Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Quando la morte è rosa. L'intervento dell'avv. Radogna su violenza di genere e femminicidio

Radogna durante il suo intervento

Il femminicidio, analizzato trasversalmente anche dal punto di vista legale e giuridico. Questo il tema dell'incontro organizzato dal Rotary Club "Rutigliano e Terre dell'Uva" venerdì 11 aprile alle ore 21 presso l'agriturismo Lama San Giorgio. A dare il suo personale contributo l'intervento dell'avv. Lorenzo Radogna, nato a Putignano ma cresciuto a Rutigliano, che da qualche anno è il volto maschile del Foro di "Verdetto Finale", il noto programma televisivo in onda su Rai Uno alle 14:10 condotto da Veronica Maya. Ad introdurre il tema del dibattito, l'attuale presidente rotariano rutiglianese Dante Renna, che coadiuverà le attività e gli interventi dell'associazione fino al 1° luglio 2014, data in cui scade ufficialmente il mandato annuale del presidente. Il Rotary Club "Rutigliano e Terre dell'Uva", che oltre al nostro comune comprende anche quelli di Noicattaro, Capurso, Triggiano e Mola di Bari, si occupa di filantropia: coloro che ne fanno parte, mettono a disposizione il proprio tempo e le proprie risorse per offrire un servizio alla comunità, in base anche al tema intorno a cui il presidente decide di far ruotare l'intero anno rotariano. Quest'anno l'associazione presieduta da Dante Renna è intervenuta a favore del recupero di alcune realtà infantili, quali l'allestimento di un museo che ha sede all'interno della scuola elementare "Settanni",  la promozione di numerose iniziative a sostegno di bambini malati di leucemia e con alcuni handicap, il restauro della Madonna della Colonna, l'attività di recupero dei bambini attraverso la musica e il metodo Abreu e tanti altri progetti per diffondere il servizio all'interno della comunità locale e limitrofa. L'incontro a cui è stato invitato l'avv. Radogna non rientra specificatamente in questa tematica, ma rappresenta un filo diretto con ciò che ormai è diventato di interesse pubblico, ovvero la violenza sulle donne, che comprende sia il reato di femminicidio sia tutte quelle lesioni più o meno gravi, anche a livello psicologico. Dati alla mano, per l'avv. Radogna la situazione è sconcertante: ogni 60 ore un uomo ammazza una donna, vittima quasi sempre di un familiare o di un parente che non riesce a rapportarsi all'evoluzione femminile a cui la nostra società moderna è soggetta. Una ragione sociologica, secondo l'avvocato rutiglianese, starebbe alla base del perpetrarsi di delitti quasi sempre passionali e commessi tra le mura domestiche, di atti persecutori che si aggravano quando la vittima, privata della sua dignità, ha paura di denunciare. É quasi sempre una rabbia che sfocia nella violazione della libertà di espressione e di pensiero, una rabbia non di natura genetica - perché non si nasce violenti, ma lo si diventa stando e crescendo a contatto con chi lo è. Colpa della società, che non abitua ai continui cambiamenti, che non riesce ad educare al rispetto e a forme di equilibrio anche sociale, la cui creazione è minata ogni giorno da chi si professa persona "normale". Ed è proprio della normalità, secondo Radogna, che bisogna aver paura. Al termine dell'intervento del bell'avvocato rutiglianese ormai esportato a Roma, un momento di confronto e di dibattito con le riflessioni dell'assessore alle Politiche Sociali Angela Redavid e di alcuni presenti. L'incontro, tuttavia, non poteva non concludersi con degli omaggi all'avvocato Radogna: prima la consegna dello stemma del Rotary Club, poi un fischietto che, nel pieno rispetto delle tradizioni locali, Radogna ha fischiato, infine il libro di Don Vito Suglia, che nei ricordi rutiglianesi  dell'avvocato ha sempre avuto una sua importanza. Tra le altre reminiscenze del nostro paese, "le partite a pallone alla villa comunale", afferma Radogna, "quelle che venivano puntualmente interrotte dall'arrivo dei vigili!" E per un attimo, Radogna abbandona i toni del Foro per tornare a vestire i panni del bambino rutiglianese, la cui impronta porta sempre con sé, anche nella finzione televisiva dell'aula di tribunale.

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