Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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ROGO IN C.DA BIGETTI

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Venerdì 9 settembre 2011. Ore 18.27. Proprio quando il sole emana gli ultimi raggi sul tavoliere delle puglie in un pittoresco tramonto di fine estate, il cielo sopra Rutigliano si macchia di nero. Una notevolissima colonna di fumo nero provocata dalla combustione di materiale plastico si eleva per decine di metri sui campi arati. A dare l’allarme le Guardie Ecozoofile del Distaccamento A.N.P.A.N.A. (Associazione Nazionale Protezione Animali Natura Ambiente) di Rutigliano che, in ausilio agli Agenti di Polizia Municipale del Comando di Rutigliano, hanno dato successivo supporto logistico a due squadre dei Vigili del Fuoco della territoriale di Bari tempestivamente intervenute sul luogo per lo spegnimento.

Il rogo si è sviluppato in C. da Bigetti a due passi dal noto Campo Don Bosco (S. C. Passione - Rutigliano) e ha interessato diversi metri cubi di teloni esausti usati nelle coltivazioni di uva da tavola. Fortunatamente gli idranti dei Vigili del Fuoco sono riusciti a soffocare le fiamme che stavano per divorare anche l’adiacente piantagione di uva, limitando così anche le emissioni di gas nocivi. L’evento dimostra che la lotta alla difesa dell’ambiente per Rutigliano si fa sempre più dura.

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Commenti  

 
#7 Ciccio R 2011-09-14 14:00
Concordo con l'utente Rexton, in questi anni gli agricoltori non hanno mostrato molta sensibilità verso l'ambiente, ma bisogna sottolineare che non sono così stupidi da incendiare i teli a ridosso di un vigneto; l'accaduto meriterebbe un ulteriore approfondimento da parte delle autorità competenti.
Ci sono dei commenti che fanno male, poichè, non è augurando la cattiva sorte economica agli agricoltori che si risolvono i problemi dell'ambiente.
 
 
#6 povera rutigliano 2011-09-13 21:52
Ai rutiglianesi non resta che unirsi in favore dell'ambiente, dati gli eventi che ci stanno colpendo da vicino (vedi vicenda Vallone Guidotti) se continuiamo ad incendiare teli a questo livello siamo finiti ...
 
 
#5 REXTON 2011-09-13 16:58
Sicuramente un atto deplorevola da chiunque sia stato commesso, ma allo stesso tempo come si evince dalla foto su esposta c'è da capire come possa accadere che si incendino dei teli a ridosso, vicinissimi con le fiamme ad un vigneto coltivato che a sua volta ha già dei teli ripiegati sù, come si nota sempre nella foto, dico questo perche gira voce tra la gente di "dispetti" usando proprio teli da incendiare o ancora peggio lastre di eternit al fine di creare guai al malcapitato.
 
 
#4 poi non vi lamentate 2011-09-13 09:19
come al solito l'azzurro rutiglianese DOC è abile e furbastro.. poi non vi lamentate dei prezzi dei prodotti, dei teli, della grandine, dell'acinino, dell'uva all'ingrosso etc. avete semplicemente quello che vi meritate! e spero con tutto il cuore che nel giro di 10 anni siate costretti ad abbandonare ogni cm di terra coltivata a vite.. andrete a dormire sotto i ponti con tutti i debiti che avrete maturato fino ad allora.. ***
 
 
#3 Da paura 2011-09-12 21:55
spaventoso, sembra un'esplosione atomica su Rutigliano.
 
 
#2 basta 2011-09-12 21:53
A tutti i cittadini ,basta con questo inquinamento ogni sera Rutigliano si copre di nero ,i braccianti agricoli(una parte di loro) non capiscono che per poche centinaia di euro smaltiscono i loro teli con tanto di formulario come lo richiede la legge ,senza distruggere l'ambiente ed andare incontro a denunce penali, per tanto invito , io il primo a denunciare alle autorità competenti chi brucia e rovina l'ambiente Rutiglianese ,abbiamo la fortuna di avere su Rutigliano questo nuovo Corpo di Guardie Ecozoofile che come stò vedendo si muove abbastanza bene o dai vigili urbani ,aiutiamo a salvare Rutigliano e più di tutto i nostri figli.
 
 
#1 miraffa 2011-09-12 18:47
*** Ma che vi costa chiamare il numero per la raccolta rifiuti dell'isola ecologica? La chiamata è gratuita! Non vi lamentate poi se succede qualcosa, abbiate rispetto per noi e per i vostri figli!
 

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