Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Il ricordo di Don Peppino Romagno

Dopo una silenziosa malattia affrontata con dignità  il 23 marzo 2014 è ritornato alla casa del Padre per prendere parte alla liturgia del cielo D. Giuseppe Romagno. Mi si chiede di redigere un suo ricordo e lo faccio con nostalgica commozione e fraterna amicizia.

 Egli era nato il 29 giugno 1937 da Vito e Antonietta  Dibattista…. E ha frequentato le classi elementari alla scuola Giuseppe Settanni di Rutigliano. Dopo aver conseguito la licenza ha avvertito la vocazione ecclesiastica sulle orme dello zio religioso trinitario P. Marcellino Romagno e ha raggiunto il collegio degli aspiranti della Congregazione dei Missionari del Prez.mo Sangue in Ancora per la scuola media. L’ho raggiunto nell’ottobre 1949 e siamo stati compagni ed amici, anche perché quando egli veniva a trovare il nonno Giovanni Dibattista che abitava vicino alla chiesa dell’Immacolata era l’occasione propizia per qualche gioco infantile sulla piazza Cesare Battisti allora dominata dal Caffè Verna. Ad Ancona era con noi Natale Debellis, che poi  è diventato architetto ed è vissuto a Torino. Purtroppo anche egli qualche anno fa è deceduto.  Il  fratello di Natale che si chiama Donato facendo servizio nelle ferroviere quando poteva ci faceva visita ed erano le ore di una passeggiata per le strade di una città che portava ancora le tracce della seconda guerra mondiale con strade dissestate e case pericolanti.

Peppino ha lasciato Ancona ed è entrato nel Seminario Vescovile di Conversano dove ha continuato i suoi studi medi e ginnasiali  avendo come compagno P. Raffaele Minurri che poi ha scelto di essere missionario nella famiglia di S. Daniele Comboni, apostolo dell’Africa.  Più tardi è andato a Molfetta per la Filosofia e la Teologia (1958-1962). Le tappe verso il sacerdozio sono le seguenti:

23 dicembre 1958   Prima Tonsura

26 luglio 1959 Ostiariato e Lettorato

11 settembre 1960 Esorcistato e Accolitato

30 luglio 1961 Suddiaconato

01 settembre 1961 Diaconato

08 luglio 1962 Presbiterato

Tutti gli ordini dalla Tonsura al Prebiterato gli sono stati conferiti dal vescovo di Conversano Mons. Gregorio Falconieri.

 Una volta ordinato sacerdote  egli in data 21 giugno 1966 ha conseguito il Diploma di Licenza in Diritto Canonico presso l’Ateneo del Laterano in Roma.

La fiducia del vescovo Mons. Antonio D’Erchia lo ha chiamato al servizio della Diocesi di Conversano prima come notaio  più tardi come cancelliere della Curia. Contemporaneamente egli svolge i computi di Delegato per l’Unione Missionaria del Clero e di Direttore dell’Ufficio Missionario. Nel servizio alle missioni  con lui hanno collaborato come delegata la sig.na Vittoria dell’Edera, come segretario Franco Gallone, come cassiere Franco Gassi. Questo gruppo affiatato e dinamico lo si può definire “la squadra rutiglianese”. Sul piano pastorale nella zona di Rutigliano egli aveva la cura della rettoria di S. Maria del Carmine e assistente ecclesiastico della Arciconfraternita. Si è prodigato per il restauro e lo splendore della chiesa, già avviati dal suo predecessore Can. D’Alessandro Giovanni,e continuati dall’attuale rettore D. Nicola Del Nero.

Mettendo a servizio della Chiesa di Puglia la sua specifica formazione ed esperienza giuridica D. Giuseppe Romagno ha fatto parte come Giudice del Tribunale Ecclesiastico Regionale. Nello svolgere questo compito più di una volta l’ho accompagnato in veste di notaio per redigere gli atti di interrogatori nelle cause di nullità. E’ stata una esperienza positiva e ho potuto sempre ammirare la sua delicatezza nel porre anche le domande più imbarazzanti per i convenuti e il suo equilibrio nell’esprimere giudizi e nel redigere le sentenze. Qualche volta sul suo tavolo di lavoro arrivavano anche atti relativi a cause di canonizzazione ed egli offriva con generosità la sua collaborazione. Con gli anni ha accettato il compito di cappellano dell’Istituto degli anziani “Suglia Passeri” diretto dalle Suore Oblate Benedettine e sempre ha collaborato con generosità alla pastorale della Parrocchia di S. Maria della Colonna e di S. Nicola sia al tempo dell’arciprete D. Felice Di Palma sia ultimante con D. Emilio Caputo, disponibile fino all’ultimo alla celebrazione della S. Messa quotidiana e al ministero della Confessione..

Anche se negli ultimi anni aveva cessato di affrontare quotidianamente la corsa al Tribunale Ecclesiastico Regionale di Bari non ha smesso di studiare e redigere sentenze in campo matrimoniale. E quando qualcuno aveva bisogno per un parere o una informazione in materia era sempre disponibile.

Assistito sempre con amore dai suoi familiari anche durante la degenza presso l’Ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti. Il giorno del suo onomastico, 19 marzo,  sia pure telefonicamente molti amici gli hanno espresso la loro stima.  D. Giuseppe nella mattinata del 23 marzo 2014 ha concluso la giornata del suo lavoro nella vigna del Signore come sacerdote fedele. Le esequie sono state celebrate il giorno 24 marzo 2014  nella Chiesa Madre di S. Maria della Colonna dal vescovo Mons. Domenico Padovano  circondato da venti sacerdoti venuti anche dai diversi paesi della Diocesi.  Noi siamo sicuri che il Buon Pastore lo ha chiamato al premio dei suoi amici fedeli con le parole: “Vieni servo buono e fedele, entra nella gioia del tuo Signore!”, propiziato dall’intercessione di Maria Vergine del Carmelo stella del suo sacerdozio.       

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