Domenica 18 Novembre 2018
   
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"Se le suonano" o "ce le suoniamo"? La verità sulla Banda di Rutigliano

cassa armonica rutigliano

Nello scorso numero, nell’articolo ‘I Direttori se le suonano’, è stato erroneamente spiegato come la ‘Grande Orchestra di Fiati’ della città di Rutigliano fosse stata soppressa per poi essere rifondata.

In realtà il complesso bandistico rutiglianese non fu soppresso, ne fu soltanto cambiato l’organico. Come ci spiega Gianni Capotorto, autore de “La Banda di Rutigliano: 125 Anni di Passione per la Musica (1877-2002)”: “E’ come quando in una squadra di calcio viene cambiato allenatore. La società sportiva continua ad esistere, solo l’equipe tecnica viene sostituita.” Dal 3 marzo 1877 la Banda "Città di Rutigliano" è una affermata realtà nel panorama culturale musicale nazionale nata nel 1877 su iniziativa di 29 cittadini di Rutigliano appartenenti a diverse categorie sociali, che insieme promossero un azionariato popolare, la Grande Orchestra di Fiati "Città di Rutigliano" è una importante e apprezzata realtà nel panorama culturale musicale della Puglia. Nel 1940, con la direzione del celebre maestro abruzzese Giustino Scassa, il complesso orchestrale di Rutigliano, al termine di un lungo tour che lo vide protagonista soprattutto in Puglia e in Campania, dove, come si legge nei giornali dell'epoca..."si è affermato tra i migliori complessi bandistici dell'Italia meridionale...", venne gratificato dell'ambito appellativo di "Regia Banda", all'epoca riservato ad un ristretto numero di formazioni bandistiche italiane. Nel 1984 la banda rutiglianese, diretta quell'anno dal maestro Gregorio Iacobelli, ebbe l'onore di rappresentare la Puglia al celebre carnevale di Viareggio. Nel 2004, con la direzione del maestro campano Paolo Addesso, l'orchestra rutiglianese si esibì con successo a Roma nel Santuario di Santa Maria delle Grazie e nella popolare trasmissione televisiva di Rai Uno "La Vita in Diretta". Nel 2005 la banda di Rutigliano tornò ad esibirsi a Roma nella suggestiva cornice di Villa Miani in occasione del Congresso Mondiale di Neurochirurgia. Nel 2006 è da ricordare l'applaudita esibizione nella rassegna internazionale delle tradizioni popolari di Cesano Boscone (Milano), dove rappresentò la tradizione bandistica pugliese.
Nel 2008, la Banda di Rutigliano è stata censita nell'ambito del progetto promosso dall’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia e dall'Osservatorio Nazionale per l'Associazionismo Sociale, “SOS - Patrimonio Culturale Immateriale”, a seguito della ratifica, da parte del Governo Italiano, della “Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale” dell'UNESCO. Il progetto ha coinvolto soltanto 38 città in tutta Italia, tra cui Rutigliano, località scelte perché ancora oggi custodiscono e valorizzano particolari tradizioni, riti, saperi e arti. Il 24 Gennaio 2011, la Banda di Rutigliano è stata riconosciuta all'unanimità dal Consiglio Comunale di Rutigliano, "Gruppo Musicale di Interesse Comunale" (Del. Cons. Com. 7/2011). Il riconoscimento è dovuto al "Tavolo nazionale per la promozione della Musica Popolare e Amatoriale", istituito dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali in occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia per valorizzare le storiche bande civiche musicali.
I prossimi impegni in agenda vedono la banda ‘Città di Rutigliano’ impegnata in vari eventi tra cui il prossimo venerdì, 9 maggio a Maglie (Lecce) prima della attesa esibizione ‘in casa’. A Rutigliano il complesso bandistico sarà impegnato nella celebrazione in onore di S. Nicola, patrono rutiglianese, in un prezioso concerto in cassa armonica, già da giorni in allestimento per il lieto evento.

 

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