Venerdì 16 Novembre 2018
   
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NICOLA DIDONNA IL MECENATE, L’IMPRENDITORE

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Nel Cortile del Castello presentazione della biografia dell’illuminato imprenditore


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Verrà presentato Mercoledì 21 Settembre alle ore 19,30 nel Cortile del Castello il libro NICOLA DIDONNA: IL MECENATE, L’IMPRENDITORE, curato da Peppino Sorino e Tino Sorino. Il volume, promosso dalla sede di Rutigliano di Archeoclub d'Italia con il sostegno dell’Amministrazione Comunale, verrà presentato da Nicola Valenzano, dirigente scolastico della scuola secondaria di primo grado “Manzoni” di Rutigliano. Interverrà alla presentazione Francesca Radina,  responsabile del Centro operativo di Bari della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia, che relazionerà sui risultati degli scavi archeologici 2010-2011 nell'insediamento neolitico di Madonna delle Grazie-San Lorenzo di Rutigliano. In programma anche gli interventi di Vincenzo Defilippis, direttore generale dell'Istituto di ricerca e cura a carattere scientifico “Saverio De Bellis” di Castellana Grotte e già stretto collaboratore di Didonna in Archeoclub d'Italia, del nipote Giovanni Scianatico e del sindaco Roberto Romagno. La serata, condotta dal giornalista e storico Gianni Capotorto, sarà allietata dalla voce del soprano Francesca Ruospo, accompagnata dai musicisti Giacomo Battista (violino) e Nicola Notario (piano).

Nicola Didonna, scomparso nel 1996, fu una figura di spicco in Puglia in campo economico e imprenditoriale, oltre ad essere stato un illuminato “mecenate” e profondo cultore della storia e dell’archeologia di Rutigliano. Fu consigliere della Banca Popolare di Bari e presidente del Medio Credito Pugliese. A lui si devono importanti innovazioni apportate nella tecnologia enologica. Dal 1984 e sino alla sua morte ha ricoperto la carica di presidente della sede di Rutigliano di Archeoclub d’Italia. Fu assiduo promotore di attività di ricerca e studio sulla storia e l’archeologia di Rutigliano. Tra il 1977 e il 1984 contribuì in maniera determinante alle campagne di scavo effettuate nella sua proprietà in contrada Purgatorio, dove emerse una eccezionale necropoli di età classica; all'intervento di restauro conservativo di Sant'Apollinare; allo scavo del sepolcreto longobardo rinvenuto intorno allo stesso tempio paleocristiano. Per accelerare l’apertura di un Museo Archeologico in Rutigliano, donò al Comune un suo suolo di Piazza XX Settembre, dove oggi si erge il Museo Civico Archeologico “Grazia e Pietro Di donna” (intitolato, per sua volontà, ai suoi genitori). Realizzò un interessante Museo della Civiltà Contadina all’interno della sua masseria Purgatorio che spesso affidava generosamente alle associazioni locali per le loro iniziative; poco prima della sua morte, donò tali reperti ad Archeoclub d’Italia e al Comune per la realizzazione dell’odierno Museo delle Arti e degli Antichi Mestieri allestito nell’ex Mercato Coperto. Come editore sostenne la pubblicazione di diverse opere di carattere storico ed archeologico, tra cui: G. Boraccesi-V. Defilippis, La Pittura sacra a Rutigliano dalle origini al 1800-Le chiese e le cappelle votive di Rutigliano: cenni storici ed architettonici, 1984; N. Lavermicocca-G. La Notte-G. Pacilio, Sant'Apollinare in Rutigliano, 1987; V. Defilippis (a cura di), Cosette dal vero… (diario di mons. Agostino Pedone), 1988. Nel 1984 la Pro Loco gli conferì il riconoscimento annuale che all'epoca riservava ai "cittadini rutiglianesi distintisi per la loro dedizione e per il loro impegno personale e sociale nei confronti dei concittadini e per l'immagine che hanno dato e continuano a dare di questo nostro paese".

 

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