Domenica 19 Novembre 2017
   
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La scena underground dei Softcrash a Palazzo San Domenico

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Le officine UFO sanno stupire ancora. Questa volta lo fanno con della buona musica per una serata fuori dalla routine. La sera del 17 maggio, presso Palazzo S. Domenico si sono esibiti tre gruppi della scena underground pugliese e nazionale: i “Pastel”, “Kairo” e “La confraternita del Purgatorio”. L’evento fa parte della saga di eventi autofinanziati e autoprodotti grazie alla competenza di Christopher Difino con l’aiuto dell’associazione culturale Softcrash. Organizzato presso il centro culturale di via Tarantini 28 di Rutigliano sotto il patrocinato di ‘Bollenti Spiriti’ e di Softcrash. “Pastel”(Dontilivelikeme Rec, Shivery productions, La Fine); un duo barese (chitarra elettrica e batteria) che con i loro ritmi aggressivi e travolgenti si prefiggono l’intento di eseguire “Canzone che attivano dritte al cuore, mazzate ritmiche, chitarre libere come cavalli bianchi in riva al mare”. Obiettivo più che riuscito, avendo seguito la loro esibizione. Il 17 maggio hanno colto l’occasione di questo live rutiglianese per poter informare a proposito del loro ultimo progetto: uno split con il gruppo inglese “Merridew”. “Kairo” (Fallo Dischi, La Fine, Upwind Records). Gruppo pop rock proveniente da Napoli. Il complesso partenopeo presenta al pubblico il nuovo album “13”, il secondo capitolo della loro produzione, a tre anni dalla pubblicazione del primo album omonimo. I “Kairo” sono un trio (chitarra elettrica/voce, batteria e basso) e si ispirano a quei sound che ha caratterizzato la scena internazionale, soprattutto americana, a cavallo tra gli anni ’90 e duemila.

  “La Confraternita del Purgatorio” (Musica per Organi Caldi). La band tarantina si tratta un argomento musicale raro sulla scena locale. La loro materia prima è un genere musicale che apparentemente non segue alcuna logica, una nuova provocazione rumorista - brutista della scena underground - dada pugliese. Uno spettacolo davvero curioso che vede la loro musica legata ad un minimalissimo ma necessariamente semplice video proiettato sui muri della struttura rutiglianese.

  Uno spettacolo diretto a dei buoni intenditori, abituati a bazzicare tra le quinte della scena underground pugliese ma anche per i curiosi e per chi “non vuole lasciare il proprio paese ogni sera in cerca di qualcosa di interessante da vedere.”

Queste sono state le parole di Miki Gorizia, presidente dell’ associazione culturale “Softcrash” che ci spiega cosa c’è dietro a questo evento del 17 maggio.

Come mai questo nome? Softcrash?

È la traduzione inglese di un ossimoro. “Urto morbido”. Due termini antitetici che tuttavia spiegano in maniera lucida l’intento di questa associazione culturale. La nostra intenzione primaria è creare un clima culturale valido a Rutigliano. Questa è un’ambizione pionieristica, un punto di arrivo ambizioso, per poterlo realizzare c’è bisogno di una rottura fragorosa, di una sorta di rivoluzione, di un urto. Questo è l’obiettivo, cerchiamo però di raggiungerlo nel massimo del rispetto possibile, ritagliandoci lo spazio che ci è concesso, da qui il ‘soft’.

Qual è lo spazio che vi è concesso?

Le officine UFO sono la nostra casa da ormai tre anni. L’evento di questa sera, infatti, non è altro che il terzo appuntamento di un progetto già avviato negli anni. L’assegnazione dello spazio di Palazzo S. Domenico fa capo ad appalti regionali. Il bando per l’assegnazione di questo spazio è scaduto l’ultimo giorno del 2013, quindi tutt’ora la regione non ha segnalato una associazione degna a ricevere in gestione questi spazi. Noi abbiamo voluto organizzare questo evento, come la mostra d’arte presente fino al primo giugno in questi spazi, per far sentire la nostra presenza a tutti, e dimostrare che siamo pronti a rimetterci in gioco e impiegare tutte le nostre forze per portare a termine il nostro scopo. 

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