Venerdì 16 Novembre 2018
   
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Una canna in gravidanza? Roberta Decaro risponde

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Venerdì 14 Febbraio 2014, abbiamo pubblicato un articolo riguardante il sondaggio effettuato sulla popolazione rutiglianese circa l'essere d'accordo o no alla legalizzazione della Cannabis, visti soprattutto gli ultimi avvenimenti che si sono e che si stanno succedendo in Italia, tra manifestazioni  di malati di SLA e la presa in considerazione dell'argomento stesso in Parlamento. Il sondaggio effettuato ha portato come risultato il fatto che la maggior parte della popolazione rutiglianese è d'accordo alla legalizzazione esclusivamente per uso terapeutico. L'aspetto che può interessare le donne che ne fanno sia uso abituale che sporadico è quello che riguarda la gravidanza. A proposito abbiamo chiesto il parere di una studentessa di Noicattaro che a giorni raggiungerà la laurea di Ostetricia presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia di Bari, ovvero Roberta De Caro. Tre anni fa il sogno di Roberta era quello di diventare un medico, non avendo però avuto esito positivo il test di accesso, al contrario tre anni fa riuscì ad entrare in Ostetricia la quale ha suscito da subito una grande passione in Roberta che forse – come dice ella stessa- Medicina non le avrebbe dato. Prima di tutto abbiamo chiesto a Roberta cos'è l'ostetricia e qual è il lavoro che l'ostetrica svolge in generale. La definizione che ella ci pone è che l'Ostetricia è una professione autonoma responsabile di sé stessa e dei pazienti  e il suo compito è quello di seguire la vita della Donna nell'arco di tempo che va dalla pubertà alla menopausa. Nella fattispecie l'ostetrica ha come unico obbligo quello di informare la paziente, il quale può di conseguenza seguire o rifiutare il consiglio dell'esperto compiendo una propria scelta che nel linguaggio tecnico è chiamata scelta informata. Parlando in generale Roberta Decaro non è in opposizione a quella corrente scientifica che si sta affidando all'uso terapeutico tramite la droga leggera, perché-dice- se alcune malattie non hanno una cura o se questa non è stata ancora trovata perchè non sperimentare nuove vie?D'altronde le scoperte scientifiche e non solo, sono state fatte proprio osando, e ciò lo Stato non lo permette. L'ostetrica nojana, però precisa il fatto che tutto ciò può valere per la Sla o la sclerosi multipla, ma prima, durante e dopo la gravidanza è severamente vietato. Roberta ci ha spiegato il perché; facendosi riferimento alle Linee Guida del Ministero della Salute (le linee guida son dei test a scopo divulgativo per chi si occupa dell'area scientifica, emanati dal Ministero e che mostrano le scoperte ultime riguardo determinati argomenti), afferma che effettuato lo studio su un campione molto ampio di popolazione mondiale, gli effetti che sono stati notati ai bimbi nati da una mamma che faceva utilizzo di cannabis , sebbene sono stati non così devastanti come si pensava, sono risposte alterate, tremori del corpo, memoria debole e gravi difficoltà nel concentrare l'attenzione. Questi tra l'altro sono esiti a distanza  cioè sono stati riscontrati in bambini in età abbastanza avanzata. Infatti alcuni studi, come Roberta ci informa, hanno portato a dire che nel latte materno di chi utilizza cannabis ci sia un'altissima concentrazione di THC (tetraidrocannabinolo, ovvero il principio attivo della cannabis) che potrebbe danneggiare lo sviluppo fisico e neuropsichico del bimbo. A questo punto è stato inevitabile provocare Roberta chiedendole : << Non credi che molto spesso,dietro le divulgazioni scientifiche ci siano grandi interessi?In questo caso non credi che  si voglia far emergere soltanto gli effetti collaterali della cannabis semplicemente per il fatto che ci sono grandi case farmaceutiche alle quali si darebbe una forte bastonata a livello finanziario?>> Roberta risponde << Certo lo credo, ma in gravidanza le linee guide del Ministero sono indiscutibili, ma non perché cosi mi hanno detto e cosi faccio, bensì tramite i miei studi ho riscontrato che queste non sono cavolate per questo sconsiglio vivamente a tutte le mamme e a tutte le ragazze che hanno in progetto un figlio, di far uso delle droghe leggere!>>.

 

 

 

 

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