Sabato 17 Novembre 2018
   
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Aprile di sangue: il bilancio negativo delle strade

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Non si è neppure concluso il mese di Aprile, che già per i suoi primi venti giorni potrebbe essere ricordato come il mese del sangue sulle strade: ha registrato, infatti, un numero preoccupante di incidenti stradali in tutta la provincia barese, con ben sei morti e feriti gravi. È stato di un morto e due feriti il bilancio di un incidente avvenuto sulla strada statale 16 “Adriatica”, tra barletta e San Ferdinando di Puglia (BA) il 19 aprile. Un morto e due feriti gravi anche nello scontro del 18 aprile sulla strada provinciale che collega Bitonto a palo del Colle. Il 15 aprile muore un ragazzo di 21 anni in un incidente stradale sulla tangenziale di Bari, nei pressi dello svincolo per Poggiofranco, mentre va a lavoro. Altro incidente mortale sull'autostrada A14 all'altezza del casello autostradale di Gioia del Colle il 14 aprile: lo schianto ha portato alla morte un uomo di 34 anni originario di Massafra, un altro è rimasto ferito. Gravissimo incidente, fortunatamente senza morti, si sarebbe verificato l’8 aprile sulla tangenziale di Bari, precisamente all'altezza dell'ingresso di Via Napoli, coinvolti un camion, quattro auto e forse anche una moto. Altro tragico incidente nella serata del 6 aprile, dopo le ore 20: un motociclista ha imboccato per sbaglio la statale 16 contromano, all'altezza di Bisceglie, andando verso Trani con la corsia sud, si è scontrato contro un auto, perdendo la vita sul colpo. Infine, altro terribile scontro il 1 aprile nella zona industriale di Bari, che è costato la vita a un 22enne. Ricordiamo che la stessa Rutigliano vive quasi ogni giorno casi di sinistri stradali, che seppur non della stessa gravità, dovrebbero comunque lasciar riflettere il lettore.

Cosa spiega un numero così elevato di sinistri? È stato dimostrato che gli incidenti stradali dovuti a guasti meccanici, cedimenti delle strade, l’attraversamento della carreggiata da parte di animali, costituiscono una piccola percentuale di essi. Le cause sembrerebbero essere attribuite più al mancato rispetto delle norme di comportamento e della segnaletica stradale e soprattutto all’imprudenza, imperizia e delirio di onnipotenza del guidatore, che spesso causa incidenti, pur non essendone coinvolto personalmente. Tra le infrazioni più diffuse, troviamo al primo posto il mancato rispetto dei limiti di velocità, che diventa un problema su strade dissestate e con scarsa illuminazione oppure in condizioni climatiche avverse, quali ad esempio pioggia o nebbia. Segue nella nostra classifica, la guida in stato di ebrezza o sotto l’influenza di sostanze psicotrope: l'alcool e le droghe hanno un effetto sedativo che riduce l’attenzione e i riflessi. Ricordiamo che il tasso alcolico consentito per guidare è dello 0,5. Seguono il mancato rispetto della distanza di sicurezza, l’utilizzo di dispositivi acustici mentre si guida, quali telefoni cellulari, il cui divieto è sancito dall’art. 173 del Codice della Strada. Altra causa di sinistri potrebbe essere l’inosservanza degli obblighi in galleria, dovuti alla mancata diminuzione della velocità, al cambiamento di luce, al fondo stradale diverso, oppure, ad esempio, alle raffiche di vento all'uscita. Una constatazione purtroppo reale vede nelle manovre non permesse un’altra importante occasione di sinistri; tra queste, sulle nostre strade è possibile constatare quotidianamente la guida spericolata di molte persone che effettuano manovre di sorpasso, noncuranti delle autovetture che provengono dalla corsia opposta, i sorpassi delle auto ferme al semaforo, i cambi repentini di corsia e, in generale, l’arroganza e la prepotenza di chi è alla guida. Seguono i sinistri causati da pneumatici non a norma oppure dal mancato rispetto delle giuste procedure in caso di incidenti. Non dimentichiamo, infine, gli incidenti dovuti a colpi di sonno oppure a malori fisici.  La strada non è un autoscontro, ogni nostra cattiva azione potrebbe costare cara a chi sfortunatamente si imbatte sulla nostra via; troppe madri piangono i loro figli. E non nascondiamoci dietro il dito puntato contro la “gioventù sballata”, perché basta prendere la macchina a qualsiasi ora del giorno, mettersi sulla strada e vedere ogni sorta di peripezia, da chiunque. La consapevolezza di essere buoni guidatori e di potere tutto è solo un’illusione, l’illusione del controllo.

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