Domenica 18 Novembre 2018
   
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LETTERA APERTA - ASSOCIAZIONE “ DEMOCRAZIA E RIFORMISMO”

lettera

 

 

AL SIG. SINDACO DEL COMUNE DI

                                                                           70018 RUTIGLIANO

 

Oggetto: rimpatrio di  3 soldati di rutigliano deceduti nei campi di concentrameto  nazisti.

Le scriviamo a riguardo di  3 soldati di rutigliano deceduti durante l'ultimo conflitto mondiale.

Per farle comprendere le motivazioni di questa nostra lettera aperta e' necessario premettere quanto segue:

Dopo l'8 settembre 1943, piu' di 800.000 italiani (civili e militari) furono fatti prigionieri e deportati nei campi di concentramento tedeschi dislocati nei territori del terzo reich.

Un gran numero di questi vi trovo' la morte dopo atroci sofferenze, solo ed esclusivamente a causa del loro pensiero, della loro religione o per la divisa che indossavano.

Migliaia di italiani che non sopravvissero alle vessazioni inferte, furono sepolti sul suolo tedesco, austriaco e polacco.

Nell'immediato dopoguerra, a causa delle enormi difficolta' di comunicazione e di ricerca, la maggior parte di questi ragazzi fu data per dispersa.

Nel 1951 il governo italiano ratifico' una legge (204/51) che, con il secondo comma dell'articolo 4, vietava il rimpatrio delle salme sepolte nei cimiteri militari italiani all'estero (commissariato generale caduti in guerra -onorcaduti)

Nel biennio 1957/58 lo stesso commissariato inizio' la ricerca dei caduti sepolti nei territori sopracitati, riesumandoli e trasferendo i resti nei cimiteri militari di amburgo, berlino, francoforte sul meno, monaco di baviera (germania), mauthausen (austria) e bielany -varsavia (polonia). In questi cimiteri furono raccolte le spoglie mortali di oltre 16.000 italiani.

Gran parte dei parenti di questi ragazzi non fu  mai informata del lavoro svolto da onorcaduti, rimanendo in attesa di chi non sarebbe mai piu' tornato.

Ci risulta che alcuni anni fa un signore di verona, dopo aver fatto modificare la legge 204/51 ed essere riuscito a rintracciare il luogo di sepoltura di tutti questi caduti, ha iniziato a ricercarne i parenti per metterli al corrente di dove si trovavano sepolti i loro cari. Per dovere di informazione e perche' nessun altro lo faceva, questo signore, il cui nome e' roberto zamboni, ha dedicato gran parte del suo tempo libero a questo tipo di ricerche, che ha avuto cura di riportare integralmente nel sito dimenticati di  stato, all'indirizzo www.robertozamboni.com

Fra questi 16.000 caduti ci sono tre rutiglianesi che sono:

-        Avella Antonio nato il 19 maggio 1924 a Rutigliano (ba) – deceduto l'8 agosto 1944 – attualmente sepolto ad amburgo (germania) – cimitero militare italiano d'onore  -posizione tombale: riquadro 5 – fila e – tomba 25

-        Di Fino Vittorio nato il 16 novembre 1920 a Rutigliano (ba)  - deceduto a zary/sorau (voivodato di lubusz) il 28 maggio 1944 – attualmente sepolto a bieleny varsavia (polonia) – cimitero militare italiano d'onore – posizione tombale da richiedere al ministero della difesa.

-        Losito Michele nato il 29 gennaio 1915 a  Rutigliano (ba) – deceduto il 28 marzo 1945 – attualmente sepolto a francoforte sul meno (germania) – cimitero militare italiano d'onore  - posizione tombale: riquadro d – fila 5 – tomba 11.

I nomi e i dati soprariportati sono stati pubblicati in un elenco stralcio relativo alla provincia di bari sulla gazzetta del mezzogiorno del 9 – 10 e 11 novembre 2011.

L'attuale legislazione (la legge 365/99) prevede che tutte le spese per la riesumazione e il rimpatrio dei caduti sepolti all'estero siano a carico dei familiari richiedenti. Tali spese, che si aggirano fino ai 3.000 euro cad.  (dipende dal luogo di riesumazione del caduto e da altre varianti),  per  i sottoscritti sono assolutamente ingiuste, sopratutto se i parenti sono poco abbienti e rappresentano un pessimo gesto ed esempio di fronte a chi ha perso un congiunto per la propria patria tra mille sofferenze e in un campo di concentramento.

Da quanto abbiamo appreso direttamente dal sig. Roberto zamboni (l'autore delle ricerche) molte amministrazioni comunali  si sono adoperate a far rimpatriare i resti dei caduti mettendo a  carico  del loro bilancio ogni esborso economico.

Con la presente, siamo a chiederle se codesta amministrazione comunale volesse fare altrettanto per i suoi tre cittadini attualmente sepolti in terra straniera. Cio' sarebbe un giusto riconoscimento verso i nostri tre conterranei che sacrificarono la loro vita  per l’italia.

La legge 27.12.2006 n. 296, inoltre, prevede la concessione di una medaglia d'onore  ai caduti nei lager nazisti.

Le comunichiamo, infine, che abbiamo contattato i familiari dei tre soldati deceduti, i quali non erano per niente a conoscenza dell'esistenza di una tomba,  e ne' tantomeno della citta' e del luogo dove sono sepolte le spoglie dei loro congiunti.  I familiari, tra l'iniziale stupore e momenti di commozione, sono stati informati sulla nostra iniziativa e l'hanno pienamente condivisa.

Confidando nella sensibilita' di codesta amministrazione comunale, rimaniamo in attesa di un cortese cenno di riscontro.   

Distinti saluti.

Rutigliano, 07 dicembre ’11                                                                                         

 

             il Segretario                                                          il Presidente

        (Francesco Valenzano)                                                      (Saverio Ciavarella)

 

 

Commenti  

 
#2 GRIFO 2011-12-10 11:42
D'accordo con "Gianni5": davvero squallido farsi pubblicità politica (o meglio elettorale...) anche su una questione del genere. Mi dispiace davvero tantissimo per il centrosinistra di Rutigliano che pure ho sempre sostenuto, ma urge assolutamente un profondo rinnovamento negli uomini che lo rappresentano (dal sempre più vecchio, in fatto soprattutto di atteggiamenti politici, Vittorio Berardi in giù) e nelle idee che essi esprimono, ormai del tutto fuori dai tempi difficili che stiamo attraversando. Spero che il Governo Monti e il nuovo corso del PD nazionale portino buoni consigli al PD rutiglianese, perennemente alla ricerca di una propria identità...
 
 
#1 GIANNI5 2011-12-09 18:13
Sono un parente delle vittime. Non capisco cosa vogliono dire nel comunicato stampa. Forse LORO non sanno che noi eravamo al corrente di tutto da diversi anni. Loro che sono CONSIGLIERI COMUNALI potrebbero prima di*** andare a vedere nell'anagrafe comunale dove risulta tutto. Finiamola con le solite strumentalizzazioni politiche. ANCHE SUI POVERI CADUTI IN GUERRA.
 

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