LAMA SAN GIORGIO: DIETROFRONT DEL TAR LAZIO

Lama S. Giorgio

Il Tar del Lazio ha respinto l’istanza di sospensione del Comune di Rutigliano avverso il decreto del 5 Agosto scorso del Commissario straordinario per l’emergenza ambientale in Puglia Nichi Vendola che autorizza lo scarico nella Lama San Giorgio dei reflui di fogna del depuratore di Sammichele di Bari.

Il sindaco di Rutigliano, Roberto Romagno, si ritiene ovviamente insoddisfatto: “È  una decisione che non condividiamo affatto. In sede di dibattimento abbiamo constatato che si è formata una cordata contro il comune di Rutigliano: si sono costituiti contro di noi la Regione, il Commissario Vendola, l’Acquedotto Pugliese e il Comune di Bari. Non comprendiamo come il Tar del Lazio abbia ritenute infondate le preoccupazioni dei cittadini del nostro territorio riguardo la tutela della salute e la salvaguardia dell’ambiente, messe a serio rischio con lo sversamento a cielo aperto dei reflui di fogna. La nostra lotta a difesa del territorio ad ogni modo proseguirà: faremo di tutto perché non venga compiuto uno scempio in uno degli scenari naturalistici più belli della Puglia e perpetrato un atto che metterebbe in pericolo la salute pubblica. Del resto, gli stessi gestori dei depuratori ammettono che in caso di pioggia persistente il trattamento della depurazione potrebbe non essere efficiente e i reflui depurati non sarebbero così classificati nella Tabella 4 come previsto dalla Legge, con tutte le conseguenze del caso ai danni della salute dei cittadini”.

Nell’ordinanza emessa dal Tar del Lazio si specifica che non risultano incontrovertibilmente comprovati elementi certi e dimostrati di pericolositàriguardo “la tutela della salute degli insediamenti insistenti sull’area attraversata dalla Lama San Giorgio; ovvero, più in generale, della salubrità ambientale”.