Venerdì 16 Novembre 2018
   
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Il programma della Festa di San Francesco d’Assisi

San-francesco-rutigliano

 

 

Rutigliano - Anche quest'anno è ricco il programma dei festeggiamenti a Rutigliano in onore di San Francesco d'Assisi, Patrono d’Italia, a cura della Famiglia Francescana del Santuario del SS. Crocifisso, in collaborazione con il Comune di Rutigliano e la Provincia di Bari:

- Domenica 30 Settembre, alle ore 9,30, partirà la 5^ edizione di “In bici con San Francesco”, ciclopasseggiata per la campagna rutiglianese;

- Mercoledì 3 Ottobre, alle ore 19, celebrazione del Transito di San Francesco nel Santuario del SS. Crocifisso, con la partecipazione delle associazioni ecclesiali di Rutigliano; seguirà sul sagrato del Santuario la rappresentazione teatrale “Fratello Francesco”, a cura degli alunni delle classi di Quinta del 1° Circolo Didattico “Settanni”;

- GIOVEDÌ 4 OTTOBRE, alle ore 19, Processione per le vie principali di Rutigliano con l’accompagnamento musicale della Grande Orchestra di Fiati “Città di Rutigliano” diretta dal maestro Giuseppe Creatore; al rientro, sul sagrato del Santuario del SS. Crocifisso, concerto del duo musicale Pietro Bucci (flauto) e Lorenzo Festini (chitarra).    

Info: www.comune.rutigliano.ba.it

Commenti  

 
#3 Don Salvino 2012-10-04 09:42
Pensavo di essere stato chiaro ma, evidentemente, ci vuole un esempio più pratico...

In altre parole, se un "simulacro" appena uscito dalle mani abili dell'artigiano non ha capacità "soprannaturali" di far qualcosa, a maggior ragione esso resterà impotente malgrado la formula di "benedizione" dell'officiante: quindi, esso è e resterà un idolo inutile!

Leggi in Esodo 20,4 - in Levitico 19,4 e in Giovanni 4,24 con l'auspicio tu comprenda.

Benedizioni.
 
 
#2 chiarimenti 2012-10-03 13:44
... non si è capito nulla della riflessione, caro Don Salvino!
 
 
#1 Don Salvino 2012-10-02 11:45
Posso chiedere ai devoti di S. Francesco d'Assisi un momento di attenzione?

Quando un simulacro viene prodotto dagli artigiani del settore, l'effige o scultura (di gesso, bronzo, dorata, argentata) è priva di qualsiasi "facoltà" sovrannaturale, tant'è vero che per poterne legittimare la consueta venerazione da parte dei fedeli è necessario celebrare il previsto rituale solenne di "benedizione" o "consacrazione" della statua in questione.

Quindi, prima che il sacerdote pronunci la formula canonica, asperga l'idolo con dell'acqua "benedetta" (.) e sancisca che, da quel momento, i devoti possono omaggiare il santo, ovviamente il simulacro non ha alcuna capacità particolare di mediazione fra il popolo e Dio: giusto?

Ebbene, è mai possibile che la semplice recitazione solenne dell'officiante conceda al simulacro - per chissà quali poteri del sacerdote - quell'alone di SOPRANNATURALITA' che rende adatto l'idolo alla venerazione ufficiale (invocazioni, omaggio di fiori, ceri, lumini eccetera)?

A rigor di logica, se la statua del santo in esame è priva di capacità "miracolose" quando essa è ancora tra le mani dell'artigiano, come può - d'incanto - diventare la stessa una statua miracolosa???

Il principio si applica a tutti i simulacri esposti in parrocchia ovunque.

Grazie per la riflessione.
 

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