Venerdì 16 Novembre 2018
   
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Alimentazione e tumori: esiste un legame?

Non poteva di certo non destare curiosità, la puntata del famoso programma “Le Iene”, andata in onda su Italia 1 mercoledì 26 Marzo 2014. Argomento di uno dei servizi della serata, è stata la correlazione tra alimentazione e tumori. Un paziente, infatti, affermava di essere guarito da una patologia di carattere tumorale, dopo aver utilizzato una particolare dieta alimentare. Supponeva quindi, di essere guarito non grazie alle cure mediche ma soltanto seguendo un preciso stile alimentare, che così gli aveva salvato la vita.
La puntata ha visto un susseguirsi di interventi di carattere medico, durante i quali gli inviati hanno intervistato diversi medici specialisti in merito all’argomento. Chiaramente le risposte sono risultate quasi tutte identiche: non bisogna confondere la scienza medica con la scienza alimentare. Una corretta alimentazione fa bene alla salute ma la guarigione del paziente non è avvenuta per via di una particolare alimentazione ma per merito di terapie precedenti, che hanno dato i loro effetti in tempi più lunghi.
Interessante è stato l’intervento di un famoso oncologo, che ha considerato e accertato l’importanza dell’alimentazione come elemento fondamentale da non sottovalutare quando si parla di patologie tumorali. Di certo anche l’alimentazione, secondo il Professore, contribuisce al benessere del corpo e potrebbe influire in maniera decisiva sullo sviluppo di forme tumorali a breve e lungo termine. E’ bene, dice l’oncologo, che il discorso sull’alimentazione vada studiato e approfondito.

Ci basta fare qualche ricerca per renderci conto che, stando alle attuali conoscenze, una percentuale tra il 30 ed il 50% dei tumori potrebbe essere “evitata” grazie ad una dieta corretta. La relazione tra alimentazione e cancerogenesi è stata scoperta anche attraverso lo studio dell’incidenza di alcuni tipi di cancro in rapporto all’area geografica di appartenenza.
Si è cosi scoperto che certi tumori sono più frequenti in alcuni paesi piuttosto che in altri. Secondo i dati riportati dall’ OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), il cancro dello stomaco in Giappone è 25 volte più frequente che in Uganda, cosi come il cancro del colon che negli Stati Uniti è 10 volte più frequente che in Nigeria. Infatti, i nigeriani che vivono in Africa, hanno meno tumori rispetto a coloro che invece vivono in America, a dimostrazione del fatto che è il territorio e lo stile di vita alimentare che influiscono sullo sviluppo di queste patologie.

In Italia invece, sono state registrate notevoli differenze tra l’area Forlì - Ravenna e Firenze, rispetto al resto della penisola. In questa zona, per esempio, l’incidenza del tumore allo stomaco è quattro volte superiore rispetto al centro-sud. Questa differenza sarebbe legata ad una dieta ricca di salumi e insaccati, spesso eccessivamente ricchi di nitrati e nitriti.
Stando alle odierne ricerche, non ci sono alimenti riconosciuti come protettivi o causali, ma sostanze come l’eccessivo consumo di grassi e proteine che vanno tenute rigorosamente sotto controllo o meglio, evitate.

Nei prossimi numeri, la Redazione approfondirà l’argomento, impegnandosi nel contattare un esperto nutrizionista, affinché possa darci il suo parere in merito alla correlazione tra alimentazione e tumori, un tema di ormai largo interesse e al quale tutti, almeno una volta, abbiamo sicuramente pensato.

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