Venerdì 16 Novembre 2018
   
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A.N.P.A.N.A: bonificata un’area in c.da Annunziata

Rifiuti

 

Rutigliano - Lama San Giorgio è un bene di inestimabile valore per chi vive in questo habitat e per chi come noi, gode quotidiamamente delle sue meraviglie, pertanto rispettarla dovrebbe essere un imperativo comune. Purtroppo non è sempre così; spesso infatti si assiste all’abbadono indiscriminato di rifiuti, anche speciali, al suo interno proprio lì tra roverelle, fragni e splendide orchidee. Spinti dal nobile senso civico di preservare questo ambiente naturale, gli operatori e le Guardie Ecozoofile del Distaccamento A.N.P.A.N.A. di Rutigliano, in collaborazione con il Sig. Giuseppe Divittorio, agente di zona della ditta di smaltimento rifiuti ingombranti ASIA SRL con sede a Gioia del Colle, hanno bonificato nei giorni scorsi un’area di Lama San Giorgio in C.da Annunziata in agro di Rutigliano da rifiuti speciali lì abbandonati da ignoti. Sono stati regolarmente smaltiti circa 100 kg di teli plastici retinati per la copertura delle coltivazioni di uva da tavola e sono stati consegnati alla ditta Vito Gassi & C. di Rutigliano altri rifiuti di vario genere come televisori e residui di elettronica. 

Commenti  

 
#9 vivarutigliano 2012-04-10 15:32
Basta solo un po' di buona volontà! Come stiamo facendo per la differenziata dobbiamo fare per i teloni. Così saremo tra i paesi più puliti d'Italia ...
 
 
#8 Gionni 2012-04-10 12:06
Sono costretto a rispondere ad "agricoltore". A Polieco non si paga alcuna tassa, bensì un contributo ambientale con cui il Consorzio dovrebbe perseguire il fine istituzionale che è quello del corretto recupero-riciclo dei beni in polietilene a fine vita. in secondo luogo, i teli agricoli dismessi non sono materia prima, bensì rifiuti speciali e come tali soggetti alla disciplina del Codice Ambientale.
 
 
#7 agricoltore informat 2012-04-10 11:59
Caro " Gionni " su questo tuo post sono perfettamente daccordo con te.
 
 
#6 Gionni 2012-04-10 10:38
Qui non si tratta (solo) di "prendersi il fastidio". Occorre anche dimostrare di aver avviato correttamente a recupero i teli a fine vita con le attestazioni rilasciate dai centri da incrociare con le fatture d'acquisto. Fatto una volta un controllo a tappeto, i furbi cesseranno di essere tali dal giorno dopo! Resta, ad ogni modo, il problema della scarsa diffusione delle informazioni/raccomandazioni utili a sensibilizzare gli interessati a che non abbandonini o peggio brucino i teli in campagna. Ad esempio, vogliamo affiggere un bel manifesto( ogni tanto ) per elencare i Centri che ritirano gratuitamente i teli, fornendo agli agricoltori le istruzioni essenziali per evitargli, anche, di avventurarsi in un trasporto irregolare di rifiuti speciali ? Non è soltanto il consorzio POLIECO a brillare per latitanza. Ci metto insieme tutti gli Enti locali territoriali ed anche le associazioni di categoria che, organizzando campagne mirate, potrebbero essere più vicine ai propri iscritti e contribuire alla tutela dell'ambiente.
 
 
#5 agricoltore informat 2012-04-10 09:46
Per " Gionni " la tassa che si paga al Polieco risulta essere il corrispettivo per l'assolvimento nella procedura dello smaltimento del solo imballaggio dei teli ritirati. Comunque il ritiro del polietilene e' gratuito in quanto materia prima.
 
 
#4 naturaVIVA 2012-04-09 19:18
Forse perché chi compra i teloni poi non se lo prende il fastidio di riportarli al centro smaltimento pur sapendo che è gratis ... ???
 
 
#3 Gionni 2012-04-08 22:10
Molto bene. La cosa curiosa, però, consiste nel fatto che gli agricoltori, quando acquistano i teli agricoli in polietilene, pagano in fattura il contributo al consorzio POLIECO che dovrebbe ,perciò, assicurare il recupero-riciclo di questi materiali una volta inservibili. Cosa deve garantire POLIECO a fronte dei soldini che becca ?
 
 
#2 NaTuRa 2012-04-08 13:05
Chi sa se lo capiscono che non devono più buttare i teloni ... speriamo bene
 
 
#1 ambiente 2012-04-07 21:40
davvero un bel lavoro
 

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