Giovedì 15 Novembre 2018
   
Text Size

“Aiutatemi, dormo in macchina!”

Paolo Romito e la sua casa, una panda rossa (1)

 

Paolo Romito, 51 anni, ha contattato la nostra redazione. È discreto, non ama lagnarsi, ma dice di provare tanta vergogna. Dorme da tre anni e mezzo in macchina, nella sua panda vecchia, rossa e malandata. Separato da un anno e mezzo, sogna, pensate, di poter ospitare un giorno, i suoi due figli in una cucina più accogliente e poter offrire loro un caffè. Due figli, uno di 22 anni, precario, l’altra minorenne, ha 16 anni e deve andare a scuola. “Li vedo poco – ci confida con gli occhi lucidi e lo sguardo basso – dobbiamo accontentarci di qualche incontro fugace in strada. Dove dovrei ospitarli, nei sedili posteriori di quella che ormai è diventata la mia unica dimora?”.

Il signor Paolo prova vergogna mista a rabbia. Ce l’ha con le istituzioni politiche locali, sindaco in primis. “Sono tre anni e mezzo che vado avanti con questa storia – racconta – mi sento preso per i fondelli. A me, come a tanti altri poveri sventurati, sono state fatte milioni di promesse. Dovevo lavorare nella differenziata, mi avevano promesso un impiego nel giardinaggio o nelle manutenzioni stradali. A quanto pare bisogna avere precedenti per poter avere il diritto a un umile e dignitoso impiego. Invece, dopo anni di promesse, tutto ciò che mi ritrovo è una panda dove dormire la notte, e devo ringraziare il cielo che quest’anno gli inverni non sono così freddi”.

Il signor Romito riesce a lavarsi in casa di un amico, precario pure lui, con moglie e figli. Ci si inventa qualche lavoretto, si raccolgono asparagi, si sopravvive. Ma per quanto ancora? “Lavoro in campagna da giugno a dicembre. Poi che si fa? Non si può lavorare solo sei mesi all’anno”.

La settimana scorsa ha bussato nuovamente alle porte dei Servizi Sociali per avere un appartamentino, ma agli atti Paolo risulta un uomo senza fissa dimora. Ha la residenza al comune, la casa municipale di tutti, per eccellenza. Ma non può essere definito un clochard; non è questa la vita che sognava. Dall’ufficio dei Servizi Sociali ha ricavato solo la maniglia della porta d’ingresso, saltata dopo una energica discussione. “Non è giusto – protesta – ci sono famiglie che occupano abusivamente alcune case popolari. Anch’io ho diritto a un alloggio. Tempo fa ho occupato una casa abbandonata ma mi hanno scoperto e mi hanno buttato fuori. Non mi resta che dormire in macchina, di notte appostato davanti al comune, con i cartelloni sul parabrezza, sperando che qualcuno provi un po’ di pietà.”

Paolo Romito ringrazia il maresciallo Procopio, perché “mi ha aiutato tanto, soprattutto dal punto di vista umano”. “Gli altri, a Rutigliano… tutti sanno in che condizioni vivo”. La panda di Romito è ancora lì, davanti al comune. Le promesse fanno male. Prima o poi, il conto si paga e non si può girare lo sguardo dall’altra parte. Per questo sentiamo il dovere di concedere questo spazio al signor Paolo, clochard non per scelta.

 

 

Commenti  

 
#8 hacuna 2014-03-12 15:44
ma come vi permettete di insultar l'amministrazione.......le campane si devono sentire entrambi........e' facile nascondersi dietro ad un dito..........informatevi prima di sparlare....
 
 
#7 Trilly 2014-03-12 14:41
Se si vuole salire fino al cielo, dobbiamo scendere fino a chi soffre e dare la mano al povero.buon lavoro alla redazione
 
 
#6 PROVVIDENZA 2014-03-11 13:21
E' davvero inquietante sapere che una persona pur sotto gli occhi di tutti possa vivere in una macchina senza che le Autorità competenti prendano un provvedimento per tutelarne l'incolumità di costui. Ancora una volta cè la figura del maresciallo Procopio che, oltre a essere un valido tutore dell'orine e della sicurezza pubblica, sostiene ed aiuta le persone più bisognose e sopratutto umili. Questo è l'esempio che ognuno di Noi dovrebbe imitare aldilà dei motivi per cui il Romito si sia ridotto così, non sta a noi giudicare!
 
 
#5 Angelo 2014-03-10 15:56
Al clochard Romito durante il mio turno settimanale il mio cuore mi ha portato a visitare la sua auto per offrirgli qualcosa di caldo e poter scambiare con lui parole di conforto ma sono rimasto sorpreso nel vedere che il signor Romito non dorme in auto ... Ne forse ha mai dormito in auto ...
Allora il suo grido disperato di un uomo che dorme in auto è una vera presa in giro per i lettori ...
Complimenti Romito se sulla buona strada ...
 
 
#4 ciucciammil 2014-03-10 09:04
avete scritto bene, per avere un posto di lavoro dal comune o dal sindaco se cosi si può chiamare, bisogna avere precedenti. ehhhhhhhhhhhhh è assai il danno
 
 
#3 Virus 2014-03-09 22:53
Il signore in causa e' stato aiutato piu volte da questa amministrazione. Ma quandompoi si fa un uso distorto delle possibilita di lavoro che ti vengono offerte, che in questo periodo e' gia un lusso, ci si ritrova a dormire anche in macchina. Caro sig. Romito la prox volta ci pensi bene prima di abbandonare il lavoro che qualcune le aveva trovato. E ' soprattutto racconti la verita sui svariati aiuti ricevuti anche dal sindaco in persona.
 
 
#2 verità 2014-03-09 22:44
Quello che racconta sembra non essere vero......pur di non dare il mantenimento ai propri figli non lavora....e ha regalato la sua liquidazione ad una poco di buono .....che gli ha tolto tutto e gli ha dato un calcio.....complimenti !!!!
 
 
#1 luca 2014-03-09 19:57
amministrazione assente, bisognerebbe vergognarsi tutti , cittadini compresi
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI