Venerdì 16 Novembre 2018
   
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SULL’OSPEDALE L’UNICA PROPOSTA E’ QUELLA DEL FLI

osp_rutigliano

 

Ho letto su Rutigliano on-line il commento di Gianni Nicastro al documento preparato dal FLI per salvaguardare le sorti del nostro presidio ospedaliero, promuovendo una sottoscrizione popolare di protesta nei confronti delle autorità regionali competenti e di proposta di potenziamento di quei servizi territoriali che sono i soli ormai rimasti dopo la cancellazione delle divisioni di riabilitazione e lungo degenza, dell’unità di degenza territoriale e del punto di primo soccorso operata dalla Regione Puglia con l’ultimo piano di riordino sanitario.
E’ stata giudicata una proposta SCONCLUSIONATA. E questo andrà detto anche ai medici ed operatori sanitari di Rutigliano che hanno contribuito a formularla, che evidentemente in tema di sanità ne capiscono meno del signor Nicastro.
Se però anche così fosse, resta il fatto che la nostra proposta rimane l’unica fino ad oggi avanzata, non essendosi degnata alcuna altra forza politica o sociale, alcun comitato di salvaguardia dell’ospedale, alcun organo di stampa locale, sforzato di farne un’altra alternativa.
Ricordo benissimo quando nel 2005, all’inaugurazione della divisione di riabilitazione presso l’ospedale di Rutigliano, il signor Nicastro incalzava l’allora Presidente della Regione on.Fitto chiedendogli quale futuro avrebbe avuto il nostro presidio ospedaliero nella riforma che allora il governo regionale si apprestava a varare.
E ricordo anche che la risposta del Presidente fu che nel presidio ospedaliero di Rutigliano nessuna divisione o servizio di diagnostica sarebbe stato chiuso, ma che anzi sarebbe stata potenziata la riabilitazione ospedaliera.
E in realtà così è stato fino quando non è stato varato l’ultimo piano sanitario voluto dalla Giunta Vendola.
Ancora nel 2008 il Direttore Generale della ASL di Bari, Lea Cosentino, da me contattata in qualità di Sindaco e componente dell’assemblea dei Sindaci della ASL nei giorni in cui si apprestava a presentare la sua proposta di riordino ospedaliero, mi rassicurava sul fatto che le divisioni di lungo degenza e riabilitazione (alla quale si aggiungeva la riabilitazione per alcolisti), il servizio di radiologia e il punto di primo soccorso sarebbero rimasti funzionanti.
Solo per la diagnostica di laboratorio si stava predisponendo un piano regionale che doveva prevedere l’accentramento delle analisi in alcuni laboratori del territorio della ASL, lasciando in altre strutture solo dei punti di prelievo.
E’ quindi evidente che le scelte fatte ora dalla Giunta Vendola con il suo piano di riordino ospedaliero, più che rispondere a delle logiche di risparmio, economicità, efficienza ed efficacia del servizio sanitario sul territorio, rispondano esclusivamente a delle logiche politiche che vedono penalizzati quei comuni che non hanno santi in Paradiso (ovvero in Regione).
Se così non fosse non si riuscirebbe a comprendere il perché negli ultimi anni la Regione ha investito fior di quattrini per ristrutturare il nostro presidio ospedaliero, migliorando le divisioni di riabilitazione, di lungo degenza e, addirittura, creando un nuovo laboratorio di analisi se la struttura era destinata a chiudersi.
Né tantomeno si riuscirebbe a comprendere come mai i posti letto di riabilitazione e lungo degenza vengano spostati in strutture più fatiscenti della nostra, dove dovranno essere spesi ancora centinaia di migliaia di euro (che escono dalle nostre tasche) per farli funzionare.
Basta vedere la mappa dei posti letto nella nostra ASL per capire la logica politica che sta alla base della loro distribuzione.
E allora, questo è il ragionamento che noi di FLI abbiamo fatto, se ormai politicamente è stata decretata la fine del nostro presidio ospedaliero, cerchiamo almeno di non rendere una cattedrale nel deserto una struttura così bella e funzionale, costata tanto sacrificio (e tanti soldi) alla collettività rutiglianese.
Da qui la proposta di un potenziamento dei servizi territoriali, i soli che ci sono rimasti dopo la riforma Fiore, proposta formulata con il contributo dei medici di base e degli operatori sanitari di Rutigliano, al fine di meglio andare incontro alle esigenze della nostra comunità, evitando la dismissione di servizi importanti come la radiologia e abbattendo le liste di attesa.
Certo, chi non sarebbe contento di vedere il nostro ospedale divenire quale centro specializzato in riabilitazione, così come Gianni Nicastro propone.
Ma chi meglio di lui e della opposizione di centro-sinistra, così vicini alla giunta Vendola, potrebbero ottenere un simile risultato politico? Noi saremmo ben lieti di dare loro atto di grande capacità se riuscissero ad farlo.
Noi di FLI, per ora, dobbiamo rimanere coi piedi per terra e limitarci a chiedere il massimo “possibile”. Ed è quello che stiamo facendo.
