Lunedì 12 Novembre 2018
   
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TANTO TUONÒ CHE ... RUTIGLIANO VOTÒ

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A Rutigliano come in tutta Italia il quorum è stato infranto da una ventata di SÌ: il 55,22 per cento
di affluenza dicono molte più cose di quelle, già clamorose, che sono davanti ai nostri occhi.
La prima considerazione è su chi ha vinto. Non c’è dubbio che a portare a casa il successo sia
innanzitutto la società civile. Hanno votato quasi 7.800 cittadini rutiglianesi e questo vuol dire che
l’affluenza non viene solo da una parte. Ma soprattutto occorre sottolineare che più del 97 per
cento dei votanti hanno detto SI a tutti i referendum, dall’acqua, al nucleare e al legittimo
impedimento.
C’è stata una partecipazione straordinaria organizzata o meglio autorganizzata di cittadini e di
associazioni laiche ed ecclesiali secondo strade nuove e non convenzionali: la rete e i comitati.
A Rutigliano, come in tutta Italia, il Partito Democratico ha collaborato attivamente con tutti coloro
che hanno condotto questa battaglia di partecipazione democratica e civile.
Ora ci si deve impegnare affinchè la vittoria referendaria, la voglia di partecipare nata con questi
referendum possa trovare forme nuove di organizzazione e di impegno civile e politico.
Il dato referendario sancisce la crisi radicale del rapporto tra Berlusconi e la sua destra e il Paese.
C’è anche la delusione di quanti avevano solo tre anni fa votato per le promesse del centrodestra e si
ritrovano a vivere in un paese senza più sogni e in una crisi sempre più grave: l’Italia è in coda a
tutti gli indicatori tra i grandi paesi europei, i conti peggiorano e la ripresa non c’è, la produzione
arranca, il Pil impiegherà ancora anni per tornare ai livelli pre-2008.
Chi ha risposte serie e credibili a questi problemi si candida a governare il Paese domani.
Berlusconi le risposte non le ha, neppure per i suoi elettori. Questo costringe la destra a ripensarsi e
il centrosinistra a non credere di avere il successo in tasca se non dimostra di essere quella forza di
trasformazione e di modernizzazione, quella grande forza riformista che dalla sua nascita il Pd ha
dichiarato di voler essere.
Il Partito Democratico è pronto ad accogliere la sfida e a lavorare, a costruire come ha sempre fatto
anche a livello locale. Il Circolo PD di Rutigliano è aperto per incontrare giovani, uomini e donne
che hanno voglia di confrontarsi, di consigliare, di criticare e di lavorare per migliorare il nostro
paese.
Partito Democratico – Circolo di Rutigliano | Corso Cairoli, 16 – 70018 Rutigliano (Ba)
Contatti: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. – Tel. 340 4248050

 

A Rutigliano come in tutta Italia il quorum è stato infranto da una ventata di SÌ: il 55,22 per cento di affluenza dicono molte più cose di quelle, già clamorose, che sono davanti ai nostri occhi.

La prima considerazione è su chi ha vinto. Non c’è dubbio che a portare a casa il successo sia innanzitutto la società civile. Hanno votato quasi 7.800 cittadini rutiglianesi e questo vuol dire che l’affluenza non viene solo da una parte. Ma soprattutto occorre sottolineare che più del 97 per cento dei votanti hanno detto SI a tutti i referendum, dall’acqua, al nucleare e al legittimo impedimento.

C’è stata una partecipazione straordinaria organizzata o meglio autorganizzata di cittadini e di associazioni laiche ed ecclesiali secondo strade nuove e non convenzionali: la rete e i comitati.

A Rutigliano, come in tutta Italia, il Partito Democratico ha collaborato attivamente con tutti coloro che hanno condotto questa battaglia di partecipazione democratica e civile.

Ora ci si deve impegnare affinchè la vittoria referendaria, la voglia di partecipare nata con questi referendum possa trovare forme nuove di organizzazione e di impegno civile e politico.
Il dato referendario sancisce la crisi radicale del rapporto tra Berlusconi e la sua destra e il Paese.

C’è anche la delusione di quanti avevano solo tre anni fa votato per le promesse del centrodestra e si ritrovano a vivere in un paese senza più sogni e in una crisi sempre più grave: l’Italia è in coda a tutti gli indicatori tra i grandi paesi europei, i conti peggiorano e la ripresa non c’è, la produzione arranca, il Pil impiegherà ancora anni per tornare ai livelli pre-2008.

Chi ha risposte serie e credibili a questi problemi si candida a governare il Paese domani. Berlusconi le risposte non le ha, neppure per i suoi elettori. Questo costringe la destra a ripensarsi e il centrosinistra a non credere di avere il successo in tasca se non dimostra di essere quella forza di trasformazione e di modernizzazione, quella grande forza riformista che dalla sua nascita il Pd ha dichiarato di voler essere.

Il Partito Democratico è pronto ad accogliere la sfida e a lavorare, a costruire come ha sempre fatto anche a livello locale. Il Circolo PD di Rutigliano è aperto per incontrare giovani, uomini e donne che hanno voglia di confrontarsi, di consigliare, di criticare e di lavorare per migliorare il nostro paese.

 

Partito Democratico – Circolo di Rutigliano | Corso Cairoli, 16 – 70018 Rutigliano (Ba)
Contatti: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. – Tel. 340 4248050

 

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