Lunedì 12 Novembre 2018
   
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Dieci anni di commemorazione: tra le vittime delle foibe anche un rutiglianese

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« La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale "Giorno del ricordo" al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.”
Con questa legge, datata 30 Marzo 2004, la Repubblica Italiana ha riconosciuto ufficialmente il 10 Febbraio come la “Giornata del Ricordo”, una solennità civile nazionale interamente dedicata alla commemorazione delle vittime dei massacri delle foibe e dell’esodo giuliano – dalmata.

Appuntamento particolarmente importante è quello di quest’anno, in vista del decimo anniversario di questo giorno commemorativo.

Una questione forte, quella del ricordo delle vittime delle foibe: un tema che richiama alla memoria decine di migliaia di persone deportate e trucidate durante l’ultima fase della Seconda Guerra Mondiale.

E’ proprio in questo periodo storico che si racchiude una delle vicende più agghiaccianti della storia: il devastante rastrellamento e uccisione di qualsiasi essere umano contrario al regime comunista di Tito. In questi anni, compresi tra 1943 e 1947, furono arrestati e trucidati fascisti, antifascisti, cattolici ed ebrei senza alcuna distinzione tra uomini, donne e bambini. Atroci le torture: gli arrestati venivano evirati, stuprati, legati mani e piedi con filo spinato e gettati vivi nelle foibe, fosse rocciose profonde fino a 200 metri.

Un tratto di storia che è stato completamente dimenticato per circa mezzo secolo, cancellato persino dai libri di storia.

Ma lo strazio di quella realtà non smette di pulsare e continua a restare vivo nella memoria dei parenti di coloro che hanno perso la vita senza un perché. Unica colpa: essere italiani e contrari al regime comunista di Tito.

Oltre alle celebrazioni di rito da parte del Presidente della Repubblica nel Palazzo del Quirinale, ogni anno, diverse sono le manifestazioni in vari comuni pugliesi in occasione della Giornata del Ricordo. Proprio qualche giorno fa, il vicepresidente del Consiglio Regionale Pugliese, Nino Marmo, ha reso pubblico l’elenco delle vittime pugliesi scomparsi tra il 1943 e il 1950.
Diverse, purtroppo, sono le vittime accertate nell’hinterland barese, tra le quali troviamo anche il nome di Giuseppe Pasqualicchio, originario del Comune di Rutigliano.

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