Lunedì 19 Novembre 2018
   
Text Size

L'UVA ITALIA ANDRA' ALL'ESTERO. LA REGIONE PUGLIA ASSENTE

uva-italia-rutigliano-romagno-conad-coop

LA DENUNCIA DI LEGACOOP: 'Chiara persecuzione del governo nei confronti delle imprese associate'

Il sindaco Romagno: 'Usciamo dal campanile. Serve marchio unico e riconoscibile'

L’ “Uva Italia” di Rutigliano spegne cento candeline, e per l’occasione, milioni di succosi chicchi (260 mila quintali d’uva ‘nostra’) varcheranno i confini, oltralpe, per adornare scaffali e reparti ortofrutticoli di 17mila punti vendita della rete Conad, Coop Suisse, Rewe e Colruyt.

La notizia diffusa negli ultimi giorni con una conferenza stampa in pompa magna al Palace di Bari è di grande rilevanza: l’iniziativa darà finalmente ossigeno ai nostri mercati che a fatica cercano di sgomitare per ritagliarsi uno spazio di tutto rispetto nei circuiti internazionali. E’ un’iniziativa dal rilevante interesse pubblico, al punto l’assenza della Regione Puglia è difficile da comprendere. Eppure, fanno sapere gli organizzatori, l’assessore all’agricoltura Dario Stefano era stato invitato. Un suo sostituto o delegato no?

Oltre all’uva Italia, altre specialità regionali pugliesi andranno ad arricchire le reti di vendita Conad d’Europa.

“Sono certo che le iniziativi svolte con Conad e con i suoi partner europei porteranno sviluppo per le aziende della Puglia e contribuiranno alla promozione e conoscenza di una grande tradizioneromagno-uva-rutigliano alimentare” – sottolinea il presidente di Legacoop Puglia, Carmelo Rollo, al fianco del sindaco di Rutigliano, Roberto Romagno, il quale sostiene che per fronteggiare la crisi bisogna “uscire da ogni logica di campanile”, costituendo così un marchio unico e riconoscibile, anche con il contributo, perché no, dei produttori di uva Italia dei paesi limitrofi (Polignano, Conversano, Mola, ecc.), alcuni dei quali erano presenti in conferenza.

“L’agricoltura – osserva Rollo – è una risorsa sulla quale puntiamo molto per riqualificare l’intero sistema”.

SOCIETA’ SOLIDALE E PRODOTTI DI QUALITA’ - “Conad, Colruyt e Coop Suisse patrocinano diversi progetti a sostegno di una lotta antiparassitaria che porti al minimo l’uso della chimica, usandola solo quando è assolutamente necessario e incentivando la protezione integrata delle piante”. E’ quanto sostiene Vladimir Cob, responsabile gruppo acquisti frutta di Coop Suisse, sottolineando la necessità di “limitare al massimo i residui pesticidi.”

La conferenza stampa è l’occasione per aprire una finestra sull’attualità politica e governativa. “Tutta la realtà cooperativa e con essa Legacoop, è impegnata da sempre nella costruzione di un modello di società solidale e mutualistica che abbia al centro le persone, il lavoro e i bisogni del territorio”.

redavid-rutigliano-uvaCosì il presidente Rollo denuncia una chiara “persecuzione” nei confronti delle imprese associate come Conad e Coop. “La chiara intenzione del governo  - spiega Rollo – di non cercare una risposta alla crisi e di non voler sostenere chi, come il mondo della cooperazione, lavora per un pensiero nuovo di società. Le decisioni del vertice di maggioranza tenutosi ad Arcore, sono inqualificabili: determinano le chiare intenzioni di questo governo di non voler definire insieme alle ‘persone’, che vivono il Paese, un nuovo paradigma che corregga e annienti l’idea di ‘fare i soldi con i soldi’, concetto che ha portato alla situazione che stiamo vivendo.”

Sostenere il modello di impresa cooperativa. Questo il grido di battaglia che si leva dalla conferenza che segnerà un passaggio storico per la nostra Uva Italia e per i prodotti pugliesi. Alla fine i relatori, con gli onori di casa del sindaco Romagno, brindano al suono del fischietto rutiglianese di terracotta, simbolo per eccellenza della ‘glocalità’: ossia dei prodotti dell’artigianato locale di qualità tra i più ricercati nel globo.

Commenti  

 
#3 TheDark 2011-09-07 10:53
Il biologico è solo una chimera... non è possibile effettuare coltivazioni biologiche di qualsiasi tipo e questo vale per tutti i prodotti agricoli.
 
 
#2 antonio fortunato 2011-09-06 12:37
x biologico, su queste pagine, in più e più occasioni, i produttori/imprenditori agricoli hanno ammesso l'impossibilità di produrre "in biologico".
Io ritengo (.. non sono un tecnico .. ma un pò di esperienza me la sono fatta come "soggetto irrorato e .. derivato" che anche se qualcuno volesse provare una produzione biologica, con le dispersioni e le derive di prodotti chimici, diserbanti e fitofarmaci, sarebbe estremamente difficile avere la "certificazione" di produzione biologica!
 
 
#1 biologico 2011-09-05 16:37
Qualcuno sa dirmi se a Rutigliano esiste una filiera di produzione dell'uva da tavola biologica, considerati i numerosi prodotti chimici che vengono irrorati sulla maggior parte dei prodotti locali?
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI