Domenica 19 Novembre 2017
   
Text Size

Le manovre che salvano la vita: a lezione con i volontari della CRI

Un volontario CRI durante la lezione per salvare bimbi dal soffocamento

Si è tenuta sabato 17 maggio alle ore 16:30, nell’Aula Conferenze di Palazzo San Domenico, la lezione gratuita a numero chiuso sulle manovre di disostruzione delle vie aeree in età pediatrica, organizzata dalla sezione FIDAS-FPDS di Rutigliano in collaborazione con i volontari della C.R.I. sezione di Valenzano, che hanno illustrato anche i consigli per un sonno sicuro. Formare i cittadini su quelle che sono semplici manovre ch, in situazioni di inconsapevole pericolo, posso davvero salvare la vita dei bambini ed evitare tragedie che continuano a ripetersi più spesso di quanto immaginiamo. Soffocamenti, distrazioni o una semplice mancanza della dovuta attenzione danno luogo a situazioni di pericolo in cui spesso in genitori, presi da panico per non sapere come intervenire correttamente, non riescono a reagire. Ed è qui che entrano in gioco le manovre salvavita, promosse dalla CRI nell'ottica di un percorso formativo e informativo che, seguendo le linee base internazionali (ILCOR) e i protocolli che vengono modificati ad intervalli di tempo in base ad alcuni miglioramenti nelle tecniche di intervento, racchiude una serie di concetti che permettono a ciascun individuo di valutare il grado di pericolo di ogni situazione e identificare il modo corretto per poter eseguire le varie azioni, contribuendo così a modificare i comportamenti per mantenere e migliorare la salute dei propri bambini.  Da anni la Croce Rossa Italiana si occupa di formazione ed educazione sanitaria, promuovendo lezioni gratuite che, nel caso di Rutigliano e di altri comuni limitrofi, sono state tenute dall’istruttore nazionale Saverio Scardicchio, il quale ha illustrato le regole primarie per cercare di evitare il presentarsi di situazioni al limite della sopravvivenza. Se ci soffermiamo a pensare a quanto siano dolorose le perdite dei propri cari, possiamo notare che non esiste un termine per definire la situazione in cui un genitore perde il proprio figlio: è il rifiuto a pensare che sia possibile che un bambino di pochissimi anni possa venire a mancare a causa di un alimento ingerito nel modo sbagliato o per colpa di una distrazione che però può costargli la vita. È fondamentale contribuire a ridurre la mortalità infantile e gli effetti invalidanti di quelle situazioni derivanti da ostruzioni da corpo estraneo, applicando il corretto algoritmo in base ad alcuni elementi quali l’età del minore – a seconda che sia lattante o bambino – e il tipo di ostruzione – parziale o completa. Dati alla mano, è interessante e allo stesso tempo sconfortante vedere quanto l’ostruzione delle vie aeree si verifichi maggiormente nei minori: una delle cause, infatti, è di natura anatomica e dipende dalla forma della trachea. È un elemento, tuttavia, che purtroppo si coniuga a comportamenti negligenti e ad una mancanza di prevenzione da parte dei genitori, che troppo spesso danno ai propri bambini cibi che, per la loro conformazione, non sono adatti a loro – per quanto non siano sconsigliati nella loro alimentazione. La supervisione, in questo caso, è la linea guida da adottare, soprattutto nei momenti in cui è più facile che il bambino si distragga e pensi a ridere o giocare mentre mangia, così come è importante controllare i gesti del bambino anche in ambienti non domestici quali gli istituti scolastici, le associazioni, i gruppi sportivi e tutte le situazioni di aggregazione in cui il minore può facilmente entrare in possesso di un oggetto pericoloso e ingerirlo oppure mangiare nel modo sbagliato. Un altro dei fattori da tenere sempre presente in mente, secondo Scardicchio, è l’anomalia degli oggetti che genericamente vengono ingeriti: spille, palloncini sgonfi, monete, batterie ma anche alimenti quali arachidi, frutta secca, uva, pomodori pachino, confetti e noccioline, tutti potenziali killer per le vie aeree dei nostri bambini e alcuni dei quali con un elevato grado di tossicità, dunque mortali.  Per questo sono importanti sia l’informazione che la formazione, perché forniscono gli strumenti necessari per contribuire a dettare le regole di una qualità di vita più sana e migliore. Alle definizioni tecniche sono seguite le dimostrazioni manuali di Saverio Scardicchio e del suo collega Alessandro, che hanno eseguito in modo pratico le manovre di disostruzione. La parte conclusiva della lezione è stata dedicata alla descrizione di alcune regole per assicurare un sonno tranquillo e in piena sicurezza ai nostri bambini: la posizione del sonno, la presenza o meno del cuscino o dei giocattoli nel lettino, sono tutti fattori che possono influire in maniera negativo sul sonno infantile e determinate quella che viene definita la “morte in culla”, le cui cause sono ancora oggi oggetto di indagine. Per questo è ancora più importante sensibilizzare piccoli e grandi ad avvicinarsi alla conoscenza e alla messa in pratica delle manovre di disostruzione, che possono essere utilizzate da tutti indistintamente. Il merito di aver organizzato un’iniziativa del genere va non solo ai volontari della CRI ma anche alla Fidas e al suo responsabile rutiglianese Giuseppe Giuliano, la cui collaborazione e disponibilità sono state preziosissime.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI