Sabato 18 Novembre 2017
   
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Le Poste Italiane: polemiche a senso unico?

L'ufficio postale di Rutigliano

Qualche settimana fa ci siamo occupati sul nostro giornale di alcuni articoli che delineavano in maniera più o meno specifica i disagi e le difficoltà del mondo di Poste Italiane e in particolare del nostro ufficio rutiglianese. Storie che non hanno nulla di inventato, soltanto la verità di chi vuole pagare semplicemente una bolletta e si ritrova costretto a doversi accampare nell’ufficio pur di riuscire ad ottenere quel servizio. Situazioni che si ripetono giorno dopo giorno, mentre la cittadinanza è sempre più stufa di assistere a scene di ruba-biglietto, di sorpassi non consentiti pur di ottenere i cinque minuti di anticipo sull’utente successivo, e le lamentele crescono, fino a diventare sempre più vox populi. È vero, sono le reali condizioni in cui versa il nostro ufficio postale, ma è pur vero - giusto per dovere di cronaca – che spesso i cittadini non si spingono al di là del proprio naso a valutare le situazioni, e si limitano a vedere il proprio orticello che puntualmente viene devastato. Se solo alzassero lo sguardo, vedrebbero che dall’altra parte dello sportello ci sono donne e uomini come tutti gli altri, lavoratori oberati da una mole di lavoro non indifferente pur di andare incontro alle molteplici esigenze dei cittadini, da quelli più giovani a quelli più anziani che, per cultura o per mentalità, sono poco abituati a sbrigare le pratiche tramite i mezzi telematici che i servizi postali comunque offrono. Due facce di una stessa medaglia, concetto che molti dei nostri concittadini tendono a non recepire, ignorando quelle che sono le esigenze e i bisogni di chi sta dall’altra parte dello sportello. Poste Italiane ad oggi ha incrementato i servizi che offre, dando la possibilità a chi ne usufruisce di fare fronte a qualsiasi tipo di richiesta. Forse ci si dovrebbe sforzare di spezzare una piccola lancia a favore non solo dei dipendenti ma dell’intera struttura nella sua totalità, troppo spesso ridotta quasi ad un ufficio qualsiasi in cui si entra senza avere il benché minimo rispetto. I ritardi ci sono, la consegna della posta spesso slitta, è vero, e le code sono sempre più snervanti, gli sportelli sempre più pieni. Qualcuno avrebbe suggerito, nel corso di questi anni, la proposta di attivare un secondo ufficio postale, in grado di agevolare le operazioni di pagamento e i numerosi servizi offerti dall’azienda. Il quadro sarebbe abbastanza chiaro, ma non di facile risoluzione, considerando tutto l’iter burocratico – amministrativo necessario per dare concretezza ad una proposta del genere su un ente di natura privata, dunque non dipendente da quella che è l’amministrazione cittadina. Molti dei comuni limitrofi, nel frattempo, si sono già mossi in questa direzione per sopperire alle richieste e ai bisogni di una popolazione in continua crescita ed espansione, la cui conformazione sociale e culturale molto influisce sull’andamento di determinati servizi e poco recepisce – a quanto sembra - di quelli che sono gli sforzi per far progredire una comunità. Educhiamoci a vicenda, allora, impegnandoci a rispettare i servizi che ci vengono offerti, sforzandoci di considerarci tutti parte di una comunità, abbattendo la barriera dello sportello utente – dipendente.

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