dovesse prendere fuoco, non vi è dubbio che qualcuno, in modo doloso, ha attivato uno smaltimento illegale di tali rifiuti mediante incenerimento a terra.
In questo caso, ci troveremmo di fronte al reato grave di smaltimento di rifiuti mediante incenerimento (art. 256, comma 1, lettera a del D. Lgs. 152/06); reato che è di COMPETENZA OBBLIGATORIA E DIRETTA DELLA POLIZIA GIUDIZIARIA.
Compito specifico di qualunque organo di polizia giudiziaria – statale o locale – è quello di impedire che i reati in flagranza (… in atto di esecuzione) vengano portati ad ulteriori conseguenze.
Un eventuale falò, poi, considerato la capacità distruttiva delle fiamme, dell’ubicazione, della durata, ecc., potrebbe integrare anche il reato di incendio vero e proprio, previsto dall’art. 423 codice penale.
… ma non è finita, considerato, poi, che l’eventuale incendio produrrebbe ( per le plastiche presenti nei cumuli) l’emissione di diossine o altri elementi inquinanti, i reati sopra indicati si sommerebbero in concorso con l’art. 674 del codice penale .
A mio parere sarebbe doveroso che, quanto meno in questa prima fase, la Polizia Municipale intervenisse chiedendo spiegazioni al proprietario del suolo sulle sue intenzioni (… il proprietario potrebbe aver deciso la smaltimento in discariche autorizzate), facendo ben presente i reati a suo carico in caso di incendio.
 
 
#1 Kowalski 2010-12-03 19:59
Arriva San Nicola: sai che bel falò che viene!
 

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