Domenica 18 Novembre 2018
   
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Il Dirigente Valenzano e la Prof.ssa Lagioia al traguardo

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Lunedì 1° luglio 2013 si è tenuto l’ultimo Consiglio d’Istituto della Scuola Secondaria di I Grado Statale “A. Manzoni” che ha visto partecipe il Preside Nicola Valenzano. Volge al termine, con il rammarico di alunni, genitori e docenti, una brillante missione educativa. Comincia la sua carriera nel mondo della scuola oltre quant’anni fa come insegnante di Scuola Primaria (dal 1° settembre del 1973 al 9 settembre del 1981). Concorre per la docenza nella Scuola Media e ottiene la cattedra di Materie Letterarie presso la Scuola Media Statale “A. Manzoni” di Rutigliano, un incarico mantenuto dal 10 settembre del 1981 al 31 agosto del 1998. Da Professore di Lettere a Preside. Dopo alcuni anni, infatti, a partire dall’Anno Scolastico 1998-1999, accetta l’incarico da Dirigente Scolastico negli istituti di Acquaviva delle Fonti prima e a seguire anche a Cellamare, Casamassima e infine Rutigliano. Nel 2007 torna nella sua terra natia a dirigere la storica e unica Scuola Media di Rutigliano che lo aveva ospitato fino a cinque anni prima come docente.

Sarà la “Manzoni”, dopo sei anni di dirigenza, a festeggiare il raggiungimento della quiescenza per Nicola Valenzano. Lascia il suo incarico sereno per aver dato alla scuola il meglio di se stesso, per aver operato sempre con passione, con amore senza mai arrendersi di fronte alle difficoltà sia da docente che da dirigente. Onestà intellettuale, imparzialità, spirito di giustizia, apertura al dialogo, profonda capacità di comprensione dell’altro, hanno rappresentato il filo conduttore del suo essere.

Venerdì 28 giugno 2013  presso auditorium della Sede Succursale della Scuola “Manzoni” di Rutigliano, alla presenza di illustri ospiti, i docenti, gli alunni, i genitori e tutto il personale della scuola hanno festeggiato il traguardo raggiunto dal Preside Valenzano e dalla Prof.ssa Rosa Lagioia Docente di Lettere molto stimata ed apprezzata per la sua qualificata professionalità.  Per l’occasione l’auditorium è stato allestito con diverse gigantografie che ripercorrevano significativi momenti della vita di studio, familiare e professionale di entrambi i protagonisti della serata.

Durante l’atteso evento canti, balli e sketch teatrali si sono alternati ai saluti degli ospiti e agli interventi in programma. Il Prof. Nicola Gassi, Vicario della Scuola “A. Manzoni”, ha introdotto la serata annoverando con le sue parole le numerose attività che hanno qualificato l’impegno del Preside Valenzano in sei anni di dirigenza a Rutigliano, come la conquista da parte della "Manzoni" del titolo di centro ISS per l’insegnamento delle scienze sperimentali. “Con il tuo carattere essenziale, il tuo encomiabile lavoro di squadra” ha sottolineato il Prof. Gassi “diretto con grande sensibilità e perizia, hai reso possibile la crescita della nostra comunità scolastica giunta quasi a cinquant’anni di vita, ereditando una grande scuola diretta sempre da grandi presidi come, ne ricordo personalmente alcuni,  Ferrante, Falcitelli, Masotti, Cornacchioli, Parisi. Hai sempre saputo cogliere e fatte tue, le profonde trasformazioni della scuola italiana lasciando  in dono agli alunni e a noi, come dice la collega Maria Amodio, alcuni valori come: equità, onestà, perseveranza”. Parole di stima sono giunte anche per l’operato della Prof.ssa Rosa Lagioia.

Puntuale, come ad ogni festa di pensionamento della “Manzoni” che si rispetti, il video a tema elaborato e presentato dal Prof. Vito Santamaria, ricco di immagini e parole riguardanti la vita privata e lavorativa del Preside Valenzano e della Prof.ssa Lagioia che hanno strappato innumerevoli momenti di ilarità ai presenti.

Emozionanti anche le parole dei figli del Preside Valenzano Domenico, Vito e Viriana, degli ex Presidi Cornacchioli e Parisi e dell'Ins. Peppino Sorino amico e compagno di studi del Preside.

