Giovedì 15 Novembre 2018
   
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La "giustizia povera" chiude a Rutigliano: soppresso l'ufficio del GdP

Serranda chiusa dell'ormai ex Ufficio del Giudice di Pace, trav. via F. Giampaolo

Dallo scorso 28 aprile è calato definitivamente il sipario sull’Ufficio del Giudice di Pace di Rutigliano, la cui soppressione è stata sancita dal D. Lgs. N. 14 del 19/02/2014, che ne ha anche stabilito l'accorpamento presso l’Ufficio del Giudice di Pace di Bari. Un fatto rilevante, questo, legato alla riforma degli Uffici Giudiziari, che prevedeva che i costi del personale, ad eccezione dei Giudici, e delle strutture per mantenere in vita il GdP fossero a carico totale delle Amministrazioni Comunali. Fino alla sua soppressione, il Giudice di Pace di Rutigliano era competente territorialmente per i Comuni di Rutigliano, Conversano, Noicattaro, Capurso e Cellamare, con un bacino di utenza di circa 90.000 abitanti. Prima che si definisse la cessazione della sua attività giudiziaria, numerosi sono stati gli interventi da parte dell'Associazione Avvocati di Rutigliano, con la presidente avv. Rossana Didonna e con l'avv. Sansonetti in veste di componente della Commissione Sezioni Distaccate dell'Ordine degli Avvocati di Bari, per sensibilizzare le Amministrazioni Comunali e portare alla loro attenzione un disagio di tale portata, tramite l'organizzazione e la promozione di vari incontri, segno dell'impegno che gli avvocati hanno profuso anche in questa causa, così come in quelle di tutti i giorni. Impegno che, purtroppo, non è valso a scongiurare la chiusura del GdP, per cui al di là delle parole di rito e delle promesse più o meno concretizzabili, gli amministratori sarebbero rimasti insensibili alle richieste dell'Ordine. Nella fattispecie del nostro comune va precisato che ai vari incontri, promossi sia dall’Associazione Avvocati Rutigliano sia dal sindaco Romagno, si è tentato di trovare una soluzione, ma nella realtà concreta sarebbe stato fatto poco o nulla, eccezion fatta per due delibere consiliari dei Comuni di Noicattaro e Conversano. Una perdita considerevole, in virtù anche di ciò che è l'impostazione della legge ab origine, che secondo l'Associazione Avvocati di Rutigliano sarebbe errata e priva di senso dal momento che, in un periodo di spending review, il legislatore inviterebbe le Amministrazioni locali ad accollarsi ulteriori oneri di natura economica pur di mantenere in vita l’Ufficio del GdP nel proprio territorio. Come per molte altre questioni in materia giudiziaria, insomma, l'impostazione del legislatore centrale sarebbe completamente fuori dalla realtà e trascurerebbe tutte quelle problematiche di cui un'amministrazione deve certamente farsi carico, tenendo presente i bisogni e le richieste di tutta una cominità. Eppure il GdP rappresenta un giudice "di frontiera", che si occupa di garantire l'applicazione della legge per i reati, sia quelli civili che quelli penali, alle fasce più deboli, meno vicine ai poteri forti. Il trasferimento di tutti o quasi tutti gli uffici a Bari, oltre che un problema logistico, comporta anche un problema economico per gli avvocati ma anche per gli stessi cittadini privati, e della questione il nostro giornale si è già occupato qualche settimana fa, in occasione dello sciopero indetto dalla categoria per tre giorni nel mese di febbraio. Non dobbiamo dimenticarci che l’articolo 24 della Costituzione sancisce il diritto alla giustizia, che in questo caso non viene negato, bensì diventa solo appannaggio delle fasce economicamente più forti, ostacolando di fatto il privato cittadino nel vedersi garantire il diritto ad essere difeso, oltre che creare un notevole danno all’indotto locale. In tutti i modi si è tentato di sensibilizzare gli organi competenti, quantomeno per sopperire alla chiusura dell'ufficio, ma il sipario è ormai calato anche su questa struttura.

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