Domenica 18 Novembre 2018
   
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L’ETERNA VICENDA MARTUCCI IN UN LIBRO

incontro

La presentazione del libro

La Giuseppe Settanni è stata ieri pomeriggio, martedì 25 gennaio, teatro per la presentazione del libro dell’ambientalista molese Pietro Santamaria, “L’ultimo chiuda la discarica”, con larga partecipazione di un pubblico eterogeneo quanto ad età. Il libro si concentra sulla pluridecennale storia della discarica in Contrada Martucci, ancora attiva sulla scia di un susseguirsi di proroghe, ultima delle quali con determina della chiusura per fine di febbraio. fotopresidio

In veste di moderatrice in casa, la Dirigente Maria Melpignano ha aperto il dibattito con una frase profonda, senza creare comunque forzati sensazionalismi: “Questo libro ha aperto la mia coscienza su una Gomorra vicina a noi e mi ha felicemente sorpreso constatare però che è dedicato a chi osa interessarsi ad un tema spesse volte

indigesto”. Il suo intervento appare pertanto in linea con la successiva introduzione dell’autore, il quale punta da subito sull’estraneità naturale del luogo - quand’era incontaminato - e sulle maniere con cui era deturpato già dai Settanta. La sua testimonianza pone infatti luce su una discarica che nasceva dapprima illegalmente per poi essere legittimata a fatti compiuti dall’allora Sindaco di Conversano Di Vagno nel 1982.

Quella che è attualmente nota a tutti come la discarica Martucci era in prima veste una cava per l’estrazione di terreno fertile, ma da subito appariva strana l’attività di scavo che andava ben oltre lo strato di terreno impiegabile, spiega Santamaria, e alcuni già testimoniavano la presenza di rifiuti. Si trattava dei primi passi che permisero alla Lombardi Ecologia di costituire in quella zona, ancor’oggi ricca di falde acquifere inpiegate dall’Acquedotto Pugliese, una discarica a cielo aperto mai chiusa. Una decina d’anni dopo

la gente del posto cominciò la protesta contro gli abusi in zona Martucci e chi ricorda la nascita del diritto internazionale sull’ambiente - Conferenza di Stoccolma del 1972 - noterà come a Conversano siano stati in linea con quello che fermentava nel resto del mondo.

L’intervento del Sindaco Roberto Romagno

alberonataleEssere presenti ad un incontro di questa levatura è stato doveroso, spiega Romagno, che da subito si mette al “tu” con il pubblico, sostenendo: “Nonostante i vari incontri tenuti, non ho del tutto compreso la funzione dell’Ato e il mio sentimento in merito è quello di un’assenza politica di interessi che vada oltre il campanile”. Il Sindaco spiega inoltre come la serie di proroghe su Martucci siano state il chiaro segnale di una difficoltà crescente in relazione alle soluzioni ai problemi procurati e come la futura costruzione di un impianto per la produzione di CDR - Combustibile Derivato dai Rifiuti - porterà ulteriore impatto sulla zona, pur restando attualmente la migliore strategia. Romagno non dimentica poi di sostenere un progetto che nell’immediato presente porterà a Rutigliano la raccolta differenziata porta a porta nel centro storico e il potenziamento di quella a cassonetto nel resto dell’abitato, né dimentica una promessa ricordatagli dalla Dirigente Melpignano: “L’amministrazione comunale ci sosterrà nel dotare il nostro istituto scolastico dei contenitori per la differenziata”.
Il presidio stabile di Legambiente nella Elementare Settanni

fotopere
A parlare è Antonella Berlen che con soddisfazione di parte annuncia: “Insegnare come recuperare i rifiuti permette e aiuta il recupero della persona, perché la stessa attenzione impiegata per salvare l’ambiente facilita la comprensione dell’importanza del mondo in cui viviamo, a partire da noi stessi che ne facciamo parte”. La sua figura si circonda da subito delle bambine e delle mamme adornate dai “gioielli del recupero” o “eco-gioielli”, ossia collane, ciondoli e anelli creati con i colori della plastica di scarto. Berlen risponde infine ad una perplessità a cui spesso le mamme del presidio di Legambiente fanno leva, cioè quella che tutto il loro lavoro potrebbe svanire col passare dei primi cinque anni scolari dei propri figli: “Sarebbe mia immensia soddisfazione se quanto imparato qui lo portiate con voi e lo realizzate nelle scuole che frequenteranno i vostri bambini dopo di questa”

Commenti  

 
#2 io 2011-01-27 12:58
gia' stiamo a carnevale ogni scherzo vale
 
 
#1 tnt 2011-01-26 20:20
vorrei porvi un quesito molto banale:
se siete solo bravi a scrivere di chiudere tutte le discariche mi dite tutti i rifiuti prodotti anche da voi dove li conferiamo?
sulla luna?
mi sa' che e' diventato di moda parlare di chiudere le discariche!
mai che li senti parlare di differenziata o di limitare gli sprechi, neanche bisogna andare a sentire certe carnevalate
 

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