Saluti sono giunti anche da ex alunni tra cui quello dell’Avv. Sara Pirulli rivolto al suo docente di lettere, il caro Professore Nicola Valenzano. “Dietro la sua sapienza, competenza, professionalità, serietà, disciplina si è sempre celato il volto di una persona che ha fatto del suo lavoro una missione, che ha saputo ascoltare le esigenze dei ragazzi e del contesto che per anni l’ha circondata, che ha svolto il suo ruolo sempre come educatore e formatore. Due termini questi di cui oggi il mondo scolastico deve riappropriarsi perché solo un vero formatore riesce, così come Lei ha fatto, a nutrire l’anima di chi è difronte ad un banco di scuola. Io ricordo ancora con quanta passione ed attenzione Lei ci impegnava nella lettura di libri di narrativa che ogni volta ci trasmettevano un messaggio diverso… quante volte ancora ci invitava a rifletterci sopra, a commentarli, perché voleva che sviluppassimo una nostra coscienza critica. Oggi la scuola perde un baluardo che non sarà facile sostituire determinando un grande vuoto… ma Lei non può certo avere rimpianti e rimorsi perché ha dato il massimo lasciando soprattutto delle tracce indelebili”.

Ad allietare i momenti di grande commozione, la voce della Prof.ssa Angela Masi Docente di Musica della “Manzoni” nonché mezzosoprano, la chitarra del Prof. Marino Latrofa, il violino dell’alunno Leonardo Defilippis e svariate coreografie curate dalle Professoresse Rita Nardomanino, Giulia Gigante e Antonia Saccente

A conclusione del programma il Dirigente Scolastico Prof. Nicola Valenzano ha espresso parole di sentito ringraziamento. “Vivere  una vita  in mezzo ai giovanissimi è un grande privilegio. E io mi rendo conto di esser stato un privilegiato. […] Sono stato docente per  circa 30 anni,  per 15 anni ho svolto il ruolo di  Preside o come si dice oggi di Dirigente Scolastico. Inutile dirvi che i miei anni più belli sono stati quelli vissuti da insegnante. Il contatto diretto con i ragazzi, seguire la loro crescita , sentirsi accanto ai loro problemi e alle loro tante difficoltà, partecipare ai loro progressi, è davvero un privilegio straordinario. […] La dirigenza l’ho vissuta come un grandissimo onore e ho sentito sempre alta  la responsabilità prima di tutto morale ad essa legata. Però confesso che il ruolo dirigenziale un po’ ti inaridisce, ti snatura. Il contatto con le quotidiane carte, con tutti gli aspetti burocratici e amministrativi legati alla funzione, l’applicazione a volte pedissequa  delle leggi, della normativa  spesso mi ha portato ad agire quasi contro la mia indole. A volte ho fatto violenza contro me stesso. Ma mi sono sempre sforzato, credetemi, di coniugare la normativa con il dovuto buonsenso intravedendo, fin dove è stato possibile, i  risvolti umani legati ad ogni intervento e decisione. […] Gran parte della mia  carriera l’ho vissuta all’interno della Scuola Media “Manzoni”. In essa ho vissuto un quarto di secolo. 19 da docente, 6 da dirigente. E’ stato un grande onore per me dirigere, da rutiglianese, la Scuola che ormai ho nel sangue e mi sono sforzato  sempre di concepire  il mio lavoro come servizio alla comunità. Ringrazio tutti coloro che  in questi anni sono stati al mio fianco. Tutti coloro che hanno collaborato con me. Ringrazio i miei fedeli e affidabili collaboratori (Prof. Nicola Gassi, Prof. Luigi Montisci, Prof.ssa Annamaria Troccoli) che hanno svolto sempre il loro compito in modo encomiabile e silenzioso con discrezione e grande senso di disponibilità e responsabilità. Ringrazio tutti i docenti, in modo particolare tutti coloro che  hanno avuto specifici compiti che hanno svolto con alto senso professionale”.

Il Sindaco di Rutigliano Dott. Roberto Romagno ha conferito l’Azetinon d’Oro, simbolo di civica benemerenza, ad entrambi i pensionandi per l’encomiabile impegno profuso nell’educazione dei giovani rutiglianesi. 

Commenti  

 
#2 Dato che è richiesto 2013-12-08 18:16
Mah.. Che articolo denso. Quasi mi commuovo.. E' stato veramente un preside encomiabile.. Sarà per questo che, nelle classi, CASUALMENTE si formavano classi di serie A e di serie B. Per non parlare di quelle serie C, composte dai più disagiati. Per non parlare delle strutture, la palestra della scuola succursale è un esempio di efficienza e modernità. E' colpa di altri? Forse, ma non ricordo grandi sollecitazioni.. Diciamo nessuna. Ah, poi impeccabile la sua presenza nella sede succursale... Un personaggio inesistente, ad esclusione di quell'unica volta a settimana. Per non parlare degli interessantissimi progetti pomeridiani... molto interessanti... Mah... Però, grande uomo eh! Ah, l'arte del leccaggio! Neanche quella avete imparato, siete troppo palesi! Un po' di abilità non guasterebbe..
 
 
#1 ex cittadino 2013-07-08 10:13
Onore al merito!!!
 

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