Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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I lavori in "corso": l'opinione dei commercianti

Qualcuno ancora si destreggia camminando a zig  zag per raggiungere le attività commerciali, qualcuno osserva da lontano e borbotta, qualcuno che ancora sbaglia percorso e si ritrova al punto di partenza, molti i curiosi che assistono a questo grande cambiamento. Dal giorno in cui i lavori per la riqualificazione dell'anello urbano sono iniziati - era il 13 marzo, sono passati davvero pochi giorni - se ne sono viste e sentite di ogni genere, come è lecito che avvenga quando si intraprende un'opera pubblica di qualunque portata. Quello che sta accadendo al nostro paese è un cambiamento a cui la cittadinanza stenta ancora ad credere, abituata com'è a percorrere l'arteria centrale rutiglianese, quella a cui si collega qualsiasi punto del paese, svariate volte al giorno. Il vero cambiamento, tuttavia, sta riguardando e riguarderà le attività commerciali presenti sull'anello urbano, che hanno la possibilità di osservare da vicino i lavori in corso d'opera e affrontare i disagi che un'opera del genere inevitabilmente comporta, con accessi alternativi e clientela che fa fatica a raggiungere il proprio negoziante di fiducia. Tuttavia, nonostante i dubbi iniziali, le reazioni sono piuttosto positive per i commercianti, che addirittura speravano da tempo in un'impresa riqualificante del genere, proprio perché avvertivano la necessità di rendere più vivibile e "presentabile" la parte centrale del paese, quella che dovrebbe essere percepita in maniera più turistica. La difficoltà a continuare a svolgere la propria attività, insomma, sembra essere quasi inesistente, grazie anche alla ditta che si occupa dei lavori, che sta collaborando con i commercianti assicurando non solo la piena disponibilità a venire incontro alle esigenze di ciascuno, ma anche una notevole rapidità che si spera possa mantenersi costante fino al termine dei lavori. Niente paura, dunque, per quei pochi che sono risultati "ribelli" e che sembrano essere casi piuttosto isolati, in confronto all'appoggio che gran parte dei negozianti sta mostrando nei confronti dell'attività di riqualificazione. Qualche scontento, si sa, si rileva sempre, soprattutto se si tiene conto del periodo delicato che il settore commerciale sta attraversando. Qualcuno si rifiuta addirittura di intervenire nel dibattito che sta coinvolgendo la cittadinanza, riversando sull'amministrazione comunale la colpa della gestione di un'impresa che, se fatta in un altro periodo dell'anno, avrebbe risparmiato qualche commerciante alla diminuzione della clientela, che si prevede per i blocchi stradale. Vero è che i lavori ciclici permettono alle attività di investire in determinati periodi dell'anno, ma è anche vero che qualsiasi periodo sarebbe stato difficoltoso proprio per la natura e l'imponenza dell'opera stessa, che comporterà un minimo disagio (prevedibile) per tutti, commercianti e non. Non ultimi, tuttavia, ci sono i commercianti della disorganizzazione, quelli che sostengono l'opinione di una cattiva gestione dei lavori, in riferimento alla mancanza di "preparazione" che i cittadini rutiglianesi avrebbero dovuto affrontare prima che si iniziasse un'opera del genere, quantomeno per dare la possibilità a tutti di abituarsi ai percorsi alternativi da intraprendere. Insomma, che siano direttamente interessati o meno, il popolo dei commercianti vuole un paese nuovo, diverso, concepito a passo d'uomo. Si dice che la pazienza sia la virtù dei forti... Sarà anche la virtù dei commercianti?

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