Domenica 18 Novembre 2018
   
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TAVOLO TECNICO ALLA REGIONE: NESSUNA DECISIONE

Lama_S._Giorgio

Ancora fumata nera per le sorti della Lama San Giorgio. Durante l'incontro tenutosi ieri mattina presso la sede regionale, non è stata presa ancora alcuna decisione definitiva per il Piano di tutela delle acque.

L'assessore regionale alle Opere pubbliche e Protezione civile Fabiano Amati ha incontrato il vice Presidente della Provincia di Bari Trifone Alfieri, l'assessore all'Ambiente della Provincia di Bari Giovanni Barchetti, il Sindaco di Rutigliano Roberto Romagno, il vice sindaco del comune di Noicattaro Maurizio Innamorato, l'assessore all'Urbanistica del Comune di Putignano Nicola Recchia, rappresentanti dei comuni di Sammichele di Bari e di Gioia del Colle e Maria Spinelli, il Segretario generale dell'AdB Puglia Antonio di Santo, il dirigente per la Pianificazione dell'Ato Puglia e rappresentanti dell'Aqp.

Dal tavolo tecnico sono emerse una soluzione a lungo periodo attraverso la realizzazione di un collettore intercomunale, ed una di breve periodo che prevede trincee drenanti di circa 5 ettari nell'area annessa al depuratore di Casamassima.

Tuttavia, i comuni interessati avranno altri 10 giorni per riesaminare le decisioni singolarmente comunicate nel corso del tavolo tecnico di oggi ed eventualmente rivederle o formalizzarle. Per quanto riguarda la possibilità di realizzare trincee drenanti, i tecnici della Provincia di Bari eseguiranno, sempre nei prossimi 10 giorni, le più opportune valutazioni ambientali e geognostiche, e in concerto con AQP, l'analisi del rapporto costi - benefici.

E' evidente la necessità di assumere una decisione definitiva e condivisa da tutti i comuni interessati per poter mettere in funzione l'impianto e paralizzare un procedimento di infrazione comunitaria in corso.

"Dobbiamo in breve tempo decidere se proseguire secondo quanto previsto con il progetto iniziale ancora tecnicamente il più idoneo, cioè scaricare i reflui nella lama San Giorgio come previsto dal Piano di tutela delle acque, - ha commentato Amati - o assumere una decisione alternativa condivisa dalle comunità locali, che hanno manifestato perplessità sull'iniziale progettazione e che avevano il diritto di essere ascoltate. Sin dall'avvio di questo procedimento di eventuale revisione siamo stati chiari, affermando che ogni comunità locale è meritevole di giusta attenzione, per cui nel caso in cui non venisse assunta una decisione condivisa da tutti i comuni, proseguiremo secondo quanto inizialmente previsto dagli strumenti di pianificazione attuali".

 

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