Sabato 18 Novembre 2017
   
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Alla scoperta delle De. Co. con l'I.T.E. Montale di Rutigliano

Il dirigente Erminio De Leonardis e i ragazzi

 

Come ormai ogni anno, l’Istituto Tecnico Economico e tecnologico Eugenio Montale di Rutigliano, nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro, ha permesso agli alunni di interfacciarsi con il mondo dell’impresa, questa volta scoprendo un nuovo modo di valorizzare un prodotto, un sapere, una ricetta del nostro territorio: la De.Co., la Denominazione Comunale, una vera e propria “carta d’identità” rilasciata dal Comune nell’ambito della valorizzazione di un prodotto o processo tradizionale su richiesta dell’imprenditore. La Fidalma APS di Rutigliano ha ospitato il 30/05 l’evento conclusivo di un lungo percorso per i ragazzi che, guidati sapientemente dalla Prof.ssa Mary Troiano (Docente di Marketing e Logistica presso l’istituto) e da Silvio Vanzani (Libero professionista esperto in Marketing e Comunicazione), hanno presentato al pubblico la realtà della classica azienda agroalimentare, nonché quelli che sono i processi ideali nella sua crescita e soprattutto nella valorizzazione del suo territorio d’origine, che trova coronamento con la De.Co., all’interno del progetto “Deco & Lode”. Massiccia la presenza di aziende, associazioni e privati che hanno voluto dire la propria sul tema, oppure presentare il proprio prodotto in maniera originale: dopo il lavoro degli alunni e l’introduzione della responsabile della Fidalma Daniela Marzovilla e del Dirigente Scolastico Erminio De Leonardis, si è passati al concreto studio di alcune specialità pugliesi che ambiscono alla De.Co., come la “Farinella” (Farina di orzo e ceci) di Putignano, presentata dalle dottoresse Miccolis e Lavecchia, che hanno invitato a “guardare ogni cosa con occhi nuovi” nelle nostre terre, per esaltare quelle tipicità che ci differenziano dal resto del mondo alimentare. Si è passata poi alla storia di altre eccellenze come il “Bocconotto” (Tipico dolce di pasta di mandorle) di Palo del Colle, raccontato dalla pasticceria “La Fornarina”, il Cece Nero di Cassano promosso dall’Associazione “FerventAzione”, e l’ortofrutta della nojana Sapor Fruit, con il racconto dell’alunno/”figlio d’arte” Domenico Saponaro,  il tutto contornato dagli interventi dei presenti. Magnifica la chiusura dell’evento, totalmente dedicata alle imprese partecipanti, con protagonisti i prodotti di ognuna: dall’assaggio delle specialità prima enunciate, contornate da albicocche e ciliegie, ad una vera e propria lezione di degustazione dell’olio extravergine di oliva a cura dell’azienda agricola Mastroserio, seguita volentieri da tutti i partecipanti. Piacevole, infine, la presenza di un ex alunno, esempio lampante del valore di progetti come questi, che dopo aver partecipato ad un percorso di alternanza è stato avviato tramite uno stage nel mondo del lavoro: è Domenico Didonna, giovane 22enne nojano, ora impiegato a tempo pieno nell’ambito dell’amministrazione nel settore ortofrutticolo.

Abbiamo quindi posto qualche domanda alla Prof.ssa Troiano e a Silvio Vanzani. Prima di tutto, una constatazione: è maginifico vedere collaborazione fra scuola e mondo del lavoro, visto la situazione occupazionale attuale.

Prof.ssa Troiano: “Vero, e per noi è un piacere dare una possibilità a questi ragazzi per capire le logiche del mondo del lavoro; inoltre grazie alle conoscenze apprese alcuni di loro potranno essere presto il fulcro di un ricambio generazionale all’interno delle imprese dei genitori, il che valorizza ancor di più il percorso svolto; oltre al fatto che guardare i ragazzi impegnarsi senza il contorno formale dell’ambiente scolastico è tutta un’altra cosa!”.

Ma come è nato questo percorso in comune fra imprese e ragazzi?

Vanzani: “Sono ormai tanti anni che offro la mia collaborazione all’ente scolastico nell’ambito di questi progetti di alternanza: il mio è semplicemente un rimboccarmi le maniche per aiutare da un lato i ragazzi ad intraprendere un cammino per il loro futuro, dall’altro le aziende che in questi tempi sembrano aver perso grinta e voglia di rinnovarsi”.

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