Lunedì 19 Novembre 2018
   
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E ai cani chi ci pensa? La domanda al tavolo di lavoro tra amministrazione e cittadini

Come anticipato nello scorso numero del giornale, si è tenuto sabato 12 aprile alle ore 19 in Sala Consiliare l'incontro pubblico per discutere del problema ormai pressante di uno spazio per i cani, in cui possano essere sguinzagliati liberamente senza recare fastidi o disturbare la quiete pubblica. Presenti il sindaco Romagno, il vicesindaco Redavid, l'assessore alle Politiche Sociali Angela Redavid e alcuni rappresentanti del Comando Provinciale di Bari A.N.P.A.N.A. (Associazione Nazionale Protezione Animali Natura Ambiente), davanti ad minima parte di cittadini che possiedono un cane. Nonostante ciò, si è istituito ugualmente un vero e proprio tavolo di lavoro, un dibattito aperto in cui tutti avessero la possibilità di intervenire e confrontarsi con l'amministrazione, avanzando le richieste più urgenti, prima fra tutte quella di individuare all'interno del perimetro urbano uno spazio da riservare esclusivamente allo sguinzagliamento dei cani. Una richiesta che, da quanto è trapelato durante il dibattito, sembra difficile da realizzare, e i recenti sviluppi non ne facilitano certo il reperimento: qualche giorno fa, infatti, sono stati riaperti i lavori per la realizzazione e il completamento del Parco Urbano in via Conversano, in prossimità della scuola elementare "Aldo Moro", il cui cantiere era fermo da diverso tempo. E proprio il blocco dei lavori aveva permesso che il parco fosse diventato meta ambita da numerosi padroni che, con i loro amici a quattro zampe, potevano avere la possibilità di sguinzagliare in totale tranquillità i cani, senza creare alcun disagio. Possibilità che, con la riapertura dei cantieri, è stata loro negata: in verità, il progetto iniziale pensato qualche anno fa per il parco, prevedeva la realizzazione di un'area da destinare ai cani, la cui ideazione è stata abbandonata a causa di alcune lamentele. Purtroppo per noi, i cani non hanno la parola, dunque non possono esprimere il loro volere se non attraverso le richieste dei loro padroni, a partire dall'abbattimento di alcuni luoghi comuni che vedrebbero i cani come causa di sporcizia, rumore, pericolo soprattutto per i bambini. Manca, insomma, come è stato rilevato durante l'incontro, una sorta di "educazione al cane", che possa dimostrare quanto è importante la presenza di un animale sia nell'ambito della crescita del bambino sia nei momenti di gioco e svago che permetterebbero all'uno e all'altro di esprimere la propria identità. Tutto ciò viene inevitabilmente a scontrarsi con la realtà dei fatti e con il contesto in cui viviamo, troppo abituati a rumori spesso malsani e a disturbi che provengono dagli stessi cittadini, a volte molto più ineducati dei cani. Sarebbe necessaria una campagna di informazione e di sensibilizzazione - come qualcuno dei presenti ha suggerito - , ma la questione da risolvere è un'altra, ed è in quest'ottica che si è provveduto ad organizzare l'incontro: l'individuazione di un'area nel perimetro urbano, facilmente raggiungibile anche da chi non è automunito e possibilmente divisa in due spazi, per i cani di piccola e di grossa taglia. É questo l'arduo compito affidato all'ufficio tecnico del Comune di Rutigliano, come lo stesso sindaco ha assicurato, che si sta occupando di passare al vaglio tutte le aree disponibili, cosa che abbiamo paura possa avere tempi lunghi proprio per la difficoltà a reperire degli spazi di una certa dimensione all'interno del centro abitato. Anche il proposito iniziale di collocare lo spazio all'Annunziata è stato così definitivamente bocciato, considerata la scomodità che costituirebbe il raggiungere una zona così distante dal centro abitato. Nel frattempo, tuttavia, una piccola ed importante novità c'è: tra qualche giorno, infatti, saranno installati dei dispensatori di attrezzi per la raccolta delle deiezioni dei cani, che così permetterebbero di mantenere un maggior controllo della pulizia delle strade, fornendo anche al padrone più indisciplinato - perché da padroni indisciplinati dipendono cani maleducati - tutti gli strumenti per prevenire certe "dimenticanze". Il dibattito, insomma, non ha portato ad una reale conclusione, ma è servita quantomeno a far presente alle istituzioni l'urgenza di questa problematica. Siamo in campagna elettorale, è vero, ma ci auguriamo che, nonostante l'impossibilità dei nostri amici a quattro zampe a poter esercitare il proprio diritto di voto, siano mantenute le promesse e risolte anche le esigenze di chi può soltanto abbaiare.

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