Sabato 17 Novembre 2018
   
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Allarme maltempo dalla Coldiretti Puglia: maturazione anticipata di circa 20 giorni

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Bari, 18 aprile. Un comunicato ufficiale della Coldiretti Puglia riporta la notizia degli ingenti danni alle coltivazioni pugliesi, in particolare ai ciliegi in piena produzione, ai vigneti, mandorleti e agrumeti in fiore, agli ortaggi in piena aria, come insalate e patate, dovuti alle violente raffiche di vento e alle grandinate che hanno colpito il territorio nei giorni scorsi. A denunciare è il presidente della Coldiretti Puglia, Gianni Cantele:  “In provincia di Bari la grandinata ha colpito duramente il comparto cerasicolo, ha distrutto il 40% della produzione di ciliegia Bigarreaux, la ciliegia più precoce. Particolarmente grave l’aspetto occupazionale: sono migliaia i nuclei familiari della provincia di Bari, cui la produzione delle ciliegie offre una consistente fonte di reddito. Il fabbisogno di lavoro per ettaro di ciliegeto è pari a circa 600 ore, l’85 %  delle quali assorbite nelle operazioni di raccolta. Pertanto, in poche ore è stato spazzato via il lavoro di tanti, negando agli imprenditori agricoli di recuperare l’investimento fatto”. “I continui sbalzi termici – lamenta il direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti – non giovano certamente al settore agricolo. Gli imprenditori si trovano ad affrontare fenomeni controversi, dove in poche ore si alternano eccezionali ondate di maltempo a caldo fuori stagione. Ormai è statisticamente provata una anticipazione della maturazione di circa 20 giorni, azzerata in un momento a causa di una improvvisa grandinata o di un calo repentino delle temperature”. Inoltre, conclude Coldiretti, il clima primaverile, che viene definito ormai come “una costante dell’inverno pugliese”, determina la maturazione precoce dei prodotti agricoli e la conseguente caduta libera dei prezzi in campagna: esempi eclatanti sono i mandorli e peschi in fiore a febbraio, le mimose già pronte a gennaio, la maturazione contemporanea degli ortaggi. Questo caldo anomalo, sempre secondo Coldiretti, rischia ogni anno di far precipitare l’andamento del settore orticolo pugliese. Di altro avviso, però, sembrano essere alcuni agricoltori rutiglianesi. Abbiamo chiesto loro quanto siano costati loro i danni di questo maltempo, quali siano state le ripercussioni degli sbalzi climatici sul loro lavoro e quanto pesi la maturazione precoce dei prodotti agricoli sui prezzi e il conseguente guadagno. Fortunatamente, ci rispondono, gravi danni per le coltivazioni rutiglianesi non ce ne sono state, il danno è stato limitato e circoscritto, a differenza di quanto avvenuto, ad esempio, nelle aziende agricole vicine a Conversano. Per quanto riguarda gli effetti dovuti agli sbalzi climatici, si parlerebbe più di un blocco della crescita dei prodotti ortofrutticoli con la conseguente mancanza di un buon raccolto. Positivamente, invece, sembra essere considerata la maturazione precoce, che permette di portare prima sul mercato a prezzo maggiorato alcuni prodotti, quali ad esempio, le primizie, nespole e ciliegie, seppur in quantità limitata. Il prezzo rientrerebbe nel momento in cui questi prodotti si diffondono sempre di più sul mercato, ma senza registrare l’apocalittica caduta libera dei prezzi, di cui si è ampiamente parlato.  Certo è che allargando lo sguardo, il cosiddetto “global warming” e tutto ciò che ne consegue, siccità, anticipo della primavera e scarsità di risorse idriche, intacca progressivamente le risorse agricole, creando squilibri produttivi e crescenti disagi socio-economici. Il cambiamento climatico porta a raccolti meno prevedibili. Il quadro complessivo resta negativo; si cerca allora di puntare sulla ricerca, affinché possa supportare l’adattamento, evitando gli impatti peggiori.

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