Sabato 18 Novembre 2017
   
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A tu per tu con Luca Bianchini, ospite del Rotary Club rutiglianese: lo sfondo pugliese nei suoi libri

luca bianchini rotary

Un immancabile appuntamento con la letteratura quello svoltosi presso l’Agriturismo Lama San Giorgio a Rutigliano. L’ospite speciale, invitato dal Rotary Club di Rutigliano in collaborazione con “Libreria Odusia”, è Luca Bianchini. Scrittore e conduttore radiofonico.

 Luca Bianchini (Torino, 1970) ha pubblicato con successo per Mondadori i romanzi “Instant love” (2003), “Ti seguo ogni notte” (2004),  la biografia di Eros Ramazzotti, “Eros - lo giuro”(2005), “Se domani farà bel tempo” (2007), “Siamo solo amici” (2011) “Io che amo solo te”, seguito dal sequel “La cena di natale”(2013). Dal 2007 conduce all'alba su Radio2 la trasmissione “Colazione da Tiffany” con Maria Vittoria Scartozzi.

L’autore, nell’incontro organizzato dal Rotary Club, presenterà il suo lavoro pubblicato all’inizio del 2013 e già best seller Mondadori: “Io che amo solo te”. La trama: Ninella ha cinquant'anni e un grande amore, don Mimì, con cui non si è potuta sposare. Ma il destino le fa un regalo inaspettato: sua figlia si fidanza proprio con il figlio dell'uomo che ha sempre sognato, e i due ragazzi decidono di convolare a nozze. Il matrimonio di Chiara e Damiano si trasforma così in un vero e proprio evento per Polignano a Mare, paese bianco e arroccato in uno degli angoli più magici della Puglia. Gli occhi dei 287 invitati non saranno però puntati sugli sposi, ma sui loro genitori. Ninella è la sarta più bella del paese, e da quando è rimasta vedova sta sempre in casa a cucire, cucinare e guardare il mare. In realtà è un vulcano solo temporaneamente spento. Don Mimì, dietro i baffi e i silenzi, nasconde l'inquieto desiderio di riavere quella donna solo per sé. A sorvegliare la situazione c'è sua moglie, la futura suocera di Chiara, che a Polignano chiamano la "First Lady". È lei a controllare e a gestire una festa di matrimonio preparata da mesi e che tutti vogliono indimenticabile: dal bouquet "semicascante" della sposa al gran buffet di antipasti, dall'assegnazione dei posti alle bomboniere - passando per l'Ave Maria -, nulla è lasciato al caso. Ma è un attimo e la situazione può precipitare nel caos, grazie a un susseguirsi di colpi di scena e a una serie di personaggi esilaranti: una diciassettenne che deve perdere cinque chili e la verginità; un testimone gay che si presenta con una finta fidanzata; una zia che da quando si è trasferita in Veneto dice "voi meridionali" e un truccatore che obbliga la sposa a non commuoversi per non rovinare il make-up.

‘Io che amo solo te’ è un romanzo sulle gioie segrete, sull'arte di attendere e sulle paure dell'ultimo minuto. Tra ironia e commozione, quello di Luca Bianchini è un avventuroso viaggio sull'amore, che arriva - o ritorna - quando meno te lo aspetti, ti rimette in gioco e ti porta dove decide lui. Come il maestrale, che accompagna i tre giorni di questa storia, sullo sfondo di una Puglia dove regnano ancora antichi valori e tanta bellezza.

L’autore spiega il perché ha voluto ambientare il proprio romanzo, nonché il sequel “La cena di Natale” in puglia, a Polignano a Mare. Con molta ironia, indispensabile per rompere il ghiaccio, si è rivolto agli studenti della classe 2D della scuola media “N. Pende” di Noicattaro chiedendo: “avete già cenato?”, alla risposta negativa dei ragazzi ha risposto meravigliato “E siete così tranquilli? Ecco, per me questo è già Puglia”. Sono torinese, di mamma siciliana e padre toscano ma solo in Puglia mi sento a casa tanto da chiamare zia o nonna persone a me estranee. Continuando ad ironizzare sulle nostre stranezze che qualsiasi settentrionale guarderebbe con curiosità (ad esempio le faide nate da una bomboniera più piccola o più grande, o la confessione a mezze labbra dell’utilizzo del Bimby per preparare leccornie). Sono appunto queste piccole particolarità e la nostra sensibilità nei confronti delle tradizioni che ci caratterizzano ad aver dato allo scrittore Luca Bianchini l’idea di ambientare il proprio romanzo in Puglia. Un omaggio molto gradito da tutta la cittadinanza polignanese, secondo quanto racconta l’autore: “la lista delle persone da ringraziare non finirebbe mai. Prima di consegnarlo alla Mondadori, questo romanzo lo consegno alla Puglia”.

 

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