Lanfranco Di Gioia
Coordinatore Reggente
di FLI Rutigliano
Ho letto su Rutigliano on-line il commento di Gianni Nicastro al documento preparato dal FLI per salvaguardare le sorti del nostro presidio ospedaliero, promuovendo una sottoscrizione popolare di protesta nei confronti delle autorità regionali competenti e di proposta di potenziamento di quei servizi territoriali che sono i soli ormai rimasti dopo la cancellazione delle divisioni di riabilitazione e lungo degenza, dell’unità di degenza territoriale e del punto di primo soccorso operata dalla Regione Puglia con l’ultimo piano di riordino sanitario.
E’ stata giudicata una proposta SCONCLUSIONATA. E questo andrà detto anche ai medici ed operatori sanitari di Rutigliano che hanno contribuito a formularla, che evidentemente in tema di sanità ne capiscono meno del signor Nicastro.
Se però anche così fosse, resta il fatto che la nostra proposta rimane l’unica fino ad oggi avanzata, non essendosi degnata alcuna altra forza politica o sociale, alcun comitato di salvaguardia dell’ospedale, alcun organo di stampa locale, sforzato di farne un’altra alternativa.
Ricordo benissimo quando nel 2005, all’inaugurazione della divisione di riabilitazione presso l’ospedale di Rutigliano, il signor Nicastro incalzava l’allora Presidente della Regione on.Fitto chiedendogli quale futuro avrebbe avuto il nostro presidio ospedaliero nella riforma che allora il governo regionale si apprestava a varare.
E ricordo anche che la risposta del Presidente fu che nel presidio ospedaliero di Rutigliano nessuna divisione o servizio di diagnostica sarebbe stato chiuso, ma che anzi sarebbe stata potenziata la riabilitazione ospedaliera.
E in realtà così è stato fino quando non è stato varato l’ultimo piano sanitario voluto dalla Giunta Vendola.
Ancora nel 2008 il Direttore Generale della ASL di Bari, Lea Cosentino, da me contattata in qualità di Sindaco e componente dell’assemblea dei Sindaci della ASL nei giorni in cui si apprestava a presentare la sua proposta di riordino ospedaliero, mi rassicurava sul fatto che le divisioni di lungo degenza e riabilitazione (alla quale si aggiungeva la riabilitazione per alcolisti), il servizio di radiologia e il punto di primo soccorso sarebbero rimasti funzionanti.
Solo per la diagnostica di laboratorio si stava predisponendo un piano regionale che doveva prevedere l’accentramento delle analisi in alcuni laboratori del territorio della ASL, lasciando in altre strutture solo dei punti di prelievo.
E’ quindi evidente che le scelte fatte ora dalla Giunta Vendola con il suo piano di riordino ospedaliero, più che rispondere a delle logiche di risparmio, economicità, efficienza ed efficacia del servizio sanitario sul territorio, rispondano esclusivamente a delle logiche politiche che vedono penalizzati quei comuni che non hanno santi in Paradiso (ovvero in Regione).
Se così non fosse non si riuscirebbe a comprendere il perché negli ultimi anni la Regione ha investito fior di quattrini per ristrutturare il nostro presidio ospedaliero, migliorando le divisioni di riabilitazione, di lungo degenza e, addirittura, creando un nuovo laboratorio di analisi se la struttura era destinata a chiudersi.
Né tantomeno si riuscirebbe a comprendere come mai i posti letto di riabilitazione e lungo degenza vengano spostati in strutture più fatiscenti della nostra, dove dovranno essere spesi ancora centinaia di migliaia di euro (che escono dalle nostre tasche) per farli funzionare.
Basta vedere la mappa dei posti letto nella nostra ASL per capire la logica politica che sta alla base della loro distribuzione.
E allora, questo è il ragionamento che noi di FLI abbiamo fatto, se ormai politicamente è stata decretata la fine del nostro presidio ospedaliero, cerchiamo almeno di non rendere una cattedrale nel deserto una struttura così bella e funzionale, costata tanto sacrificio (e tanti soldi) alla collettività rutiglianese.
Da qui la proposta di un potenziamento dei servizi territoriali, i soli che ci sono rimasti dopo la riforma Fiore, proposta formulata con il contributo dei medici di base e degli operatori sanitari di Rutigliano, al fine di meglio andare incontro alle esigenze della nostra comunità, evitando la dismissione di servizi importanti come la radiologia e abbattendo le liste di attesa.
Certo, chi non sarebbe contento di vedere il nostro ospedale divenire quale centro specializzato in riabilitazione, così come Gianni Nicastro propone.
Ma chi meglio di lui e della opposizione di centro-sinistra, così vicini alla giunta Vendola, potrebbero ottenere un simile risultato politico? Noi saremmo ben lieti di dare loro atto di grande capacità se riuscissero ad farlo.
Noi di FLI, per ora, dobbiamo rimanere coi piedi per terra e limitarci a chiedere il massimo “possibile”. Ed è quello che stiamo facendo.
Lanfranco Di Gioia
Coordinatore Reggente
di FLI Rutigliano

 

Commenti  

 
#10 panocchia 2011-06-24 13:49
gennarino-operatore il sottoscritto se fermato ed ho letto,ma quello che mi manda sulle furie che c'è un amico che ha fatto tanto per l'ex ospedale ma i cosidetti politici locali hanno dormito tanto che questo amico aveva voglia di far bloccare i lavori che poi purtroppo si faranno perchè gli aministratori avevano assicurato il loro interessamento
in merito,l'unica cosa che posso dire che è un schifo si gioca sulla pelle della povera gente,quanto qualcuno ha avuto delle corsie preferenziali questi non la percorrano ecco i risultati.saluti
 
 
#9 Gennarino-operatore 2011-06-23 16:30
Sig Panocchia fermati un'attimo a leggere l'autorizzazione dei lavori....Vedrai chi è il responsabile e cosa nascerà.. Ho sempre denunciato il lassismo di questi pseudipolitici rutiglianesi. Stanno distruggendo tutto quello che i nostri padri ci hanno lasciato in eredità. Solo DEMAGOGIA E VISIBILITA' mi chiedo e ti chiedo non sapevano nulla della neo costruzione? Mi chiedo e ti chiedo come mai colui che scrive articoli e duella con il capogruppo del FLI non sapeva nulla della nuova clinica privata? Ho paragonato il fallimento ospedaliero di rutigliano con la problematica Lama San Giorgio.Anche quest'ultima i sigg.sopracitati hanno fatto DEMAGOGIA..Mi chiedo e ti chiedo come mai nel passato i ragazzi che hanno piantato alcuni alberelli non sono stati tutelati e protetti(vedi dei commenti di qualche ragazzo) Mi chiedo e ti chiedo come mai in tutti questi anni non hanno fatto propaganda per migliorare Il Parco Lama San Giorgio...? Mi chiedo e ti chiedo come mai in un intervista pubblicata nel Parco Lama San Giorgio vi è la presenza di un Trattore?(forse per protesta?).Caro Panochia tutto questo mi fa rimpiangere la PRIMA REPUBBLICA.. FANNO SOLO DEMAGOGIA E VISIBILITA'. infine vedi il "FAVOLOSO" commento SCRITTO DAL NOSTRO CONCITTADINO Cav.Dott. Nicola Giampaolo ti da e mi da le risposte di questi UOMINI. Grazie e Saluti
 
 
#8 panocchia 2011-06-22 10:14
car gennarino-operatore condivido il tuo post,a me quello che mi manda in bestia che a rutigliano sanno solo fare demagogia e nn prendersi le proprie responsabiltà,ho notat che stanno lavorando affiango al ex cor,ma nessuno spiega cosa stanno costruendo,lo vengo a sapere da te che ci sarà un centro riabilitativo,sarà privato senza che venga iscrizione con la concessione regionale vorrei sapere chi è quel politico di rutigliano che ha fatto avere la licenza per costruire,e da denunciare,comunque questa classe politica e meglio che và a casa.che vergogna ragazzi invece di potenziare il nasoconio preferiscono il privato erameglio che lo chiudevan completamente ex ospedale,ora capisco il declassamento dell'ospedaleperchè avevano intenzione di costruire una struttura privata questo dovevano sapere i rutiglianesi.mi fermo perchè sono molto angustiato.
 
 
#7 Gennarino-operatore 2011-06-20 20:53
Grazie Veronica...credo che siamo stati in pochissimi o i soli a non credere all'asino che volava raccontato dalla GRANDE CLASSE POLITICA RUTIGLIANESE sulla problematica Sanitaria Ospedaliero...DEMAGOGIA VISIBILITA' sia dai pseudi-politici sia dai pseudi-giornalisti con i suoi amici web... Rutigliano non ha nessuno nella stanza dei BOTTONI che orgogliosamente prende parte dei suoi concittadini. HA TUTTI QUELLI CHE HANNO FANTASTICATO SULLA CHIUSURA DELL'OSPEDALE DI: S.Pesce, Amodio, Cardascia, Martinelli, P. Moccia F.ppo Giampaolo, Meliota,Ciavarella ecccccc FATEVI UNA CAMMINATA NEI PRESSI CAMPO SPORTIVO-OSPEDALE NUOVA APERTURA DI UN CENTRO RIABILITATIVO PRIVATO.....VIVA L'ITALIA VIVA GLI ITALIANI VIVA IL CAVALIERE VIVA VENDOLA VIVA IL PRIVATO....GRAZIE E SALUTI
 
