Venerdì 16 Novembre 2018
   
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Solidarietà per l’attentato di Brindisi da Conversano e Rutigliano

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Sabato 19 maggio 2012, ore 08:30, Istituto Professionale “Morvillo-Falcone” di Brindisi … è strage. Tre ordigni sono esplosi dinanzi ad una scuola e a pochi metri dal Tribunale di Brindisi strappando la vita ad una ragazza e ferendone molte altre. Lo scenario è infernale: libri e cartelle, il simbolo della scuola, quell’istituzione che forma cittadini liberi, sono aperti sull’asfalto e vanno in fiamme o si macchiano col sangue di quei bersagli innocenti. Brindisi in questa giornata si sarebbe dovuta unire alla XV edizione della Carovana Antimafia per ricordare il ventennale dalla strage di Capaci. L’obiettivo di questa giornata, cui avrebbero preso parte anche i ragazzi della scuola intitolata al Giudice Falcone e alla sua consorte, doveva essere quello di ravvivare la fiamma della memoria e di rivendicare l’inviolabilità del valore sacro della libertà. L’esplosione, probabilmente dimostrativa e atta ad intimorire quegli italiani che sono ancora pronti a dire NO alle organizzazioni di stampo mafioso o ancora forse solo il gesto di un folle in lotta con il sistema, ha gettato la penisola in uno stato di profonda amarezza.

Il mondo della scuola, colpito nell’animo, si è unito sotto un unico grido: Brindisi non va lasciata sola!

A Rutigliano in Provincia di Bari durante la mattinata di sabato 19 maggio quattro squadre si sono affrontate in un quadrangolare di calcio intitolato “III Torneo della Solidarietà”. Gli spalti erano gremiti di ragazzi e ragazze in rappresentanza delle scuole di Rutigliano. Poco prima del fischio che avrebbe dato inizio alla finale è stata annunciata l’agghiacciante notizia dell’attentato a Brindisi. Il Sindaco di Rutigliano Dott. Roberto Romagno lì presente e gli organizzatori dell’evento appartenenti all’Associazione locale “Il Prato Fiorito” hanno ritenuto opportuno sospendere l’attività sportiva: era diventato impossibile continuare a fare goal dopo aver appreso quanto accaduto. Prima di lasciare il campo, i presenti si sono raccolti in un minuto di silenzio e profonda riflessione.

La Città di Conversano, sempre in Provincia di Bari, nelle stesse ore era presa dai preparativi per la Giornata dell’Arte, un’attività che da quattordici anni è il baluardo del diritto alla libera espressione. La notizia che contemporaneamente altri ragazzi avevano subito un attentato solo perché volevano sentirsi liberi di esprimere i propri ideali ha fatto rabbrividire tutti i partecipanti. Il primo persiero è andato subito a Melissa Bassi che si è spenta appena dopo l’esplosione. Le attività della Giornata dell’Arte hanno lasciato spazio a più momenti di solidarietà cui hanno partecipato il Sindaco della Città di Conversano Avv. Giuseppe Lovascio, l’Assessore alla Cultura Pasquale Sibilia, i Dirigenti scolastici e i rispettivi Rappresentanti d’Istituto delle scuole che hanno organizzato la Giornata dell’Arte. Silenzio e qualche lacrima hanno unito tutti con la mente e con lo spirito alle famiglie che stanno vivendo questo dramma irreparabile con la consapevolezza che l’attentato ha colpito giovani italiani proprio come i tanti presenti alla Giornata dell’Arte di Conversano.

Di seguito è riportato il documento letto in segno di solidarietà da un rappresentante degli studenti durante la Giornata dell’Arte.

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Una bomba non potrà mai distruggere un’idea.

vocebrindisi 2Ragazzi, amici.. Purtroppo quella che per noi doveva essere una giornata di festa, si è trasformata in tragedia. Alle ore 8.30 di questa mattina, presso l’istituto professionale “Morvillo-Falcone” di Brindisi, si è consumato un attentato deplorevole: tre ordigni sono stati fatti esplodere di fronte all’entrata della scuola, uccidendo una sedicenne e ferendo in modo grave altri  sette ragazzi, nostri coetanei,  che potevano essere nostri amici. Ragazzi con una vita, un sorriso e un futuro che nessuno aveva il diritto di rubargli. Ancora non si ha la certezza di chi possa essere l’autore di un gesto simile, forse l’intento era quello di boicottare le iniziative di commemorazione proposte dalla scuola per il ventennale della morte del magistrato Giovanni Falcone, deceduto combattendo in difesa della giustizia e della legalità. Melissa Bassi ci ha lasciati dopo una corsa inutile verso l’ospedale Perrino di Brindisi; ha riportato ustioni gran parte del corpo. Gli altri lottano tra la vita e la morte. Il nostro intento è stringerci in un momento di riflessione, facendo sentire la nostra solidarietà agli amici di Brindisi, a queste innocenti vittime della furia di alcuni scellerati. Per questo abbiamo deciso di interrompere le attività sul palco piccolo, in quanto prettamente volte al ludo, in segno di unione e protesta contro questi atti di vigliaccheria. Abbiamo intenzione  di far sentire le nostre voci, la nostra denuncia e al contempo vogliamo dare un segno di reazione, vogliamo far sapere che c’è qualcuno che si oppone a questo tipo di attacchi contro le istituzioni. Noi non ci fermiamo, Conversano e le sue scuole non si piegano di fronte a ciò. Per questo il programma delle attività sul palco grande non subirà variazioni, resteremo uniti per la nostra Giornata dell’Arte, che da quattordici anni è sinonimo di libertà e fantasia, due principi inviolabili che a Brindisi hanno tentato di rubarci.  L’idea di oggi è quella di tirare uno schiaffo, seppur morale, ad ogni tipo di mafia e criminalità organizzata, perché una bomba non potrà mai distruggere un’idea.

 

Conversano, 19.05.2012

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