Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Cavalieri in nome dei lavoratori agricoli

flai cgil

 

Sì è riunita giovedì 27 febbraio, nell’ambito del VI° Congresso della FLAI CGIL di Bari, alle ore 11,00 presso l’Hotel Nicolaus in via Ciasca a Bari, la tavola rotonda “Marchio Etico, collocamento pubblico per combattere il Caporalato”. All’incontro sono intervenute, oltre al segretario provinciale della FLAI CGIL Ninni Mincuzzi, personalità di rilievo non solo a livello provinciale, ma anche regionale, tra cui il Prefetto di Bari Antonio Nunziante, Francesco Caputo, Assessore Provinciale all’Agricoltura, Leo Caroli, Assessore Regionale al Lavoro, Peppino Deleonardis, Segretario Generale FLAI CGIL Puglia, Pino Gesmundo, Segretario Generale CGIL Bari, Renzo La Costa, Responsabile URP DRL del Ministero del Lavoro, Pino Riccardi, direttore CNA Provinciale di Bari, Carmelo Rollo, Presidente Lega COOP Puglia e Gino Rotella, Segretario Nazionale della FLAI CGIL. Alle ore 9.00 il segretario Mincuzzi ha presentato la sua relazione, a cui è seguito l’intervento delle varie autorità e verso le 11.30 l’inizio vero e proprio di questa tavola rotonda, voluta fortemente dal sindacato per trovare soluzioni concrete e rapide ai problemi che attanagliano gli addetti al settoro agricolo, ponendo la questione in primis dal punto di vista del lavoratore, ma senza dimenticarsi delle aziende, che vivono pure questo drammatico momento di crisi economica e di incertezza politica. L’agricoltura costituisce un bene prezioso per la nostra provincia e per la nostra Regione, ha risentito sì della crisi, ma senza dubbio ha retto bene il colpo; per questo bisogna continuare a puntare su questo tipo di attività, che insieme al turismo potrebbe costituire il motore di ripresa per i nostri territori. Tuttavia la condizione delle braccianti e dei braccianti agricoli è spesso drammatica: il lavoro nero, il sottosalario, il caporalato, persistono ancora, mettendo a dura prova la dignità umana, il rispetto dei diritti civili, la possibilità di una vita migliore. Queste situazioni il sindacato le vuole combattere a stretto contatto con le istituzioni e con quei soggetti preposti alla commercializzazione ed alla trasformazione alimentare: da qui l’idea di una tavola rotonda, in cui concettualmente si è tutti alla pari e tutti uniti da obiettivi comuni. Tante le iniziative promosse dalla FLAI CGIL, tra cui assumono particolare importanza due proposte che hanno avuto l’attenzione degli intervenuti. In primo luogo, il Marchio etico di qualità delle produzioni agroalimentari pugliesi, con cui si garantisce che i nostri prodotti venduti in tutta Europa non siano sporchi di sfruttamento, perché, come afferma il dott. Mincuzzi, “in una società civile non è possibile che ci siano ancora fenomeni di questo genere”. In questo modo si riuscirebbe anche ad agevolare la crescita e l’export del made in Puglia. La seconda proposta riguarda una regolamentazione del collocamento pubblico in agricoltura, tramite l’istituzione, da parte della Regione Puglia, di liste di prenotazione che dovrebbero incentivare la stabilizzazione dei lavoratori agricoli, la legalità e la trasparenza nel sistema d’incontro tra domanda e offerta. L’intento è anche quello di concedere degli incentivi alle aziende agricole che decidano di assumere in maniera stabile un lavoratore, cercando di porre una toppa anche sul buco creato da tutte quelle problematiche generate purtroppo dal costo del lavoro per le imprese. Molti progetti e tante aspettative bollono in pentola; certo è che l’agricoltura in Puglia è un’attività da tutelare, valorizzare, promuovere, ma tutto questo deve avere alla base la civiltà, il rispetto delle persone e della legge.

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