Sabato 17 Novembre 2018
   
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Enzo Galè ha un sogno. Aiutiamolo

La crescita di un figlio, dal minicross alla 600

 

Enzo Lombardo, detto anche “Galè” il giovane centauro di Rutigliano (18 anni) ha un sogno. Staccare quel cordone ombelicale che lo ha legato al papà Vito fin dalla tenera età, e gareggiare per un team tutto suo. Il talento c’è, il sostegno morale non è mai mancato da parte della famiglia, servono appena 40mila euro per il passo da gigante. Padre e figlio aprono per la prima volta le porte dell’officina davanti ai nostri obiettivi. È quei che anni fa tutto ha avuto inizio, in questo scantinato di olio e gomma. Quasi per caso, quando Enzo aveva compiuto solo 5 anni. È stato papà Vito a scoprire il talento del figlio, alimentandolo come ha potuto e finché poteva. Ha cominciato coi go kart, poi a cavallo su un 50, poi è stato come scalare una montagna: dal 125, al 600 di cilindrata nel 2013. “Dopo l’esperienza sul go kart – spiega il padre – capì subito che aveva talento. Lo portai in pista per toglierlo dalla strada, troppo pericolosa. Lui era più attratto dalle moto e acquistai un minicross, che mi costò circa 1300 euro, il primo vero investimento. Nel 2010 Enzo ha partecipato al primo campionato italiano.  Nel 2013 è salito sulla 600 e, nonostante non avesse l’appoggio di un vero e organizzato team, ha ottenuto ottimi risultati. Insperati. A questo punto, il mio aiuto non serve più. Potevo arrangiare con la meccanica finché potevo. Il talento c’è. Ma serve un team”. Enzo non smette mai di ringraziare suo padre. “Grazie papà” – lo ha fatto incidere a caratteri cubitali sul telaio della moto, come un tatuaggio indelebile. La moto gli scorre nel sangue, e non c’è pericolo che tenga: “C’è una bugia che tutti i piloti dicono a sé stessi: la morte è qualcosa che appartiene a qualcun altro”.

“È brutto ammetterlo – lo incalza il figlio – ma per partecipare a un campionato europeo servono i soldi. Quei pochi decimi che mi servono per ottenere i migliori tempi sarebbero tutti frutto di un lavoro di squadra, che va sostenuto economicamente.” “Purtroppo quei decimi – è il rammarico di papà – non glieli posso dare più io”. 

Noi ci domandiamo, dopo così tanti sacrifici, salite e curve, possono i soldi infrangere i sogni di un giovane talento? Ci sembra un ostacolo non del tutto insormontabile. Perciò, chiunque volesse aiutare Enzo può contattarci in redazione.

Commenti  

 
#6 Nick64 2014-03-25 17:05
Immagino che l'appello si riferisse più altro ad aziende che potrebbero finanziare Enzo con delle sponsorizzazioni. Portare in giro per l'Europa il nome di Rutigliano con qualsiasi mezzo, vuol dire "arricchire" la Cittadinanza.
 
 
#5 hacuna 2014-03-12 15:42
ma scusate un attimo si da' adito piu' a ste persone invece di gente che a stento riesce a sopravvivere..........roba da matti.....censurate gli articoli prima di metterli.....grazie!anch'io vorrei esser pilota di formula 1 mi aiutate...........mha?
 
 
#4 Uccio 2014-03-12 07:12
Il padre può vendere le terre, così il figlio può realizzare il sogno. Ma per favore, parliamo di cose serie.!!!
 
 
#3 juan 2014-03-10 18:37
Ma state scherzando?????
 
 
#2 vikingo 2014-03-09 22:45
Questo è un articolo che in qesto momento era meglio non pibblicarlo visto che ce gente che a mala pena arriva a fine mese e combatte con affitto bollette e tutte le tasse ch si inventano ogni giorno mi dispiace per il ragazzo ma se ha un sogno continuasse a crederci quando avrà la possibilità ci proverà ma chiedere un aiuto mi sembra un po troppo meglio aiutare chi ha bisogno vermente il superfluo mettiamolo da parte
 
 
#1 boooooo 2014-03-09 20:06
ma cara redazione..come fate a chiedere aiuto per un ragazzo che si vuole inseguire il suo sogno..dopo che avete pubblicato un articolo dove cè un signore che dorme in macchina..che vive in macchina.. io aiuterei in primis lui e poi chiederei aiuti per il ragazzo...scusate ma io la penso cosi
 

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