Venerdì 16 Novembre 2018
   
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Una rete per la lotta allo stalking ora anche a Rutigliano

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L’Art. 612 bis del Codice Penale parla chiaro: “chiunque reiteratamente, con qualunque mezzo, minaccia o molesta taluno in modo tale da infliggergli un grave disagio psichico ovvero da determinare un giustificato timore per la sicurezza personale propria o di una stalkingpersona vicina o comunque da pregiudicare in maniera rilevante il suo modo di vivere, è punito, a querela della persona offesa, con la reclusione da sei mesi a quattro anni”. Finalmente, anche se in notevole ritardo rispetto ad altre nazioni europee, lo Stalking in Italia è diventato un reato perseguibile penalmente.  Si tratta di una conquista storica nell’evoluzione dei provvedimenti legislativi messi a tutela del singolo individuo. Ma spesso una legge non basta a proteggere la vittima fisicamente e soprattutto moralmente. A tal proposito in Italia sono nate delle associazioni con la mission statutaria di sostenere le vittime dello Stalking. Tra queste l’Associazione Nazionale Antistalking “Quinto Comandamento” presentata al pubblico rutiglianese il 7 giugno 2012 presso la Sala Consiliare del Comune di Rutigliano alla presenza del Presidente Nazionale Francesco Lanza, del Responsabile Provinciale dell’Associazione Dott.ssa Barbara Brizzi e di altri illustri ospiti come il Procuratore della Repubblica di Bari Dott. Nicola Magrone e il Vice Procuratore Aggiunto della Polizia di Stato Dott.ssa Francesca Falvo. L’Associazione “Quinto Comandamento” intende attivare “una rete di protezione totale, sia giuridica che stalking-rutigliano-1fisica, a stretto contatto con le forze di Polizia nei confronti delle persone che temono l'avvicinarsi dello stalker con un'azione di tutoraggio e di accompagnamento che, materialmente, ventiquattrore al giorno, per il periodo necessario, seguirà le attività personali e professionali del soggetto interessato”; inoltre al fine di prevenire il fenomeno dello Stalking promuove “attività di informazione e formazione anche in riferimento alle figure di supporto alle vittime, realizzando altresì, convegni, dibattiti, seminari, studi, ricerce, riviste e più in generale pubblicazioni di ogni natura”. Simili organizzazioni sembrano diventate necessarie, basta dare uno sguardo alle statistiche dell’Osservatorio Nazionale sullo Stalking pubblicate alla fine del 2011 per averne conferma: “1 italiano su 5 è vittima di stalking. Il 75% donne. Il persecutore nel 55% dei casi è un ex partner, 5% un familiare, 15% un collega o compagno di studi, 25% un vicino di casa”.

Segue un’intervista al Responsabile Provinciale dell’Associazione Antistalking “Quinto Comandamento” di Bari la Dott.ssa Barbara Brizzi:

stalking-rutigliano-2Cosa l’ha spinta a diventare parte attiva di una rete come quella dell’Associazione “Quinto Comandamento”?

“Ho sentito l'esigenza e la necessita di diventare parte attiva dell'Associazione Nazionale Antistalking Quinto Comandamento perché purtroppo questo odioso reato riguarda milioni di donne che quotidianamente lo subisco e nella maggior parte dei casi cadono vittime morte ammazzate per mano del proprio persecutore.
Lo stalking è diventato un reato nel 2009, il decreto legge 11/09 introduce nel nostro ordinamento, una nuova fattispecie di reato finalizzata appunto a far venir meno la pericolosa condotta persecutoria nei confronti soprattutto delle donne. L'associazione con sedi dislocate in tutta italia è capeggiata dal Presidente Francesco Lanza, poliziotto in pensione che con grande rispetto, serietà ed onestà segue costantemente l'operato di tutte le sedi e di tutti i soggetti interessati”.

A due mesi dalla presentazione a Rutigliano dell’ Associazione “Quinto Comandamento” come le è sembrata la risposta della cittadinanza rutiglianese rispetto alla mission della vostra rete? Quali sono i progetti dell’Associazione per Rutigliano?

“La città di Rutigliano ha risposto molto bene ai temi proposti dall'Associazione; molte donne vittime di stalking ci hanno contattati e per questo speriamo che il Comune, già molto disponibile nei nostri confronti, ci dia la possibilità di aprire a breve una sede che possa dare il giusto sostegno alle vittime. Oltre alla mia presenza come responsabile provinciale, il nostro team si avvale della professionalità dell’Avv. Tino Sorino che si preoccuperà di garantire alle vittime consulenza legale e della preziosa collaborazione stalking-rutigliano-3tecnico logistica di altri volontari. Con l'ausilio del Presidente abbiamo voluto creare un simbolo che possa rappresentare l'Associazione e altro non poteva essere che il fischietto simbolo della nostra città attraverso il quale metaforicamente la vittima fischiando chiederebbe aiuto. Il fischietto è stato realizzato dal laboratorio di Antonio Samarelli, noto e stimato figulo rutiglianese, con la collaborazione artistica di Anna Visconti. Aspettiamo l'apertura di una sede nella nostra città e presto faremo informazione anche nelle scuole”.

Qual è il consiglio che darebbe a tutte le donne del terzo millennio?

“Io da donna dico alle donne date un pugno al vostro stalker con la denuncia. La dignità e la salute psicofisica sono un bene primario ed è nostro diritto tutelarlo. La violenza e lo stalking corrodono la salute fisica e psichica. La violenza non si subisce si denuncia. E quando le telefonate e i messaggi cominciano ad essere continui ad ogni ora del giorno e della notte, non è amore, è ossessione, c'è una patologia che spinge lo stalker ad agire in quel modo. Purtroppo però la donna violata ha paura di denunciare, ha paura di cadere nel tunnel della solitudine, ha paura dello scandalo, o peggio ha paura delle piu tremende ripercussioni che potrebbe continuare a subire dal proprio persecutore dopo aver sporto denuncia e poi i tempi della giustizia sono lunghi troppo lunghi e la vittima si sentirà sola e abbandonata. E' proprio in questa profonda solitudine che interviene l'Associazione, offrendo innanzitutto un luogo uno spazio in cui la vittima non soffra più la solitudine grazie alla solidarietà di altre vittime, ma soprattutto garantendo protezione totale fisica nei confronti della persona che teme l'avvicinarsi dello stalker con un'azione di tutoraggio e accompagnamento che per 24 ore   per il periodo necessario seguirà le attività del soggetto interessato. Ma per realizzare tutti questi progetti si ha bisogno di molti fondi, perché la nostra Associazione come tante altre si mantiene solo con il contributo dei soci e dei sostenitori. Abbiamo tantissimi progetti da realizzare per realizzare la serenità delle vittime e speriamo che con le nostre forze e con l'aiuto di tutti potremo dare una svolta a questo grave reato”.

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