Domenica 18 Novembre 2018
   
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Savio Avella, il rutiglianese che vola al WPT di Venezia

Per molti il poker non è semplicemente un gioco d'azzardo, ma un vero e proprio sport al quale ci si dedica tanta passione. È il caso di Savio Avella, 30 anni, uno dei giocatori più bravi del nostro territorio. È stato l'unico rutiglianese a volare per Venezia, partecipando al WTP di Venezia  (World Poker Tour) 2014, una sorta di serie A del Poker, in occasione del Carnevale  (ricordando che non è il poker a 5 carte che tutti conosciamo ,bensì il Texas hold'em), dove ha potuto incontrare i giocatori più forti a livello internazionale come Max Pescatori e Antonio Bernaudo. Per Savio Avella, fare questa esperienza, è stato un sogno che diventa realtà, poiché era tra le sue ambizioni più importanti poter incontrare i suoi idoli del poker che fino ad allora aveva visto solo in TV. Il Torneo, che come detto prima si è svolto a Venezia, è iniziato il 6 Marzo e terminerà il 16 ed ha visto la partecipazione di circa 500 persone, con un montepremi di circa 150000,00 euro (cifre da sogno).Per potersi iscrivere era necessario versare nelle casse del casinò di Venezia 1000,00 euro, una cifra non banale. Savio però ha scelto la via più impetuosa, riuscendo ad iscriversi soltanto con 12,50 euro! Tutto ciò è stato possibile grazie al Poker Online ovvero quello che si gioca seduti al PC. Egli infatti si è iscritto ad un torneo con il costo di iscrizione pari 12,50 euro; vincendo quest'ultimo torneo si aveva la possibilità di accedere gratuitamente ad un'altra competizione nella quale il vincente avrebbe ricevuto 990,00 euro dando quindi la possibilità di iscriversi al cosiddetto "Main event" di Venezia. Caratterizzato da un grande personalità al tavolo Savio Avella non teme nessuno giocando in maniera abbastanza aggressiva; tuttavia non è sempre facile scontrarsi con altri talenti e con giocatori professionisti che hanno fatto di una passione un vero e proprio mestiere. Ecco infatti che Savio si trova "face to face" con Bernaudo (vincitore del WTP di Venezia 2013) : il giocatore rutiglianese apre la mano con 700, Bernaudo colpisce duro puntando 1500 con il call di Avella; vengono girate le prime tre carte : 2 di picche 2 di cuori e 5 di fiori. Savio Avella è il primo a parlare facendo soltanto check, Bernaudo vedendo un segno di debolezza nel Rutiglianese punta 1025 ,debolezza che si riconferma quando Savio Avella risponde con una puntata di 3500 e la conseguente chiamata da parte di Bernaudo. Viene mostrara la quarta carta : è un 6 di quadri. Avella punta 6000 e di tutta risposta l'avversario punta tutto ciò che ha (All in ) pari alla "modica" cifra di 20500. Avella però decide di passare la mano. Bernaundo gira le carte ( 10 di fiori e 9 di quadri), un Bluff da capogiro che dimostra il talento del giocatore professionista. Tuttavia il torneo procede senza molti problemi per il giocatore rutiglianese fino a quando a scontrarsi sono sempre Bernaudo e Avella, questa volta però con la partecipazione di un giocatore straniero (del quale i giornalisti lì presenti non menzionano il nome). La mano è così avvincente che il tavolo viene subito accerchiato dai giornalisti che vogliono immortalare una mano storica. Bernaudo ha una mano valida con Re e 10 a cuori, lo straniero 4 a fiori e 5 a picche e Avella asso e quattro a quadri. A scatenare l'inferno sono le prime tre carte che escono (asso ,quattro e cinque tutto a cuori) che consegnano ad Avella una doppia coppia all'asso, una doppia coppia al cinque per lo straniero e colore "nut" (impossibile da battere) per Bernaudo. Lo straniero e Avella puntano tutto ciò che hanno con un ovvio "call" (chiamata) da parte di Bernaudo. Avella per vincere il piatto, diventato tra i più grossi del torneo (almeno fino a quel momento) ,necessita dei tre assi rimanenti nel mazzo per effettuare un Full House (punto formato da un tris ed una coppia) imbattibile. Ciò però non è accaduto, con la vittoria di Bernaudo che si porta un piatto enorme. In ogni caso era una mano imprevedibile che il giocatore rutiglianese ha cercato di giocarsi al meglio. Tuttavia per Avella era la prima esperienza in una competizione così grande, si spera che gli serva da lezione auspicando una grande carriera da professionista viste le capacità sia intuitive che psicologiche, che gli hanno permesso di arrivare a questi livelli non raggiungibili facilmente. Complimenti Savio!

 

 

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