Domenica 18 Novembre 2018
   
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I MEDICI DI BASE STIANO AL LORO POSTO

osp_rutigliano

Riceviamo e Pubblichiamo.

 


Con entusiasmo e soddisfazione si è appreso che, dal piano di riordino degli ospedali pugliesi, il nosocomio di Rutigliano si è riappropriato di quel prestigio che aveva perso durante la giunta precedente. Attualmente il nuovo piano prevede, ufficialmente, la conversione totale dell’Ospedale di Rutigliano in struttura extraospedaliera, specializzata in riabilitazione ortopedica e traumatologica, con i conseguenti annessi servizi  e prestazioni ambulatoriali. Le prestazioni  sono rappresentate di traumatologia e riabilitazione per pazienti sottoposti a interventi chirurgici (protesi dell’anca, del ginocchio, della spalla; per pazienti, che, pur avendo subito qualche frattura, non necessitano di interventi chirurgici, per casi di peramorfismo e dimorfismi, linfodrenaggio per gli arti superiori e inferiori).

Al di là di tutto questo, nell’ala dell’ex U.D.T. (unità degenza territoriale), con successo, è attivo, sempre, l’ambulatorio di neuro riabilitazione per adulti e bambini. Per cui, oltre questi servizi, la struttura continua ad essere adeguata al futuro ospedale specializzato per la riabilitazione ortopedica e traumatologica e al reparto alcoli stico. Il nostro Ospedale non deve essere una Casa della Salute non identificata come nosocomio proposto in maniera inconsiderata da parte di una forza politica locale. Da una mia visita sul posto, ho potuto constatare altresì l’eccellenza del nuovo Laboratorio di analisi (in via di completamento), laboratorio che può essere considerato il nostro futuro “fiore all’occhiello” rispetto ad altre strutture limitrofe. Stessa considerazione può essere attribuita alla prossima ristrutturazione e nuova ubicazione del Primo Punto d’Intervento. Da non dimenticare, inoltre, i servizi di Radiologia e Poliambulatoriali; così come sono stati promessi dal Direttore Generale Nicola Pansini, promessa che sicuramente darà certamente i loro frutti.  Strane, invece, risultano le così dette riunioni di “disturbo istituzionale” indette e organizzate da un partito politico di Rutigliano, sfruttando il pensiero di alcuni medici di base, di cui si vocifera che parlino a nome della categoria.

Ci si augura, comunque, che ciò non avvenga e che “i medici” non si affianchino ad azioni politiche tendenti a demonizzare il futuro del “Monte dei Poveri”. I Medici di base non possono entrare in  gioco con incontri di parte, maggior ragione quando in pubbliche e istituzionali incontri presso l’Assise Consigliare non sono presenti, determinando una vera e propria indifferenza. Un medico ad esempio, inoltre, col suo insano comportamento, ha proposto la realizzazione di un determinato reparto che diventerebbe secondo uno smaniato sogno “la sua fabbrica elettorale”, favorendo così, come già da tempo, contraccambi elettorali e determinando insistenze di voto sui mal capitati, continuando a servirsi della struttura pubblica pagata dall’Ente pubblico. In effetti mentre lo scrivente chiedeva consensi elettorali si sentiva più volte dire “ ma sai il mio medico mi deve operare! Il mio medico ha preteso tutti e tre i voti!

Una vera e grande vergogna che grida vendetta al volere di Dio e alla dignità umana. I medici non possono arrivare a tanto, i medici base non possono disertare gli incontri pubblici e presuntuosamente dare contributi di parte a servizio anche di prospettive private. Oggi posso dire che lo scrivente è rasserenato del processo di riordino e di ristrutturazione del Monte dei Poveri, è soddisfatto dell’impegno del Direttore generale il dott. Nicola Pansini. Sono stato da oltre tre lustri osservatore e sempre politicamente in prima linea, anche come Presidente della Commissione Sanità, verso processi di riordino della mappa ospedaliera pugliese e delle sorti del nostro Nosocomio, che tempo fa, era definitivamente chiuso.

Nicola Giampaolo

 

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