 
#6 veronica 2011-06-16 22:48
Concordo con Gennarino sulle assurde proposte avanzate da questa classe politica rutiglianese!! Ma..si parla ancora di ospedale a Rutigliano?? Assurdo!! Ah..una mia curiosità..caro Gennarino.. ***
 
 
#5 Gennarino-operatore 2011-06-12 12:01
Assurdo il Cav Dott. Nicola Giampaolo ringrazia le Autorità Regionale per la riqualificazione....Ciò significa e conferma la mia tesi che il Cavaliere *** del nosocomio "Monte dei Poveri"Riqualificazione di cosa? Hanno chiuso i reparti di degenza. Invece di una palestra FKterapia il nosocomio ha due palestre AMBULATORIALE.. Cavaliere Lei chiama questo Riqualificazione? Cavaliere si è chiesto come mai sul tutto il territorio barese i punti di primo intervento sono marcati con la postazione mobile del 118 invece il nostro no? Le Autorità Regionale che Lei ringrazia per un discorso di favoritismo politico(non mi spiego con altre motivazioni)hanno individuato la sede della postazione mobile 118 a NOICATTARO...Ciò mi fa pensare visto la palese mancanza di interessamento di chi GOVERNA RUTIGLIANO che il PUNTO DI PRIMO INTERVENTO si trasferirà a NOICATTARO. Spero che i RUTIGLIANESI non dimenticheranno (il vostro e quello regionale)il FALLIMENTO-POLITICO quando si andrà a VOTARE..Grazie e Saluti
 
 
#4 Nicola Giampaolo 2011-06-08 13:52
é una proposta da non prendere in considerazione, è una petizione da non firmare!!! Lo scrivente dice grazie alle Autorità Regionali per la conversione e la riqualificazione del Nosocomio di Rutigliano
 
 
#3 Gennarino-operatore 2011-06-06 11:21
Sig Fortunato ho sempre condiviso il suo pensiero....I Sig del FLI hanno proposto una petizione popolare solo per avere visibilità politica. La loro Proposta non ha nessun riscontro Sanitario e una progettualità sul territorio.Il FLI vuole speculare la CHIUSURA OSPEDALIERA solo per fini politici e per avere visibilità popolare...Ripeto la cosa più utile adesso per la nostra Rutigliano Trasformare la STRUTTURA OSPEDALIERA in un GRANDE MAGAZZINO DI UVA. Dico questo perchè nel passato ai *** si è data la bicicletta per pedalare e non hanno voluto pedalare..(invece di aumentare i posti letto si riducevano per un banale problema) Senza progetto, senza un piano di lavoro e senza sviluppo può dichiarare FALLIMENTO.. Quello che dico della Speculazione-Visibilità di questi personaggi è riscontrata nell'altro sito web di Rutigliano...UN GRANDE MAGAZZINO DI UVA...... prepariamoci per il grande raccolto!!!!!!
 
 
#2 antonio fortunato 2011-06-05 16:31
A me pare che la proposta di FLI, non sia una proposta, ma una semplice petizione o una "prece" all’Assessore alla Sanità; essa non contiene elementi di novità, non presenta analisi e dati di fatto su cui sia possibile aprire una meditata discussione, non ha alcuna progettualità, ma quel che più sorprende è il "notevole apporto" - tanto da considerarlo un vero e proprio “valore aggiunto” - offerto dai medici ospedalieri e di base alla predisposizione di tale petizione.
 
 
#1 Gennarino-operatore 2011-06-05 10:44
Ancora una volta si specula sul "MORTO" dal Sig Nicastro al Sig Valentini passando tra i Sigg. Di Gioia e il Sig Giampaolo... Solo demagogia e visibilità.. Queste persone non sanno e non hanno voluto sapere nulla del ex ospedale Monte dei Poveri..Vedi la Morte avvenuta..Adesso vogliono prendere i dovuti provvedimenti per nascondersi dietro ad un dito e dire che non è colpa mia. Il Sig Di Gioia dice che nessun altro partito ha proposto soluzioni....non vorrei peccare di presunzione o di megalomania... Ai Restanti partiti politici di Rutigliano proponete alla ASL BA di Trasformare la STRUTTURA "MONTE DEI POVERI" in un mega Magazzino di UVA visto il fallimento degli operatori sanitari...I Sigg Di Gioia - Valentini dovevano controllare prima la "GESTIONE-SANITARIA"del nostro nosocomio non si poteva mantenere viva una Favolosa struttura OSPEDALIERA con appena venti posti letto più o meno ... ***
 

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