Venerdì 16 Novembre 2018
   
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Salviamo Sant’Apollinare!

apollinare

 

 

 

Il rudere della chiesa (VII-VIII sec.) di contrada Purgatorio nel censimento nazionale del Fai “I LUOGHI DEL CUORE”

 


C’è anche la chiesa paleocristiana di Sant’Apollinare (VII-VIII sec.) di Rutigliano tra “I Luoghi del Cuore”, l’annuale “censimento dei luoghi italiani da non dimenticare” promosso dal Fai, il Fondo Ambiente Italiano. Dar voce alle segnalazioni dei beni più amati in Italia per assicurarne un futuro è lo scopo di questa iniziativa nazionale: i cittadini italiani  sono invitati a indicare i luoghi che sentono particolarmente cari e importanti e che vorrebbero fossero ricordati e conservati intatti per le generazioni future. Il progetto ha l’obiettivo di coinvolgere concretamente tutta la popolazione, di qualsiasi età, e di contribuire alla sensibilizzazione sul valore del patrimonio artistico, monumentale e naturalistico italiano. Attraverso il censimento, il Fai sollecita le istituzioni locali e nazionali competenti affinché riconoscano il vivo interesse dei cittadini nei confronti delle bellezze del Paese e mettano a disposizione le forze necessarie per salvaguardarle così da rendere possibile il loro recupero. Tra i beni indicati dal Fai quest’anno, c’è, come detto, la chiesa di Sant’Apollinare. L’idea è venuta al giornalista e storico locale Gianni Capotorto. “Vogliamo portare all’attenzione dell’opinione pubblica nazionale lo stato in cui versa un autentico gioiello architettonico, storico ed archeologico del nostro territorio, colpevolmente dimenticato dalle istituzioni preposte, abbandonato al degrado e destinato alla sparizione”, spiega Capotorto, che ha anche attivato una pagina su Facebook (SALVIAMO SANT’APOLLINARE).

I resti di Sant’Apollinare sono visibili in contrada Purgatorio, sulla provinciale per Turi; la chiesa poggia sui resti di una villa romana di età imperiale come attesta il rinvenimento, sempre nel sito, di un’epigrafe dello stesso periodo. Purtroppo, dopo gli scavi archeologici e un intervento consolidativo dei primi anni ’80 dello scorso secolo, oggi versa in completo stato di degrado e abbandono e fra pochi anni potrebbe non esistere più, insieme al sepolcreto longobardo esterno e ai resti della villa romana, ancora oggi visibili. La chiesa venne edificata tra il VII e l’VIII secolo; secondo gli studiosi è probabile che si tratti del più antico esempio pugliese di chiesa a cupole in asse la cui tipologia si diffuse nella nostra regione nel periodo pre-romanico. I numerosissimi ritrovamenti archeologici compiuti nei dintorni della chiesa di Sant’Apollinare attestano la presenza di un insediamento continuo in quell’area in un lungo periodo compreso tra il VI secolo a.C. e il X-XI secolo d.C.. Le tombe scoperte a ridosso dell’edificio sono riferibili come detto, dall’analisi dei corpi e dei corredi funebri rinvenuti, a sepolture di nuclei famigliari longobardi (VII secolo d.C.). La dedicazione della struttura a Sant’Apollinare, primo vescovo di Ravenna, è collegabile alla diffusione del culto del santo anche in Puglia, nel periodo della seconda colonizzazione bizantina. 

Le segnalazioni per salvare questo preziosissimo segno della storia del nostro territorio vanno fatte in questo modo:

-          andare su Internet all’indirizzo

     www.iluoghidelcuore.it/embed/code/chiesa-medievale-di-sant-apollinare

-          cliccare sull’icona che appare riproducente il rudere di Sant’Apollinare

-          inserire i dati richiesti nella apposita scheda

-          controllare la propria mail per la conferma della segnalazione

Si possono effettuare segnalazioni anche compilando le cartoline distribuite nelle filiali del Gruppo Intesa Sanpaolo e nelle delegazioni del FAI: quella di Bari ha sede nella Biblioteca Provinciale “Santa Teresa dei Maschi”.

 

 


 

Commenti  

 
#2 Gianni Capotorto 2012-07-03 17:37
Ringrazio la redazione di Rutiglianoweb per l'articolo pubblicato. Il video citato da "comodoro" è visibile anche sulla pagina di Facebook SALVIAMO SANT'APOLLINARE!. Il caso "Sant'Apollinare", caro "comodoro", penso non riguardi solo Archeoclub (a tal proposito invito, se vuole, il, presidente Peppino Sorino ad esprimersi in merito e a chiraire "da che parte sta"), ma dovrebbe investire (spero) tutti i rutiglianesi che abbiano almeno un minimo di sensibilità per la propria Storia, per la propria Terra. Questa iniziativa intende sollevare la questione e verificare quanti sono veramente interessati (nei fatti e non solo a parole...) a salvare i nostri beni culturali: bene ad oggi, 3 luglio 2012, pare che la cosa interessi solo a 18 persone, poichè tante risultano le segnalazioni effettuate al Fai. Mi auguro che tra queste ci sia anche la sua. L'ora delle chiacchiere e delle polemiche è abbondantemente scaduto: è il momento di agire! Dimostriamo un atto di amore per la nostra terra: segnaliamo(e incoraggiamo a fare lo stesso parenti, amici e conoscenti) seguendo le indicazioni riportate nell'articolo sopra pubblicato!
 
 
#1 comodoro 2012-07-03 15:57
xcaso ho visionato questo video su you tube che denuncia il degrado di questo sito.
L'archeoclub conosce benissimo la situazione ,ma non si capisce da che parte sta' :zzz
eccovi il link

http://[censored]youtube.com/watch?v=Arr604NPY_U
 

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