La quotidiana odissea dei viaggiatori delle 8.40

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Rutigliano - Ore 8.40: come ogni giorno studenti,lavoratori o semplici viaggiatori si apprestano a prendere il treno presso la nostra stazione in direzione di Bari. Il treno arriva, lo si scorge da lontano e ci si accorge che i vagoni che pian piano si avvicinano sono solo due. Tra se e se ognuno può pensare che non ci sia molta gente dentro, ma quando il treno si ferma tutte queste convinzioni vengono subito smentite. Vagoni letteralmente stra-pieni, persone in piedi già da Conversano e un posto a sedere nemmeno a pagarlo. La situazione diventa peggiore, quindi, dopo aver superato le rispettive stazioni di Capurso e Triggiano dove l’ aria nel mezzo diventa irrespirabile e poco manca che qualche signora un po’ anziana si senta male. Quindi, sfiniti e già stanchi, i viaggiatori arrivano a destinazione desiderosi di riposo prima di iniziare la rituale giornata lavorativa. La domanda,quindi, è una sola: perché in un treno come quello delle 8 e 40, orario di punta del traffico ferroviario, si mettono a disposizione dei viaggiatori 2 sole carrozze, quando in altri orari di minore affluenza ce ne sono 4 o addirittura 5? Sappiamo che forse una risposta non ci sarà mai, ma come e’ diritto di un viaggiatore pagare il biglietto, e’ suo dovere viaggiare comodamente e in completa sicurezza senza rimanere magari schiacciato come una sardina contro un vetro in una calda mattinata di primavera.