Lunedì 12 Novembre 2018
   
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Donazione Fratres del 23 marzo. La parola ai donatori

 

una parte dei membri del direttivo fratres

 


Domenica 23 Marzo 2014, presso l’Ospedale “Monte dei Poveri” di Rutigliano, si è svolta la terza giornata dedicata alla donazione del sangue, organizzata dall’ Associazione FRATRES di Rutigliano, per questo nuovo anno. L’evento, iniziato come di consueto alle ore 8.00, ha visto una importante partecipazione da parte della cittadinanza rutiglianese e non, che ha dimostrato un forte senso di solidarietà verso il prossimo, raggiungendo un alto numero di donazioni, durante tutta la mattinata.

In un clima di totale serenità, abbiamo avuto modo di parlare con Giuseppe, uno dei tanti donatori FRATRES, al quale abbiamo posto alcune domande in merito alla scelta e alla volontà di compiere un gesto cosi semplice ma cosi particolare.

Da quanto tempo dona il sangue?
Ho cominciato a donare il sangue da Aprile del 2010, quasi per curiosità. Oltre all’idea di compiere un bel gesto, naturalmente finché non lo si fa non ci si rende conto delle emozioni che si possano provare.

Con quale frequenza si impegna a donare il sangue?

Finché possibile, cerco di essere quanto più costante possibile nelle donazioni. Orientativamente dono sangue ogni tre o quattro mesi, anche perché noi uomini possiamo donare sangue ogni novanta giorni.

In che modo si è avvicinato al tema delle donazioni di sangue e per quale motivo ha scelto di compiere questo gesto solidale?

Spinto dalla curiosità, ho deciso di entrare in ospedale per donare il sangue, volevo capire quali fossero le emozioni che si provavano compiendo un gesto del genere. Poi però ci si ferma a riflettere sull’importanza di questo gesto, non costa assolutamente nulla e si fa del bene agli altri. Pian piano si entra poi nell’ottica della necessità di una donazione: gli eventi quotidiani, le patologie, gli incidenti. E ci si rende subito conto quanto sia importante compiere questo gesto. Non c’è da dimenticare che si ha comunque un, seppur minimo, ritorno personale: infatti, dopo ogni donazione di sangue sono previste una serie di analisi che permettono ad ogni donatore di monitorare continuamente e regolarmente il proprio stato di salute.

Consiglierebbe ad altra gente di donare il sangue?

Quando posso, cerco sempre di portare con me qualche amico durante le giornate di donazione, anche per far si che siano loro stessi a sentire l’aria di gioia e di armonia che si respira quando si compie un gesto del genere.
Molte volte lo si fa molto più volentieri se non si è soli ma se ci si va tutti insieme condividendo un momento di solidarietà. Essere in compagnia è anche importante per superare la famosa “paura dell’ago”. Una mia amica, letteralmente terrorizzata dagli aghi, ha superato questa sua paura grazie alla nostra vicinanza e alla notevole bravura dello staff medico, sempre molto preparato. Insomma, un gesto che, non solo potremmo compiere tutti, ma soprattutto “dovremmo” compiere tutti, per il nostro bene e per il bene di tanta gente bisognosa.

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