Domenica 18 Novembre 2018
   
Text Size

Rutigliano dice no allo stalking

Francesco Lanza

 

I rutiglianesi dicono no alla violenza, ce lo conferma Francesco Lanza, che da anni dirige l’associazione antistalking da lui fondata, “Quinto Comandamento”, più volte presente ad eventi ed iniziative svoltesi a tal riguardo in paese. Rutigliano – ci dice -  ha manifestato fin da subito la volontà di approcciarsi a questo problema immenso, non solo grazie all’interesse delle istituzioni, del sindaco Romagno e dell’assessore Angela Redavid, delle forze dell’ordine e delle scuole, ma anche e soprattutto attraverso la grande partecipazione della cittadinanza che si è subito mostrata attenta e reattiva. Proprio per questo, Lanza si augura che ben presto l’attività di volontariato, momentaneamente interrottasi a Rutigliano, possa riaprire le porte alle tante donne bisognose di aiuto. Purtroppo neanche il nostro comune è estraneo al problema. Il presidente ci racconta, infatti, di come siano stati registrati molti casi di violenza femminile a Rutigliano, per non parlare poi delle persone che hanno preferito non denunciare. Anche se in un anno, non si dovessero avere denunce di questo genere, bisogna comunque preoccuparsi, perché la paura delle vittime ad esporsi è tanta.” Il sommerso è un dato preoccupante, sennò come si fanno a spiegare 136 vittime in un anno?”.

Il primo evento che ha portato Francesco Lanza e la sua associazione a Rutigliano si è svolto il 7 giugno 2012 presso la Sala Consiliare, alla presenza del sindaco Romagno, dell’assessore Angela Redavid, delle forze dell’ordine e del consigliere nazionale di Quinto Comandamento, Dario Bordin. Ne è subito seguito un altro presso il Chiostro di Palazzo san Domenico, 1 ottobre 2012. Il tema dei due incontri è stato “Rutigliano dice no allo stalking e tu?” e si è difatti parlato del reato, di come bisogna combatterlo secondo l’associazione. Se oggi si vuole salvare una donna, bisogna proteggerla fisicamente. Oltre alla protezione giuridica e psicologica, bisogna garantirle anche una protezione fisica, che lo Stato non dà. Scopo, dunque, di questa associazione è riuscire a creare in ogni luogo una rete di volontari che accompagnino la donna nelle sue abituali attività giornaliere, evitando il pericolo che il suo aggressore possa avvicinarsi.

I dati ufficiali ci dicono che il fenomeno sta aumentando, ma le preoccupazioni maggiori si hanno sui tanti casi che non riescono a venire a galla. Gli omicidi sono solo una piccolo granello del problema. “Lo Stato se ne lava le mani, hanno fatto la Legge antistalking, ma poi si sono fermati”. La legge è utile a ben poco, non basta, lo dimostrano tutte le vittime del 2013. “Oggi se vuoi salvare una donna la devi proteggere fisicamente”, ribadisce con determinazione Lanzi, che, se da un lato descrive uno Stato fatto di chiacchiere, dall’altro parla con piacere della disponibilità vista da parte delle forze dell’ordine a Rutigliano, che, non essendo grande, è facilmente monitorabile; per questo – ci dice- ha spesso citato Rutigliano nei convegni fatti al nord, quale esempio di partecipazione ed interesse.

Recentemente Francesco Lanzi è stato invitato dal prof. Lorenzo Tribuzio a tenere un incontro presso il Liceo “Alpi”. “Qui è nato un bel convegno, grazie alla disponibilità della dirigente scolastica Angela Borrelli, dell’ assessore Angela Redavid, del comandante dei Vigili Francesco Vita e di Dario Bordin. Sono rimasto molto felice. Quando hai a che fare con i giovani devi parlare la loro lingua e quando parlavo con questi ragazzi, tutti erano attenti, perché ho scherzato con loro, li ho resi partecipi”. Il tema di questo incontro è stato la violenza, si è voluto cercare di spiegare ai ragazzi cosa sia, dire loro che non serve, che è solo fonte di situazioni spiacevoli per loro e per le loro famiglie. È stata dunque affrontata la questione della violenza sulle donne, ma anche quella del bullismo nelle scuole, un ulteriore fenomeno che si sta allargando a macchia d’olio e che vede ancora una volta nei più deboli le sue vittime indifese. Con il prof Tribuzio si è poi discusso l’argomento della difesa personale, con l’intenzione di riprendere anche questa questione nel miglior modo possibile. Sicuramente a breve si terrà, sempre al liceo “Alpi”, una nuova iniziativa del genere, anche per poter coinvolgere quegli alunni che per questioni di spazio, non hanno potuto prendere parte al primo evento.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI