Sabato 17 Novembre 2018
   
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Il successo della solidarietà: aumentano i donatori FRATRES

La Fratres

 

Domenica 27 aprile 2014 si è svolta, come di consueto, la donazione FRATRES presso l’Ospedale “Monte dei Poveri” di Rutigliano. Un momento di grande solidarietà che ha coinvolto ancora una volta un gran numero di partecipanti che, con grande altruismo, hanno contribuito serenamente ad una causa di primaria importanza. La donazione si è svolta con la collaborazione dello staff medico proveniente dall’ Ospedale “Miulli” di Acquaviva delle Fonti, che da anni è affiliato all’ Associazione FRATRES della sede di Rutigliano. Un gesto significativo e delicato, quello della donazione di sangue, che potrebbe coinvolgere un gran numero di persone qualora ci fosse una corretta informazione sui metodi e sull’importanza di una singola donazione. Con la collaborazione del consulente sanitario Milena Gallone, abbiamo deciso di chiarire e di condividere i dubbi di coloro che si avvicinano all’esperienza della donazione di sangue, rispondendo ad alcuni frequenti quesiti:

La donazione prevede prima un prelievo con una scheda personale?
No e sì. Mi spiego meglio.
Affinché la donazione sia un atto sicuro, sia per chi lo compie che per chi sarà destinatario del sangue donato, prima di ogni donazione viene valutata l'idoneità alla donazione del donatore. Questa valutazione prevede la compilazione di un questionario che contiene domande sulle proprie condizioni di salute, su eventuali farmaci assunti, su eventuali comportamenti a rischio assunti, che cioè possono averci esposto al rischio di contrarre malattie infettive trasmissibili (epatiti, hiv, etc), su eventuali esami o procedure cliniche (cure dal dentista, interventi chirurgici, esami TAC) che potrebbero contribuire a questo rischio o costituire una controindicazione alla donazione. Questo questionario deve essere compilato dal donatore ad ogni donazione, perché tra una donazione e l'altra le condizioni di salute e gli eventuali fattori rischio possono cambiare. Per valutare l'idoneità alla donazione, oltre il questionario, si controlla il valore della pressione sanguigna, attraverso una semplice misurazione, e il valore dell'emoglobina nel sangue, attraverso un piccolo test di pochi secondi (che non prevede il prelievo), molto simile a quello dello stick glicemico. Noi gruppo Fratres di Rutigliano collaboriamo con l'equipe della medicina trasfusionale dell'ospedale Miulli di Acquaviva, che è formata da un medico e diversi infermieri. I nostri donatori compilano il questionario prima della donazione, che consegnano poi al medico dell'equipe durante il colloquio pre-donazione. Durante questo colloquio si effettua anche il controllo della pressione e dell'emoglobina. In base alle risposte che avrai fornito al questionario, ai valori pressori e di emoglobina e all'esito del colloquio, il medico ti dirà se quel giorno puoi donare o no.

Mi verrà dato un referto ad ogni donazione che mi accerti che va tutto bene? 
Sì, ma non subito. Il sangue donato, infatti, viene prima testato per accertare che sia effettivamente sicuro e che non sia fonte di infezione.
Dopo circa due settimane dalla donazione, riceverai a casa una busta con i risultati dei test che sono stati effettuati sul sangue che hai donato. Oltre ai test per il rischio infettivo, la legge prevede che sul sangue donato venga eseguita una serie di esami ematochimici standard (es. dosaggio della glicemia, del colesterolo e dei trigliceridi, dosaggio delle transaminasi, etc) che hanno lo scopo di valutare lo stato di salute del donatore. Tutti questi esami sono completamente gratuiti.

Nelle prossime edizioni del giornale ci occuperemo di rispondere ad altri quesiti frequenti, che possano chiarire ogni dubbio e avvicinare tanta gente ad una esperienza unica nel suo genere.

 

Commenti  

 
#1 ioio 2014-05-05 22:30
27 aprile non maggio.
 

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