Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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Allarme amianto in Via Cellamare

Schermata 2014-02-19 a 21.09.01

 

Il pericolo dell'amianto non è ancora stato sconfitto: a quanto pare una casa fatiscente in via Cellamare nei pressi della sede distaccata della Divella (quella presente in pineta) presenta diverse tettoie in Eternit. Per chi non ne è a conoscenza l'eternit è un materiale altamente nocivo costituito da cemento-amianto, in Italia bandito da qualsiasi produzione e lavorazione dal 1992. Questo infatti, se inalato, a seguito della polverina che si crea dalla sua usura ,può provocare carcinomi polmonari e qualsiasi tumore inerente all'apparato respiratori, ed è questo il motivo per cui chi aveva un'abitazione con tettoie in Eternit era obbligato a bonificare l'area. Quest'ultima può avvenire in tre modi: eliminando direttamente la fonte di pericolo, quindi esportando completamente l'amianto, incapsulando l'eternit con materiale impregnante oppure recintando l'area contaminata in maniera tale da non inquinare l'ambiente circostante-

Come è possibile osservare nelle foto, nell'abitazione in questione non è presente alcuna barriera che isoli l'amianto né materiale che lo incapsuli (si guardi le usure della tettoia). L'abitazione, a quanto pare, è frequentata da ragazzi, i quali sono esposti a gravi pericoli di salute ed è strano che né i ragazzi stessi né il proprietario dell'immobile facciano nulla affinché venga rimosso il materiale nocivo, precisando il fatto che a correre il rischio di contrarre gravi malattie ci sono anche i cittadini di Rutigliano perché come detto poc'anzi la tettoia è costantemente sotto l'azione esogena di pioggia e vento che creano una polvere sottile ed impercettibile altamente pericolosa se respirata.

Tra l'altro ai sensi dell'articolo 12 comma 5 della Legge 257/92 i proprietari degli immobili devono comunicare alle unita' sanitarie locali i dati relativi alla presenza di tali materiali e risulta improbabile che il proprietario dell'immobile in via Cellamare sia ignaro che nella sua proprietà ci sia amianto.

Cosa fare allora? E' bene che ci si rivolga alle Aziende Sanitarie Locali che forniscono informazioni generali sulla problematica amianto.

Ai fini della responsabilità generale sul problema amianto, a tutti i proprietari di immobili e cose contenenti amianto compete l'obbligo di gestione del rischio, in quanto posso ritenersi responsabili di eventuali danni causati o provocati dalla dispersione di fibre di amianto.
In particolare per l'amianto friabile compete l'obbligo di comunicarne la presenza alle Aziende Sanitarie Locali competenti per territorio e di attuare una serie di azioni in tempi brevi che consentano di accedere e di stazionare nei locali in sicurezza.
In caso di presenza di manufatti o prodotti contenenti amianto (specialmente se di tipo friabile) deve essere eseguita anche una valutazione del rischio mirata alla scelta del possibile metodo di bonifica più efficace - da adottare all'occorrenza - al fine di eliminare o comunque minimizzare la esposizione degli occupanti siano essi lavoratori o cittadini.


Commenti  

 
#1 fortunato franchini 2014-02-24 14:41
Perchè denunciare la presenza di amianto solo nella periferia del paese, quando all'interno del paese stesso è pieno di amianto?
 

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