Giovedì 15 Novembre 2018
   
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No alla legge Fornero: il referendum per ridare dignità al lavoro

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Il Comitato “Vieniafirmare Referendum 2014” e la “Lega Nord” hanno avviato su tutto il territorio nazionale una campagna di sensibilizzazione recante lo slogan “Cancelliamo la vergogna della Legge Fornero. Ridiamo speranza e dignità al lavoro”. I cittadini sono invitati a recarsi nei propri Comuni di residenza e partecipare a una raccolta firme, avente l’obiettivo di ottenere un referendum attraverso il quale tutti possano esprimere la loro opinione sui seguenti temi:

Abrogazione della "Riforma Fornero" sulle pensioni

La Legge Fornero del Governo Monti che colpisce i giovani, le lavoratrici ed i lavoratori. Essa, tra l’altro, ha penalizzato l’entrata e l’uscita nel mondo del lavoro, ha allungato l’attività lavorativa di milioni di donne già impegnate nel lavoro familiare e ha creato il problema degli esodati, lasciando senza stipendio né pensione centinaia di migliaia di lavoratori.

Abrogazione della Legge Merlin (prostituzione)

Il quesito chiede di abrogare la Legge Merlin del 1958, che proibisce l’attività delle “case da prostituzione” ed è ritenuta la causa della prostituzione di strada. Si cerca con l’eliminazione della legge di regolare e controllare la prostituzione al fine di tutelare la salute pubblica e combattere il degrado, ma anche di tassare tale attività, come già avviene in Germania, Regno Unito, Paesi Bassi, Austria, Svizzera. Abrogare la Legge Merlin significherebbe anche contrastare la criminalità organizzata, la tratta e lo sfruttamento della prostituzione e portare ordine e sicurezza nelle nostre città.

Stop ai concorsi pubblici per gli immigrati

Durante il suo breve mandato, l’ex Ministro Kyenge è riuscita a far approvare una norma che consente agli immigrati di partecipare ai concorsi pubblici. In questo momento di crisi, con il record di disoccupazione giovanile al 42% e il tasso di disoccupazione generale pari al 12,9%, si vuole pensare prima al futuro dei cittadini italiani. Andrebbe tutelato, nei concorsi, il requisito della cittadinanza nell’accesso ai concorsi pubblici.

Abrogazione della Legge Mancino (reati di opinione)

La Legge Mancino del 1993 contrasta la libertà di espressione e colpisce chi manifesta le proprie idee. Con la scusa della discriminazione razziale, etnica e religiosa,  questa legge impedirebbe di difendere i nostri valori, la nostra storia e la nostra cultura. Abrogarla significherebbe garantire a ogni cittadino la libertà di esprimersi liberamente senza incorrere in sanzioni penali.

Abolizione delle prefetture

Le prefetture sono definite come istituzioni di origine napoleonica che non hanno più motivo di esistere. Mantenerle è un vero e proprio spreco, che costa ai contribuenti oltre 500 milioni di euro all’anno, di cui l’80% per pagare stipendi e spese di gestione e rappresentanza.

La raccolta delle firme scadrà il 30 maggio

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