Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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Studenti di Rutigliano, Biccari e S.Cesario visitano il Consiglio

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“E voi che ci fate qui?”. “Ci hanno eletto i cittadini”, è stata la pronta risposta di una scolara di Rutigliano, dai banchi del Consiglio regionale, alla simpatica provocazione del presidente, Onofrio Introna. Sara Jaupaj, alunna della V A di origini albanesi, non si è intimidita e ha replicato con altrettanto spirito alla battuta con la quale il presidente ha fatto ingresso a sorpresa nell’Aula consiliare, dove le Quinte del II° Circolo Aldo Moro della cittadina del sud barese stavano seguendo una lezione di “democrazia istituzionale sul campo”, nel quadro delle visite guidate in calendario nel progetto “Il Consiglio regionale si fa conoscere" (nona edizione quest’anno), a cura del Servizio biblioteca e comunicazione.

“Siamo stati eletti in Consiglio”, ha fatto eco il compagno di scuola Giuseppe Moccia, che occupava il posto del presidente Introna, in alto al centro dell’emiciclo e che non ha mollato per un attimo la poltrona, per nulla imbarazzato davanti al legittimo titolare.

Tantissimi grembiulini blu nella grande Sala di via Capruzzi: più bambine che bambini e sette insegnanti ad accompagnare la scolaresca. Donne in maggioranza, quindi, un aspetto notato da Introna che ha segnalato ai piccoli ospiti un “difetto della democrazia italiana”: con 67 uomini e solo 3 consigliere, il Consiglio regionale non riflette la composizione sociale del Paese, nel quale la parte femminile ha una consistenza numerica paritaria e sta conquistando un equilibrio di genere che nelle Assemblee elettive non viene ancora riconosciuto. “Una distorsione che la legge elettorale pugliese deve correggere - ha fatto presente il presidente - a vantaggio della parità di genere e dei diritti delle donne ad essere rappresentate”.

Nella stessa giornata, hanno visitato il Consiglio, sempre ricevute da Introna, altre due scuole elementari: l’Istituto comprensivo di San Cesario di Lecce e il Paolo Roseti di Biccari (FG).

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